Lucera, il campo larghino di Pitta: rinuncia a Forza Italia che l’ha presa male ed è tornato nel centrodestra

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Se fosse un film, sarebbe “Il 7 e l’8”, cioè le due date in cui si è deciso sostanzialmente l’assetto almeno generale della campagna elettorale per le Amministrative di primavera a Lucera. Il primo passaggio, più clamoroso ma anche più atteso, è stato quello di sabato mattina in cui il Sindaco Giuseppe Pitta ha ufficializzato il sostegno ricevuto da buona parte del centro-sinistra locale e regionale. Lo ha definito “campo largo”, espressione impropria nel momento in cui non viene compresa la formazione civica “Per la Puglia” che invece a Bari sta in maggioranza, specie con Antonio Tutolo che ha deciso di andare da solo con i suoi fedelissimi. A ogni modo, adesso c’è una coalizione lunga e variegata, in cui figurano tante sigle e cespugli tutti da pesare in chiave strettamente numerica nelle urne. Ad elencarle tutte ci ha pensato lo stesso primo cittadino, indicando Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Psi, Partito Liberaldemocratico, Italia in Comune, Popolari, Lucera al Centro, Lista Pitta e SiAmo Lucera, queste ultime due di ispirazione civica. Ma nei prossimi giorni si potrebbero aggiungerne altre, magari prima della presentazione ufficiale. “Questa costituzione a Lucera è un fatto politico oltremodo significativo – ha fatto sapere caratterizzato dalla condivisione di un progetto politico per la città. Un progetto che non par te da zero, ma dal grande lavoro svolto negli ultimi cinque anni dall’Amministrazione comunale e dall’obiettivo di costruire il presente e il futuro della città assieme a tutti i lucerini. Siamo quindi i primi a esplicitare l’obiettivo di continuare a lavorare per ampliare ulteriormente la compagine e costruire un nuovo per corso di massima condivisione della responsabilità di impegnarsi insieme per Lucera. Perché Lucera viene prima e merita che il suo futuro sia abbracciato e coltivato con la forza delle idee, la concretezza delle azioni, l’inclusione in un percorso unitario dell’impegno delle forze politiche, delle migliori espressioni del civismo, di tutti i cittadini che desiderano impegnarsi per amore della propria città”. Ma questo risultato comporta degli strascichi non solo politici ma anche personali, perché si è consumato lo strappo con Forza Italia che lo sosteneva in maniera anomala da quasi cinque anni, dopo che il Pd (specie provinciale e regionale) gli avevano chiesto di scegliere tra loro e gli azzurri, mentre Pitta ha cercato fino all’ultimo di far convivere le due situazioni, senza una spiegazione politica credibile.

Alla fine ha dovuto cedere e l’assessore Antonio Buonavitacola l’ha presa malissimo, accusandolo di aver tergiversato troppo, tanto da far trapelare l’ipotesi di sue dimissioni già nella giornata di oggi, mettendo fine a quell’acrobazia politico-amministrativa che andava avanti da quasi cinque anni. E si tratterebbe di un passaggio da gestire con grande delicatezza, visto che è pur sempre il detentore della delega al Bilancio, proprio alla vigilia dell’approdo in Consiglio del consuntivo 2025. E sarà da vedere anche il voto espresso dall’unica esponente dell’aula, Lucia Zoppicante. Forza Italia per sua fortuna aveva comunque pronto il piano B, perché ieri, già all’indomani della scissione, ha seduto al tavolo della coalizione di centro-destra che si è ritrovata più che altro per guardarsi in faccia, contarsi e cercare la sospirata sintesi sul candidato a cui affidare la leadership dello schieramento. Un nome ancora non c’è, invece c’è molta incertezza, mascherata dal fatto di voler concedere il fair play di attendere anche l’opinione dei neo entrati in una formazione che già prevede Fratelli d’Italia, Udc, Lega, Noi Moderati, Partito Liberale e una probabile lista civica di diretta ispirazione dell’aspirante Sindaco. La sensazione che si è avuta ieri mattina alla convention comunque piuttosto affollata, condita dalla presenza dei parlamentari e consiglieri regionali meloniani, Giandonato La Salandra e Anna Maria Fallucchi da una parte e Giannicola De Leonardis e Nicola Gatta dall’altra, è di aver messo insieme tante piccole entità che hanno l’ambizione di diventare dominanti nel dibattitto pubblico e soprattutto nei seggi. Una prima dichiarazione del segretario cittadino di Forza Italia, Giuseppe Marracino, ha provato a chiarire alcuni aspetti della vicenda che ha riguardato il suo partito: “Il nostro è un ritorno politicamente naturale, e devo ringraziare per essere stati accolti in maniera calo rosa. Evidentemente sono state comprese le ragioni e le scelte che avevamo portato avanti con coerenza. Ora siamo pronti a fare un percorso insieme, ma avevamo bisogno di difendere la nostra dignità da attacchi e tentativi di farci addirittura rinunciare al simbolo, pur di restare al governo della città”.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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