E’ stato un fine settimana di fuoco quello appena passato a San Severo, in città ha tenuto banco la questione che ha sollevato il quotidiano l’Attacco nei giorni scorsi su presunti affidamenti diretti da parte degli uffici comunali e sulle, altrettanto presunte, dimissioni dell’assessore al bilancio Gigi Marino. “Solo falsità e calunnie nei miei confronti”, la reazione immediata dell’assessore. “Tengo a precisare che ad oggi non sono stato destinatario di denuncia alcuna e, ancor meno, di informazioni di garanzia o convocazioni dinanzi all'autorità giudiziaria”, la risposta all’ipotesi che vi fosse anche un interessamento della Guardia di Finanza sulle procedure in questione. “Peraltro neppure ho mai protocollato le mie dimissioni. Il mio mandato è nelle mani del Sindaco che tra l'altro è l'unica persona preposta a revocare la fiducia ad ogni assessore. Sono e continuo dunque ad essere l’assessore della mia città, disponibile h24, come molti possono confermare”, ha rimarcato Marino. L’assessore ha poi annunciato la volontà di convocare una riunione di maggioranza “al fine di chiarire la mia posizione e smentire a gran voce le vergognose calunnie provenienti dal citato articolo, finalizzate esclusivamente a destabilizzare la maggioranza”. Ma tanto è bastato per scatenare le reazioni delle varie forze politiche sanseveresi. “Marino smentisce le accuse ed anche l’indagine penale a proprio carico ma conferma le avvenute dimissioni, rimesse nelle mani della Colangelo – fa notare Angelo Masucci, presidente della commissione di garanzia e controllo, consigliere comunale di opposizione, già candidato Sindaco contro Colangelo -. Il primo tema politico è questo: perché apprendiamo di queste dimissioni solo dallo stesso Marino e solo dopo che la stampa le ha rese di pubblico dominio? Perché la circostanza è rimasta segretata per diversi giorni e quali sono le ragioni di tale atto così pesante? Il secondo tema politico riguarda il merito e il silenzio della prima cittadina. L’articolo di stampa solleva infatti gravissime accuse a Marino e a tutto il sistema politico-amministrativo della Colangelo, esponendo molto negativamente l’intera città. Se, come afferma Marino, é tutto falso, perché la Sindaca non è intervenuta pubblicamente a difesa del proprio assessore e della città?”, si era chiesto Masucci ed in generale le forze politiche di opposizione. Ieri, la Sindaca, raggiunta da l’Attacco a San Severo ha dato le prime risposte.
La Sindaca rompe il silenzio: “Accuse da chi ha dato migliaia di euro alle stesse persone per anni”
“La mia unica dichiarazione è questa: l'amministrazione comunale sta agendo per vie legali contro il giornalista e contro il giornale per le accuse diffamanti che sono state rivolte all'intera amministrazione. Il giornale deve essere una oggettiva visione della città e non uno strumento politico per colpire l'amministrazione comunale”, così la Sindaca di San Severo Lidya Colangelo, intercettata ieri mattina da l’Attacco durante l’evento pubblico dedicato alle celebrazioni di san Sebastiano, patrono degli agenti della Polizia Locale e di tutte le forze dell’ordine a commento di quanto emerso su questa testata nei giorni scorsi.
“Accuse infamanti, partite da chi faceva parte di un'amministrazione comunale che per 10 anni ha dato centinaia di migliaia di euro alle stesse persone e che ha ricevuto la denuncia dalla Corte dei conti – ha aggiunto la prima cittadina -. Io rispedisco al mittente qualsiasi accusa di mancata trasparenza e corruzione della nostra amministrazione comunale che continua a camminare a testa alta. Siamo a disposizione ovviamente della Guardia di Finanza e della magistratura per qualsiasi forma di controllo, anzi la chiediamo noi, chiediamo che si possa agire a tutela della mia persona e dell'intera amministrazione che in questi giorni è stata vittima di accuse calunniose e diffamanti”.
