La Provincia di Foggia torna alle urne il prossimo 19 aprile per il rinnovo del Consiglio e, con esso, si riapre anche una partita politica che negli ultimi mesi ha attraversato tensioni e ricomposizioni dentro il centrosinistra di Capitanata. Il presidente uscente, il Sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti, si prepara alla ricandidatura in uno scenario che resta ancora fluido e nel quale il nodo principale riguarda la tenuta del campo largo e gli equilibri tra le sue diverse aree. Il contesto politico è cambiato sensibilmente dopo le elezioni regionali dello scorso novembre, che hanno portato alla presidenza della Regione Antonio Decaro, espressione del Pd. In Capitanata Nobiletti è stato uno dei principali riferimenti politici del nuovo governatore. Il Sindaco di Vieste ha promosso e guidato la cosiddetta lista del presidente, contribuendo in modo determinante all’elezione al Consiglio regionale di Graziamaria Starace, sua ex assessora a Vieste, che ha raccolto quasi ottomila preferenze. A gennaio Decaro l’ha poi nominata assessora regionale al Turismo, consolidando ulteriormente il rapporto politico con l’area riconducibile a Nobiletti. La fase successiva si è sviluppata attorno alla nascita di Prossima, il nuovo soggetto politico annunciato da Decaro a partire da febbraio. Un’iniziativa che, per molti osservatori, richiama l’operazione con cui Michele Emiliano costruì il movimento Con durante il suo decennio alla guida della Regione. Proprio Con, oggi, appare in fase di progressivo ridimensionamento dopo il cambio di equilibri prodotto dall’elezione di Decaro. Nel nuovo schema politico regionale il baricentro della rappresentanza in Capitanata sembra essersi spostato. Per anni il punto di riferimento di Emiliano sul territorio era stato il plenipotenziario dem Raffaele Piemontese, rieletto alle regionali con oltre trentamila voti e oggi assessore regionale ai Trasporti. Nel corso del 2025, però, il rapporto tra Piemontese e Nobiletti ha alimentato una lunga fase di conflitto politico che ha avuto ripercussioni anche sul l’attività della Provincia di Foggia. L’ente è rimasto sostanzialmente bloccato per mesi, con un clima di scontro che ha rallentato diversi passaggi amministrativi. Dopo la vittoria alle regionali Decaro ha avviato un lavoro di riequilibrio interno che ha finito per ridimensionare il peso politico di Piemontese e rafforzare quello di Nobiletti, diventato di fatto il principale interlocutore del presidente della Regione in Capitanata.
Non a caso, nel dibattito politico locale gli esponenti del nuovo progetto Prossima vengono ormai definiti decariani o nobilettiani. I riflessi di questo nuovo assetto si vedono anche nel Comune di Foggia, dove la maggioranza del campo largo guidata dalla Sindaca Marida Episcopo è impegnata da tempo in una complessa verifica politica. Nel gruppo misto del Consiglio comunale Antonello Di Paola e Antonio Mancini hanno già aderito stabilmente a Prossima. Nelle ultime settimane si è aggiunto Antonio De Sabato, candidato Sindaco nel 2023 e oggi consigliere comunale, che dopo il passaggio in maggioranza della scorsa estate con Alleanza Verdi Sinistra e la candidatura alle regionali con la stessa coalizione ha rotto con i rosso-verdi durante la verifica amministrativa, portando in Prossima anche il suo gruppo Progetto Concittadino. Proprio negli ultimi giorni al nuovo contenitore politico ha aderito anche il consigliere comunale Benedetto Buenza. La scorsa estate Buenza aveva formato insieme all’ex Movimento 5 Stelle Nicola Formica il gruppo Insieme per Foggia, considerato vicino all’area di Piemontese. Il suo approdo in Prossima viene letto come un ulteriore segnale di spostamento degli equilibri interni al centrosinistra locale. In questo quadro si inserisce la scadenza delle elezioni provinciali. Nobiletti, dopo mesi di tensioni, sembra aver ritrovato una tregua con Piemontese.
Una normalizzazione che ha consentito di ricompattare il Partito Democratico e l’area civica di centrosinistra attorno alla guida dell’ente e di portare finalmente all’approvazione del bilancio provinciale. La partita, tuttavia, resta tutta da definire. Il punto centrale riguarda la configurazione delle liste e la scelta dei diversi soggetti politici chiamati al voto, che nelle elezioni provinciali coincide con il corpo degli amministratori locali. L’ipotesi più lineare sarebbe quella di una candidatura sostenuta unitariamente dal campo largo, con Prossima, Pd, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e le liste civiche schierate insieme a sostegno di Nobiletti. Non è però escluso che il percorso verso il voto produca nuove distinzioni. Una delle variabili riguarda proprio il rapporto tra l’area che fa capo a Nobiletti e quella riconducibile a Piemontese.
Se la tregua dovesse reggere, l’operazione potrebbe tradursi in una coalizione compatta. In caso contrario, lo scenario di liste separate tra Pd e Prossima tornerebbe a essere una possibilità concreta. Molto dipenderà, oltre che dalle scelte dei Sindaci e dei consiglieri comunali della provincia, che costituiscono l’elettorato attivo e passivo di questa consultazione, dall’orientamento dello stesso presidente Decaro. Le elezioni provinciali, con il loro sistema di voto ponderato, sono tradizionalmente un banco di prova degli equilibri tra le diverse aree politiche del territorio. A un mese dal voto, dunque, il quadro resta in movimento. La ricandidatura di Nobiletti appare l’elemento più solido della partita. Tutto il resto, dalle alleanze alla composizione delle liste, è ancora in fase di assestamento. E proprio nelle prossime settimane si capirà se la tregua nel centrosinistra di Capitanata si tradurrà in un progetto politico condiviso oppure in una nuova, ennesima, competizione interna.
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