L’Area tecnica scotta, gli occhi della Procura addosso. Affatato lascia lavori pubblici e contratti&appalti

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Prime ripercussioni, negli uffici del Comune di Foggia, dell’indagine della locale Procura – svelata da l’Attacco settimane fa – sulla maxi gara per l’affidamento della gestione del cimitero. 

La lente degli inquirenti su quanto avviene, più in generale, rispetto ad appalti e contratti è assai verosimilmente la ragione per cui lo storico dirigente dell’Area tecnica, l’ingegner Paolo Affatato, ha chiesto di essere spostato ad altri incarichi, lontano da via Protano. Lascerà sia i lavori pubblici che gli appalti e contratti, a quanto pare per prendere in carico il SUAP (attività produttive) e altri servizi. 

Un cambiamento pesantissimo per Palazzo di città, dove da decenni Affatato presidia l’Area tecnica. A tre anni dal pensionamento, il dirigente ha avuto il via libera dalla sindaca Marida Episcopo e nella prossima settimana è attesa la rotazione degli incarichi, all’esito della quale altri dirigenti dovranno occuparsi dei settori finora di competenza di Affatato.

Ad oggi i dirigenti dell’Area tecnica sono tre: oltre ad Affatato ci sono il sangiovannese Saverio Pio Longo (ambiente e sicurezza) e l’ingegnera apricenese Concetta Zuccarino (urbanistica e sviluppo economico), la quale andrà via ad agosto alla scadenza del proprio contratto triennale. 

A novembre scorso Episcopo, appena insediata, confermò parzialmente le attribuzioni fatte dai commissari straordinari ai dirigenti. Affatato restò a capo dell’area 5 – lavori pubblici e patrimonio, con incarichi relativi a lavori pubblici ed edilizia scolastica, strutture sportive e prevenzione dei rischi, patrimonio e inventario dei beni comunali, servizio contratti ed appalti e provveditorato acquisti, politiche comunitarie e pubblica illuminazione. 

Durante la gestione commissariale Affatato aveva perso l’urbanistica, affidata alla nuova dirigente a tempo determinato Zuccarino. Nei mesi scorsi era andato già via l’ingegnere Antonello di Stasio, che a quanto pare aveva avuto screzi con Affatato e che oggi guida la Stazione unica appaltante della Provincia di Foggia, dopo la vittoria concorsuale. 

Quanto ad Affatato, appariva sempre più anomala la coesistenza in capo allo stesso dirigente degli incarichi relativi a lavori pubblici, da un lato, e ai contratti e appalti, dall’altro. Suscitava e suscita perplessità, insomma, che la stessa persona si occupi sia delle gare di Palazzo di città che della successiva realizzazione delle opere. 

Ma, soprattutto, è ipotizzabile che Affatato non abbia più sopportato di dover lavorare a via Protano dopo i tanti interrogativi sollevati dalla notizia della nuova inchiesta della Procura, nata probabilmente indagando sul rinnovo contrattuale in favore della partecipata Amiu Puglia spa.  

Come per Amiu, fu una decisione della commissione straordinaria anche quella, nell’estate 2023 (alla vigilia del ritorno alle urne dei foggiani, a ottobre), di procedere alla maxi gara per l’affidamento della gestione del cimitero, dopo la proroga in favore di PFC dei soci foggiani Gianni Trisciuoglio e Marco Insalata.

Il nuovo filone d’indagine avviato dalla Procura daunia, rivelato in esclusiva da l’Attacco, riguarda proprio tale iter, conclusosi con la proposta di aggiudicazione (di cui però non compare traccia tra gli atti pubblicati dal Comune) ai concessionari uscenti Trisciuoglio e Insalata, con CTM srl.

Nessun commento è uscito dall’amministrazione Episcopo, ma fonti interne al Comune fanno sapere che quando si è saputo della decina di militari della Guardia di Finanza che si sono recati presso l’Area tecnica di via Protano (dove hanno sede anche gli uffici degli appalti e contratti e quartier generale del dirigente Paolo Affatato) in molti hanno temuto per ciò che sarebbe potuto accadere. 

Che l’indagine impensierisca i neo amministratori comunali e la tecnostruttura non stupisce. Se è vera l’ipotesi, raccontata su queste colonne, per la quale, intercettando dirigenti e funzionari sull’affaire Amiu da oltre 200 milioni euro, è altamente probabile che la Procura abbia captato conversazioni e informazioni tali da far aprire l’inchiesta sull’appalto del cimitero, allora qualcuno si domanda se non rischiano di finire sotto la lente degli investigatori anche altri appalti e contratti, visto che si tratta delle medesime persone coinvolte. 

Stando ad alcuni rumors ci sarebbero tre indagati, secondo alcuni tutti interni alla tecnostruttura comunale. A questo riguardo, da mesi circolano indiscrezioni in base alle quali sarebbe “molto chiacchierato” uno dei nove sovraordinati giunti a Palazzo di città durante la gestione commissariale e tuttora lì in servizio.

Com’è noto, dal 2021 è prassi che nelle commissioni di gara ci siano due sovraordinati. Il meccanismo sospetto riguarderebbe una forbice troppo ampia tra la valutazione dell’offerta tecnica e quella dell’offerta economica, col risultato che parecchi appalti dall’importo multimilionario sarebbero stati, negli ultimi anni, aggiudicati grazie al punteggio altissimo (laddove non massimo) conquistato con l’offerta tecnica.

Un meccanismo che, dunque, vanificherebbe il rischio che il ribasso presentato dagli altri operatori economici partecipanti alla gara possa capovolgere la graduatoria finale. Insomma, oggi ci sarebbero dubbi anche sull’operato di personalità scelte da uomini dello Stato e che da molto tempo sono di strettissima fiducia delle Prefetture.

E in attesa della rotazione dirigenziale sollecitata da Affatato, è stato chiuso da Episcopo il capitolo del nuovo segretario generale. La scelta è avvenuta, manca solo la nomina ufficiale. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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