Accoglienza migranti in ex scuola Arpi a Ordona Sud. M5S: “Fermatevi, è folle. Si rischia rivolta residenti”

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Uno dei punti di scontro tra la maggioranza e il super assessore del Comune di Foggia Pino Galasso, ieri l’altro in aula, è stato rappresentato dall’intervento PNRR Stazioni di Posta per le persone in condizione di deprivazione materiale, di marginalità anche estrema e senza dimora, da realizzarsi nella struttura scolastica Arpi, del valore di 1.030.000 euro. Il progetto esecutivo approvato prevede la realizzazione di: nove posti letto da utilizzarsi per servizi di accoglienza temporanea notturna, destinati ad adulti che si  trovino in specifiche situazioni di difficoltà economica, connesse a forme estreme di povertà, anche temporanee, di cui quattro destinati ad accoglienza uomini e cinque destinati ad accoglienza donne; sala mensa e annessa preparazione pranzi destinata ad accogliere contemporaneamente circa 30 utenti; presidio sanitario e servizi aggiuntivi connessi. “Fermatevi finchè siete in tempo”, è stata la sollecitazione forte del M5S e della commissione politiche sociali a Galasso e alla dirigente Irene Licari. I motivi della contrarietà a tale collocazione sono stati esplicitati dal contiano Francesco Strippoli, come già aveva fatto anche alla propria assessora alle politiche sociali Simona Mendolicchio e agli attivisti. “Una stazione di posta per immigrati nel quadrilatero esterno alla città di Ordona Sud è letteralmente una follia”, ha evidenziato Strippoli, che ha parlato della sicura protesta dei residenti, con cui c’è stato un confronto. “Scatenerà almeno due cose: la rivolta degli abitanti del quartiere al solo pensiero che li si vogliano portare immigrati; la non risoluzione di nessuno dei problemi dell'accoglienza e dell'integrazione perché semplicemente di fatto la struttura non la useranno e nessuno farà 10 km per andarci, visto che vivono tutti nel quartiere ferrovia. Da piano urbanistico di quartiere la ex scuola Arpi è una struttura che deve servire le esigenze del quartiere di spazi condivisi, non un centro di accoglienza. E lo dico con piena contezza di cosa serva e cosa chiedano i cittadini migranti. Tanti e tanti operatori del sociale mi confermano essere una follia una Stazione di Posta in quel posto”. 

“Sulla Stazione di posta non spetta a noi fermare l’iter, fu deciso dal consiglio comunale. Il contratto è stato sottoscritto, insieme alla consegna. Nelle more stiamo andando avanti”, ha replicato in aula Galasso. “Vuol dire che per bloccare una cosa che non condividiamo dobbiamo bocciare il piano delle opere pubbliche? Non lo diciamo solo noi M5S, lo ha detto anche il presidente di commissione Pontone”, ha osservato il presidente della commissione ambiente e territorio Giovanni Quarato, altro eletto M5S. “Stiamo dicendo che non va quella localizzazione, che va trovato il modo per modificarla. Noi votiamo oggi il piano ma i nostri alert non vengano cassati come ogni volta. Se dobbiamo stare in maggioranza andiamo ascoltati”.

“La comunità non vuole la Stazione di posta in quel quartiere”, ha fatto eco il decariano e nobilettiano Antonello Di Paola del gruppo Misto, sostenendo la posizione dei contiani. “Magari le persone fragili avessero un servizio utile…capisco il progetto PNRR e le pratiche avviate, ma un modo deve esserci per evitare questo obbrobrio”.

A dicembre scorso Galasso e Licari spiegarono quale fosse stato l’iter dell’intervento. “Fu candidato su iniziativa dell’Ambito Territoriale di Foggia, a seguito della compilazione, a gennaio 2022 (dunque col Comune commissariato, ndr) di un questionario somministrato dalla Regione Puglia. In epoca commissariale, l’iniziativa fu formalmente presentata al Ministero per l’accesso alle risorse PNRR, prevedendo la localizzazione presso la ex scuola Arpi in via Don Michele di Gioia n. 2, localizzazione confermata successivamente negli elaborati di progetto di fattibilità tecnica ed economica, approvato con delibera della giunta comunale a dicembre 2024. L’intervento è stato inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2024/2026 e la previsione del finanziamento è stata inserita nel bilancio dell’ente”.

Assessore e dirigente sottolinearono come tale intendimento sia stato poi ulteriormente confermato dal consiglio comunale col programma triennale delle opere pubbliche 2025/2027 e col coordinato bilancio. A ottobre scorso, avviata la redazione del progetto esecutivo, si diede il via alla gara dei lavori, tramite supporto della SUA Provincia di Foggia, e a novembre ci fu la proposta di aggiudicazione al miglior offerente. “Occorre precisare che l’intervento è afferente all’Area 4 – Servizi alla Persona, la cui dirigente assume la responsabilità gestionale e di spesa”, il riferimento alla dirigente Sara Croce.

“Il Comune di Foggia ha assunto specifici obblighi con il Ministero competente, sottoscrivendo nel 2023 atto d’obbligo per realizzare l’intervento così come candidato. Variazioni di localizzazione, astrattamente possibili dopo la sottoscrizione dell’atto d’obbligo, non risultano praticamente perseguibili in ragione del limitato orizzonte temporale di vigenza del PNRR e della prescritta fine lavori”, fu la conclusione di Galasso e della sua fedelissima dirigente Licari.

“Il progetto che concretizza la tipologia di lavori e la collocazione fisica dell’intervento è stato posto a base di gara: uno snaturamento del progetto e delle condizioni poste a base di gara causerebbe imprescindibilmente una caducazione dell’intera procedura di gara e una ripetizione della stessa sulla base di un nuovo progetto da realizzare”.

Finora sono stati spesi per il contratto sottoscritto con professionista per servizi professionali di ingegneria e architettura 62.056,52 euro IVA inclusa, oneri verso ANAC e SUA, contratto lavori da 926.900 euro nella forma dell’accordo quadro.

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