Arriva il nuovo video appello di Antonio Cavallo, figlio di una anziana (presente nel video) ricoverata presso la Rsa San Raffaele di Troia, che da mesi ha acceso i riflettori sulla questione rette dovute ai gestori delle strutture che prendono in carico i fragili.
“Voglio mostrarvi cosa la Regione Puglia sta facendo. Ci sta chiedendo degli aumenti, anzi ci ha chiesto, con delibera di maggio 2023, aumenti di retta e vuole diminuire il personale, vuole diminuire tutto, però vogliono i soldi: 1550 euro al mese di retta e non è giusto. Ci sono le fatture, addirittura per noi ci sono fatture pure retroattive, per questo noi stiamo facendo una battaglia. Il Tar ci ha dato ragione, continueremo a fare ancora questa battaglia. Nei prossimi giorni quando ritorneranno i nostri politici al lavoro, dovranno decidere se mettere in pratica questa delibera oppure no”.
“Ancora una volta ho portato mia madre per mostrare quello che succede in queste Rsa, in cui ci sono persone malate, che hanno bisogno di aiuto, hanno bisogno di dottori, di infermieri, di Oss, hanno bisogno di tutto mentre si cerca di tagliare e questo non è giusto”.
“Presidente Emiliano e vicepresidente Piemontese, vi chiedo umilmente, ancora una volta: cerchiamo di non applicare quella delibera. Lo sapete meglio di me, quella delibera significa distruzione totale per le famiglie dei pazienti e dei pazienti, per i pazienti stessi e pure per chi lavora in queste strutture. Ci dobbiamo tutti vergognare”.
Quindi ancora una volta Cavallo si rivolge al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla premier Giorgia Meloni: “Cerchiamo aiuto, vogliamo aiuto, vogliamo giustizia prima che succeda la cosa più brutta, noi siamo sull’orlo di un precipizio, siamo disperati. Chiedo aiuto ance ai giornalisti che possano dare voce al nostro problema e che facciano sapere a tutta Italia cosa succede in Puglia”.
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