“Finalmente si è aperto un tavolo di confronto tra sindacati medici ed assessorato alla Salute sugli annosi problemi del Dipartimento di Emergenza-Urgenza 118. Settore questo fondamentale e spesso decisivo – dicono Francesco Felice Pazienza (SMI), Vito Bellini (UGS), Giovanni Sportelli (SNAMI), Antonio Mazzarella (CGIL) e la SIMeT - nell'assistenza ai cittadini”.
Da tempo l'Intersindacale Medici “pone il problema della carenza di medici ed infermieri sulle ambulanze del 118 senza ricevere le dovute risposte. Attualmente su un organico regionale di 535 medici ne sono in servizio solo 325. Ne consegue che su molte ambulanze non c'è il medico. Un'assenza che può fare la differenza tra la vita e la morte. Problema che si acuisce in questo periodo per l’approssimarsi dell'estate, con l'arrivo di tanti turisti, e per la presenza di cittadini ucraini in Puglia in ragione della guerra”.
“Riteniamo indispensabile che l'Assessorato ci dica quale progetto di 118 persegue. A nostro avviso va assolutamente ripristinato il numero di medici previsti dalla norma istitutiva del Servizio 118 e di conseguenza avviata la formazione per i colleghi da inserire in organico”.
“Comunque va ridefinita una puntuale organizzazione rispetto alle esigenze del territorio e previsti gli opportuni investimenti in un settore fondamentale per la salute dei cittadini”.
“Per troppo tempo si è lasciata incancrenire la situazione senza elaborare soluzioni programmatiche capaci di qualificare il gravoso lavoro del medico ed offrire un servizio di grande efficienza per i cittadini”.
Emergenza-Urgenza 118, Intersindacale Medici: “Per troppo tempo si è lasciata incancrenire la situazione”
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