Qualsiasi tipo di tornata elettorale o referendaria – come nel caso di specie – scatena due gare speculari. Farsi nominare tra gli scrutatori è l’obiettivo dei primi, mentre gli altri sono coloro i quali vogliono conoscere chi sono stati i prescelti. La legge prevede che gli scrutatori siano scelti dalla Commissione Elettorale Comunale, tra gli iscritti all’Albo, ma la norma non obbliga al sorteggio e lascia alla Commissione un margine di discrezionalità. I partiti, i movimenti e le liste civiche indicano i loro nomi, i consiglieri membri della Commissione ratificano queste indicazioni e, quindi, la seduta pubblica diventa spesso una formalità, perché le liste sono già pronte. Una questione apparentemente tecnica, quasi burocratica, che però è diventata terreno di scontro tra l’attuale Sindaco Domenico la Marca e l’ex primo cittadino Angelo Riccardi. Due visioni opposte, due modi diversi di intendere la trasparenza amministrativa e il rapporto tra cittadini e istituzioni. La risposta dell’Amministrazione alla richiesta di Riccardi è stata netta: “La legge non ci consente di pubblicare online i nominativi degli scrutatori”. E sempre la legge consente che gli scrutatori vengano indicati dalle forze politiche, come è stato fatto anche a Manfredonia. Bisogna appuntare innanzitutto e ancora una volta che, in tema di trasparenza, il sito istituzionale lascia a desiderare. Appurato che la predetta Commissione deve essere necessariamente composta dal Sindaco e tre consiglieri comunali, è impossibile recuperare informazioni su chi siano costoro. Per sollevare la cortina, bisogna rivolgersi a fonti e così emerge il nome di Antonio Tasso. L’ex parlamentare, raggiunto da l’Attacco, conferma di esserne membro insieme ai colleghi Gino Castriotta del Partito Democratico, Nicola Mangano di Manfredonia Civica e l’assessora Sara Delle Rose – referente di Progetto Popolare – che risulta come delegata del Sindaco. E spiega anche quali sono stati i criteri adottati per la raccolta dei nominativi. “Ad ogni membro della maggioranza consiliare sono stati attribuiti otto nominativi, mentre sono stati sette per i componenti della minoranza”. Si fa presto a fare due conti e viene fuori che equivalgono a 120 nomi indicati dalla maggioranza e 63 dall’opposizione. Il totale porta a 183 mentre il computo complessivo dovrebbe aggirarsi sui 236 scrutatori, perciò c’è un’altra cinquantina abbondante che, forse, sono stati indicati dalla squadra degli assessori.
Tasso ci tiene a ricordare che nel caso della “sua” Sipontum e in quello di AgiAMO, che è rappresentata dal consigliere Massimiliano Ritucci, “nella mattinata di domenica 1 marzo scorso abbiamo proceduto con l’estrazione pubblica per scegliere i 14 scrutatori che potevamo indicare”.
I due gruppi civici avevano avvisato pubblicamente che raccoglievano candidature con preferenze rivolte a “disoccupati, inoccupati e studenti”. E hanno lanciato questa proposta anche in Commissione, affinché sia prevista l’adozione del sorteggio tra gli iscritti all’albo degli scrutatori del Comune di Manfredonia che manifesteranno la propria disponibilità a ricoprire l’incarico e che autocertifichino la propria condizione di disoccupazione, inoccupazione o di studente, da intendersi come criteri preferenziali. “L’obiettivo è favorire criteri di scelta equi e inclusivi – specifica Tasso -, offrendo un’opportunità concreta a chi si trova in una situazione di maggiore necessità”.
Va detto che Tasso e Ritucci non sono stati gli unici a scegliere di procedere con sorteggio. Il Partito Democratico, per esempio, lo ha fatto nella propria sede il 27 febbraio scorso. “Aprire le porte, rendere verificabili le scelte e rimettere al centro la comunità non è uno slogan: è un metodo”, l’appunto dalla sezione guidata dal segretario Matteo Panza. A fronte di 185 candidature ricevute, i democratici hanno sorteggiato la loro parte spettante: 32 nomi.
Si è mosso nello stesso senso anche il MoVimento 5 Stelle del consigliere Gianluca Totaro, che ha effettuato il sorteggio pubblico dei propri 8 nominativi nella serata di giovedì 26 febbraio scorso.
Non sono stati estratti, invece, gli 8 nomi indicati dal Verde Alfredo De Luca e gli altrettanti del succitato Mangano; i ben 24 in capo alla triade di Progetto Popolare composta da Antonietta D’Anzeris, Gianpio Ognissanti e Daniele Spano; i 16 scrutatori di Maria D’Ambrosio e Michele Prencipe, cioè CON Manfredonia; i 24 di Molo 21, con Michele Iacoviello, Matteo La Torre e Michelina Quitadamo.
Anche la minoranza ha scelto in buona parte di risparmiare sorteggi e simili. Ugo Galli e Fabio Di Bari hanno fatto così per i propri 14, dal momento che non risulta che Forza Italia abbia proceduto in altro modo. Così è stato per il rappresentante di Noi Moderati Vincenzo Di Staso, così hanno fatto anche Fratelli d’Italia e Futuro Nazionale - con Liliana Rinaldi e Giuseppe Marasco - e così ha fatto anche Città Protagonista con Libero Palumbo.
Ecco perché non c’è da stupirsi se alla voce di Riccardi non se ne sono unite altre: l’80% degli scrutatori sono stati scelti direttamente. Senza passare dal via.
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