Progetto di maxi impianto fotovoltaico sulla laguna di Varano, protestano gli ambientalisti

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Sta provocando le prime e forti reazioni indignate degli ambientalisti il progetto di un parco fotovoltaico flottante nella laguna costiera di Varano, presentato dalla tarantina Oceanica Solis srl. In un’area protetta, soggetta ai vincoli del Parco nazionale del Gargano, l’impresa chiede di poter installare un impianto di potenza nominale pari a 175 MW con le relative opere di connessione alla RTN, da realizzarsi nel territorio del Comune di Ischitella. Il 4 gennaio la domanda di autorizzazione unica è stata presentata, per la procedura di valutazione di impatto ambientale, a Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, Ministero della cultura e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

“La Oceanica Solis srl, incaricando la iLStudio Engineering & Consulting Studio srl in qualità di consulente tecnico, presenta il progetto preliminare per realizzare un impianto fotovoltaico nelle acque del Lago di Varano per la produzione di energia da fonte solare”, si legge nella relazione firmata per conto dell’impresa, dall’ingegnere Luigi Severini. Il progetto prevede l’installazione di 263.200 pannelli fotovoltaici da 665 Wp (la potenza di ogni sottocampo è di circa 5 MWp data da 7.520 pannelli) su strutture galleggianti ubicate in un’area lagunare di circa 1,43 km² nel lago di Varano (profondo meno di quattro metri) a oltre 250 m lungo la sponda di Ischitella. Il parco fotovoltaico sarà costituito da 6 campi formati da un totale di 35 sottocampi, con una potenza elettrica nominale complessiva di circa 175 MWp.

L’impianto proposto sarà ubicato nel territorio di Ischitella e sulla porzione di lago antistante la costa ad est del lago di Varano. Può essere diviso in una parte lagunare ed una a terra (onshore): nel lago di Varano sono previsti l’installazione dei pannelli fotovoltaici e il passaggio dei cavi subacquei di potenza fino al punto di giunzione sulla terraferma; coinvolta anche parte del territorio del Comune di Ischitella a partire dal punto di approdo a terra dei cavi  subacquei, e arrivo  alla  sottostazione  di  trasformazione,  sino  poi  alla  sottostazione  di misura e consegna  e successivamente al punto di connessione con la RTN (Rete di Trasmissione Nazionale). Sdegno e stupore nel mondo ambientalista.

Netto il foggiano Maurizio Marrese, presidente del WWF Foggia. “Riguardo l’ennesima follia che vede coinvolta la laguna di Varano, il WWF Foggia richiama le autorità nazionali e locali al buon senso e alla propria responsabilità istituzionale”, dice Marrese a l’Attacco. “In tempi in cui la tutela dell’ambiente fa parte anche della nostra Costituzione, non è possibile neanche sentire parlare di progetti di così elevato impatto ambientale in una zona umida di valore internazionale e tutelata con i più elevati gradi di protezione naturalistica e paesaggistica. La politica deve decidere in maniera chiara e trasparente qual è in suo indirizzo politico su tutto il territorio della provincia di Foggia, perché non si può parlare di turismo se poi riempiamo i nostri paesaggi di pale eoliche e pannelli fotovoltaici, non si può parlare di vocazione agricola se poi svendiamo i terreni agricoli alle multinazionali, non si può parlare di mobilità sostenibile se poi creiamo solo strade ad alta velocità su gomma, chiediamo la chiusura di tratti ferroviari o addirittura indeboliamo la centralità delle stazioni, come sta accadendo alla stazione di Foggia.  Irresponsabilità: solo questa parola ci viene in mente in un periodo in cui proprio la laguna di Varano sta subendo uno dei suoi maggiori periodi di criticità ambientale dovuti alla pessima gestione degli ultimi 30 anni”, stigmatizza Marrese. “Sicuramente è un progetto che non potrà mai superare una VIA, ma il nostro appello è rivolto comunque al Comune di Ischitella, alla Provincia di Foggia e alla Regione Puglia nel non lasciare sulla carta i buoni propositi ma nel difendere il nostro territorio dall'ennesimo furto di identità”.

“Avete presente il Parco nazionale del Gargano e il lago di Varano? Beh, pochi giorni fa hanno depositato al Ministero dell'Ambiente un progetto per realizzare un enorme impianto fotovoltaico flottante su acqua per coprire 143 ettari della laguna. Equivalgono a 220 campi di calcio! Nell'area protetta”, il commento del pescarese Augusto De Sanctis, ex WWF. “Stiamo parlando di uno specchio d'acqua naturale importantissimo a livello internazionale per fauna e flora. Ci svernano decine di migliaia di uccelli, per dire. Ero favorevole a un impianto flottante al lago di Campotosto, che è artificiale, di soli 4 ettari, peraltro poi bocciato dal comitato VIA. Qui, però, si sta un tantino esagerando. Udite, udite, il progettista tiene a farci sapere che la forma del mega impianto richiama il fiore del Cisto di Clusio”, è la conclusione sarcastica di De Sanctis.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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