Mentre sulla tenuta politica dell’amministrazione: “Ce la gestiamo politicamente, non di certo con un giornalista de l'Attacco”, la risposta piccata di Colangelo.
Era presente alla messa di ieri mattina anche l’ex Sindaco Michele Santarelli, oggi esponente delle forze di opposizione di centrosinistra. “Si è aperta una questione politica – ha dichiarato a l’Attacco -, è sotto gli occhi di tutti, nel senso che l'opposizione, compreso il partito a cui appartengo, fa la sua parte ed è giusto che la faccia. Però il dato politico più importante è stato determinato dal contenuto del comunicato stampa di Alternativa Civica, che è un documento molto pesante che chiede un cambio di passo. Ricordo che Alternativa Civica è stato il valore aggiunto che ha determinato le condizioni perché venisse eletta Sindaca la professoressa Colangelo”.
Intervistato prima dell’intervento della prima cittadina a l’Attacco, fino a quel momento silente, Santarelli aveva previsto: “Credo che il suo sia un silenzio che prima o poi dovrà cessare perché comunque si è di fronte a una verifica, non voglio chiamarla proprio crisi. La maggioranza deve una risposta. In primis, chi guida questa maggioranza”.
“Noi dobbiamo continuare a fare l'opposizione costruttiva sugli argomenti, sui temi, perché abbiamo perso e quindi è giusto, in una democrazia, che adesso svolgiamo questo ruolo. C'è bisogno di una maggioranza e di un'opposizione, i cittadini ci hanno collocati all'opposizione”, ha concluso Santarelli.
E in quanto tale trapela che proprio in queste ore, le forze di minoranza abbiano iniziato a richiedere accesso agli atti per visionare e valutare le determine sotto osservazione, avrebbero richiesto inoltre un consiglio comunale e una serie di interrogazioni attraverso cui discutere nella principale assise politica i temi.
Anche in seno alla maggioranza c’è fermento. Indiscrezioni riferiscono che vi sia stata un’accesa riunione domenica mattina, su richiesta della Sindaca, in cui sarebbero emerse diverse posizioni. Se da un lato la civica che esprime la presidente del consiglio Alessandra Spada, figura molto vicina alla Sindaca già prima dell’avvio della campagna elettorale, ha chiesto a Colangelo “di rompere gli indugi e di imprimere alla sua sindacatura un cambio deciso di passo” (per una spaccatura interna, riferiscono beninformati), i fronti aperti in maggioranza sarebbero diversi.
Intanto bisognerà decidere come sanare questa crisi: azzeramento e rimpasto della giunta, sostituzione di Marino o provare a conservare lo status quo?
Fratelli d’Italia starebbe premendo per la prima ipotesi, rimuovendo tutti gli attuali assessori si aprirebbe un varco per assegnare una delega al leader meloniano locale Leonardo Lallo (o a uno dei suoi). Anche se l’attuale assessore FdI Bruno Savino sembra essere uscito molto rafforzato da questa vicenda.
Il gruppo Insieme per San Severo opterebbe per la seconda “mozione”, avendo già in mente per quella delega un professionista di fiducia del direttivo. Quanto alla civica della vicesindaca Anna Paola Giuliani sembra che, come Forza Italia di Rosa Caposiena e Lega di Di Scioscio, stia in attesa di una svolta nelle varie vicende, prima di esprimere posizioni più definite.
La sensazione è che il caos esploso con il “caso” Marino abbia messo in luce tutte le fibrillazioni all’interno di una maggioranza che ora Colangelo deve provare a ricompattare, anche se ancora non è chiaro come intende farlo. Addirittura qualche osservatore ritiene che la Sindaca potrebbe portare la “mozione Marino” in consiglio, lasciando che sia la politica a decidere. Insomma, a pochi mesi dal suo insediamento lo smalto della sbandierata solidità dell’amministrazione ibrida di San Severo sembra aver mostrato le prime zone d’ombra.
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