Episcopo prende altro tempo, tensione nel campo largo: le bocciature di Pontone&Co all’indirizzo di Galasso

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Altro giro di consultazioni per la sindaca di Foggia Marida Episcopo, prima di fare le modifiche promesse al campo largo sabato scorso nel vertice di maggioranza. La pesantissima crisi politica che attanaglia la coalizione, a metà mandato a Palazzo di città, è “congelata”. Intanto sono stati approvati gli importanti punti all’ordine del giorno del consiglio comunale di ieri, a partire dal bilancio di previsione 2026-2028 (che non poteva più essere rimandato), la Nota di aggiornamento del documento unico di programmazione (N.A.D.U.P.) per il triennio, la verifica delle quantità e qualità delle aree e fabbricati da destinarsi a residenza, alle attività produttive e terziarie per l’anno 2026, il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, il programma triennale dei lavori pubblici 2026-2028 ed elenco annuale 2026, il programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2026-2028 e il riconoscimento di numerosi debiti fuori bilancio derivanti da sentenze. Dopo le ripetute assenze delle sedute precedenti, ieri il campo largo si è ricompattato, assente giustificato il solo decariano Mancini. “Confermo l’impegno assunto il 23 ottobre 2023 e ringrazio uno per uno di coloro che fanno parte di questo schieramento per l’apporto anche critico e dubitativo portato all’esame dell’amministrazione”, ha esordito Episcopo nelle comunicazioni iniziali. “Partiamo oggi con una responsabilità che diventa più condivisa. Bisogna procedere politicamente nella stessa direzione, come gli opliti, che erano soldati armati. E’ mio impegno, nelle prossime settimane, rafforzare gli snodi di governo, organizzativi, tecnostrutturali e metodologici. Lo voglio fare con ulteriori consultazioni e passi ponderati. Il mio impegno è solenne, da sguardo genuino e convinto che ogni percorso possa avere step di miglioramento. Siamo saliti in tutti gli indici di qualificazione annuale, la differenziata è aumentata, il verde pubblico si è smosso. A quelli che hanno recitato il de profundis e sbeffeggiato i lavori seri di questa maggioranza dico che andiamo avanti”. “Che la città sia ferma non lo dice l’opposizione, lo dicono i dati di bilancio tra avanzo e cassa”, ha replicato dalla minoranza l’ex candidato sindaco Giuseppe Mainiero. “La spesa di programmazione va avanti col lanternino. Voi siete nelle condizioni di poter fare tutto e invece non fate niente”. “Bentornati agli amici della maggioranza e speriamo sia la volta buona, perché lo spettacolo non è stato politicamente decoroso”, lo sfottò del capogruppo meloniano Claudio Amorese. “Nel messaggio della sindaca nessuna parola di autocritica. Il de profundis gliel’hanno fatto i suoi consiglieri di maggioranza. Se i vari Pontone, Dell’Aquila, Quarato, etc. hanno rappresentato delle criticità vuol dire che qualcosa non va. Chiediamo un cambio di passo non più rinviabile, sperando che questa fase di consultazione si chiuda al più presto”.

Netto il consigliere M5S Giovanni Quarato, presidente della commissione ambiente e territorio: “Quando facciamo osservazioni sulla gestione del verde, sull’ex Distretto, su Gps, su procedure che non ci hanno convinto, etc. non lo facciamo per noi ma perché riteniamo opportuno approfondire. Sulle politiche abitative dobbiamo dare un impulso nettamente superiore, se mi trovo una tecnostruttura ostativa rispetto alle programmazioni politiche c’è un problema da risolvere. Sul PUG non c’è nessun interesse di Quarato, fare le regole significa garantire tutti e agire nell’interesse della comunità”.

Il Pd - che come il M5S, i decariani di Prossima, AVS e i socialisti – ha messo alle strette Episcopo in questi ultimi mesi – ha assunto ieri in aula un volto più morbido col capogruppo Lino Dell’Aquila e uno più caustico con l’ex assessore Italo Pontone. “Possono esserci momenti di riflessione in un cammino di cinque anni. Visto che ha assunto un impegno per la condivisione, come Pd diamo piena fiducia alla sindaca. Ci siamo chiariti rispetto al rilancio necessario”, l’intervento del primo. “Mi sarei aspettato dal nostro assessore maggiori delucidazioni”, è stata la staffilata di Pontone all’indirizzo del super assessore decariano Pino Galasso.

“Dopo questo periodo di riflessione sono certo che come consiglieri saremo messi nelle condizioni di sapere meglio le cose. E’ evidente che ci siano stati un certo lassismo, il ritardo nel lavorare, un rallentamento che mi pare sia riconducibile a chi ha una responsabilità specifica in questa amministrazione”, ha aggiunto il medico e decano dei dem. “Non è limitato all’urbanistica ma anche ai lavori pubblici, non a caso il Pd ha chiesto una revisione della giunta per raggiungere obiettivi che avremmo già dovuto raggiungere”, il riferimento alla richiesta di spacchettare le deleghe di Galasso affidando ad un altro tecnico dem l’urbanistica. “Credo che qualcuno debba farsi un esame di coscienza, la nostra città merita di più. A malincuore voto sì, nella remota speranza che possa essere di stimolo, sperando che il nostro assessore dia una svolta. E non so se il Comune sia rappresentato nel Consorzio ASI…”.

La seduta fiume, una vera maratona, si è conclusa alle ore 00.50, dopo essere iniziata alle ore 10.00.

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