Ex Inam Foggia, lavori in dirittura d’arrivo. Al via i primi trasferimenti degli ambulatori da via Grecia

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Dopo oltre 8 anni dallo stanziamento delle risorse regionali utili a completare i lavori di ristrutturazione e adeguamento a norma del poliambulatorio ex Inam di Foggia, per un totale di 4 milioni di euro, assegnati al consorzio stabile Build Scarl di Roma, finalmente il cantiere dovrebbe essere prossimo alla chiusura, considerato che la Asl Foggia ha commissionato le attività di collaudo statico e tecnico amministrativo. Normalmente se ne dovrebbe occupare personale aziendale ma la carenza di dipendenti pubblici ha imposto, dice la Asl Foggia, di affidare a tecnici esterni l’incarico. Su queste colonne si è già evidenziato che i lavori di riqualificazione dell’immobile durano da anni, provocando peraltro una certa insofferenza tra i tanti lavoratori che quotidianamente affollano uffici e ambulatori per via di polveri e rumori provocati dai cantieri.

Gli stessi a l’Attacco oggi dicono che in realtà non sembra che i lavori siano in dirittura d’arrivo e che ci sia ancora una certa attività da parte degli addetti. Se ne parlò anche ad aprile, quando venne inaugurata in pompa magna alla presenza del governatore Michele Emiliano la nuova sede della continuità assistenziale, ubicata proprio presso l’ex Inam. Dopo una settimana scoppiò un tubo in un bagno provocando un piccolo allagamento dei nuovi ambienti e qualche polemica a margine. Il fatto che la Asl oggi pensi al collaudo significa che i lavori (prima o poi) finiranno, anche perché pressa l’urgenza di riorganizzare i servizi territoriali, tra cui le attività ambulatoriali, che dovrebbero essere trasferite proprio in piazza della Libertà dalla loro sede attuale di viale Grecia.

Sembra che i primi cambi di alloggiamento siano stati già fatti, ad esempio per la branca di otorinolaringoiatria. I prossimi ambulatori che passeranno all’ex Inam potrebbero essere quelli di cardiologia. Il timore, peraltro già espresso quando si diffuse la notizia della volontà della Asl di cambiare sede agli ambulatori, è che concentrare tutto in un unico immobile provocherà gravi disservizi, in particolare per l’utenza.

E c’è chi si chiede: come verrà gestita la comunicazione? Come verranno avvisati tutti i pazienti coinvolti? Verrà fatto tutto per tempo per evitare inutili affollamenti o errori? I cittadini saranno in grado di riconoscere gli ambulatori e gli specialisti a cui sono destinati? E ancora, i disagi potrebbero verificarsi anche per gli addetti ai lavori se gli spazi, questo è il timore, non fossero rispondenti alle esigenze di rispettare la privacy e non fosse chiara la distinzione tra attività clinica e strumentale. I disagi potrebbero riguardare soprattutto il quartiere San Lorenzo che ha un bacino d’utenza molto ampio. Con prevedibili conseguenze sul traffico, sulla disponibilità di parcheggio, sia dei dipendenti, che dei convenzionati e dell’utenza in generale. “Sarebbe stato piuttosto utile fare il contrario, cioè trasferire alcune attività dall’ex Inam in viale Grecia e quindi provare a ridurre la congestione che già insiste in piazza della Libertà”.

Potrebbero esserci problemi anche per la dotazione delle apparecchiature, riferiscono alcuni medici a l’Attacco. In particolare non ci sarebbero ancora gli strumenti nuovi “che pure erano stati promessi e su cui si sono espressi anche alcuni politici locali di recente. Ma il rischio è che si potrebbero bloccare alcuni esami, perché in molti casi si tratta di macchine obsolete per ammodernare le quali non basterebbe un upgrade. Serve comprare una strumentazione nuova ma di tali acquisti al momento pare non vi sia traccia, nemmeno spulciando tra le varie procedure e bandi aperti”.

Nel frattempo la domanda di accessi alle cure ambulatoriali non diminuisce, anzi è sempre molto alta, evidenziano i medici. “Forse invece di ampliare i volumi sarebbe stato più opportuno implementare il personale. Ed invece la preoccupazione va proprio nella direzione opposta, di un ridimensionamento dell’organico. Speriamo che non sia così”, l’auspicio degli specialisti.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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