“Una vera festa di comunità”: è così che il professor Gaetano Serviddio definisce l’inaugurazione dell’Unità operativa complessa di epatologia a direzione universitaria (dallo stesso diretta) del Policlinico Riuniti di Foggia.
“L’unità è nata al tempo del Covid per proteggere i malati di fegato, che erano più fragili e che avevano bisogno di un’assistenza particolare. Abbiamo scoperto che quel tipo di approccio ad alta complessità significava aiutare i pazienti e di fatto abbiamo aperto un servizio di cui aveva bisogno l’intero Sud Italia”.
I 5mila accessi all’anno e mille ricoveri fanno dell’unità operativa di Foggia la prima unità complessa d’Italia.
“Vogliamo dare segnale importante in questa direzione – ha spiegato il direttore generale del Policlinico Giuseppe Pasqualone -, l’inaugurazione dell’unità operativa rappresenta un passaggio di un percorso innovativo che vogliamo portare avanti anche in altre branche, per fare degli Ospedali Riuniti il Policlinico”.
Approfondimenti e notizie nell’edizione di domani del quotidiano l’Attacco.
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