Gara tributi, esperto nazionale per affiancare Comune di Manfredonia: adesso tocca all’avvocato Fogagnolo

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La determina a contrarre è datata 23 febbraio scorso e porta la firma della funzionaria Enza Pacilli e della dirigente del Bilancio Marica Distante: il RUP della prossima gara per i tributi comunali – dopo che si procederà all’affidamento e all’impegno di spesa relativo - sarà affiancato da uno specialista del settore, individuato nell’avvocato Maurizio Fogagnolo. Come richiamato nell’atto, a maggio prossimo scadrà il contratto di concessione attualmente in essere con C&C che si occupa di tutte le fasi di gestione dell’imposta comunale sulla pubblicità, dei diritti sulle pubbliche affissioni, del canone occupazione suolo pubblico e, a partire dall’1 maggio 2021, del canone unico patrimoniale, del canone acquedotto rurale, censi, canoni e livelli (accertamento, riscossione ordinaria e coattiva), oltre alle fasi di accertamento, riscossione coattiva, assistenza legale e contenzioso delle entrate comunali dell’Ente. “Sono state avviate interlocuzioni con l’Amministrazione comunale, nelle figure dei soggetti istituzionali competenti – è scritto nella determina -, finalizzate ad approfondire il modello del servizio di accertamento e riscossione delle entrate comunali, con particolare riferimento alla possibilità di conservare l’attuale struttura organizzativa, mantenendo in house alcune fasi del processo di gestione delle entrate”, come scritto a più riprese anche da l’Attacco. La fase progettuale “presuppone un’adeguata istruttoria tecnico-giuridica, comprensiva della valutazione comparata di diverse opzioni astrattamente praticabili e della predisposizione degli atti necessari all’avvio della procedura, attività che richiedono competenze altamente specialistiche e tempi di lavoro oltremodo celeri”. Ma il Comune di Manfredonia non dispone “di professionalità interne dotate di specifiche competenze in materia legale e tributaria e di esperienza pregressa”, perciò “a seguito di opportune valutazioni, è risultato essere idoneo a ricoprire il suddetto incarico l’avv. Fogagnolo Maurizio, titolare dello Studio Legale Fogagnolo” che ha sede a Ivrea. Sarà una gara importante, verso la quale sembrano indirizzarsi anche le attenzioni di chi è già a Manfredonia ma in altre vesti: Publiparking, come scritto nei giorni scorsi su queste colonne. Questa è un’azienda del gruppo Publiservizi, che gestisce la riscossione dei tributi in numerosi Comuni italiani. E non solo Comuni. Accanto a Torre Annunziata, Casoria, Grumo Nevano, compare anche la Regione Campania e la Regione Lombardia, oltre ad un contratto di 3 anni per assistenza nell’ingiunzione fiscale per 173 enti toscani. Nel frattempo, il segretario generale del Comune di Manfredonia, Giacomo Scalzulli, ha scelto un avvocato tributarista con una lunga e strutturata attività di consulenza agli enti locali: un profondo conoscitore della materia. Fogagnolo è un professionista che ha costruito negli anni una presenza capillare in centinaia di Comuni italiani, soprattutto nell’ambito della fiscalità locale.

Nato a Castellanza nel 1967, laureato in Giurisprudenza all’Università di Milano con il massimo dei voti, Fogagnolo si iscrive all’Ordine degli Avvocati di Ivrea nel 1998, anno in cui apre anche il suo studio. Da allora, la sua attività si concentra quasi esclusivamente sulla fiscalità locale: un settore tecnico, in continua evoluzione normativa e spesso sottovalutato nella percezione pubblica.

“A qualcuno forse sfugge la vicenda sui tributi conclusasi con la sentenza della Corte dei Conti in sede di appello che ha riguardato il Comune di Foggia contro l’Adriatica Servizi? Perché il problema si ripropone pari pari anche a Manfredonia – riferisce una voce dalla maggioranza - con la causa intentata dal liquidatore di Gestione Tributi (difesa dall’avvocato Franco La Torre, ndr) contro il Comune. In questo caso, ci sono personaggi che spingono in favore di una transazione vantaggiosa per la società, mentre la Corte dei Conti dice che nulla è dovuto loro”.

“Anche qui a Manfredonia – il parallelo - chiedono somme per spese di notifiche, non per l’aggio però, su riscossioni avvenute successivamente alla risoluzione del rapporto”. Inoltre, “la causa contro il Comune di Manfredonia va avanti davanti al Tribunale ordinario (Tribunale delle Imprese di Bari, ndr), mentre la sentenza di Foggia è stata adottata dalla Corte dei Conti perché quel Comune ha diligentemente sollevato in via preliminare il regolamento di giurisdizione dinanzi alla Corte di Cassazione. Quest’ultima ha stabilito che, trattandosi di una concessione, la competenza è della Corte dei Conti”.
 
“L’eccezione potrebbe essere sollevata però anche d’ufficio in corso di causa, motivo per cui il processo che riguarda il Comune di Manfredonia dovrebbe essere interrotto e riassunto dinanzi alla Corte dei Conti. La cui decisione sarebbe a dir poco scontata. Altro che transazione per la quale fanno tanti fanno il tifo”.

Lo studio legale Fogagnolo fornisce supporto tecnico-giuridico su IMU, TARI, IUC, regolamenti comunali, contenzioso e aggiornamenti normativi e risulta attivo da quasi trent’anni nella consulenza a numerosi Comuni italiani – dal Piemonte alla Sicilia -, spesso in modo strutturato e continuativo. 

Il sito web dello studio è strutturato come una piattaforma di lavoro più che come una vetrina, dal momento che mostra un calendario di corsi, una rassegna di pubblicazioni tecniche e sezioni dedicate a IMU, TARI, TASI, IUC, aree edificabili, fabbricati rurali. È la fotografia di un’attività che non si limita alla difesa in giudizio, ma accompagna quotidianamente gli enti nella gestione delle entrate.

Lontano dai riflettori della grande stampa, il nome di Fogagnolo è balzato recentemente alla ribalta grazie a una sentenza del TAR Piemonte destinata a fare giurisprudenza. La vicenda riguardava Rete Ferroviaria Italiana, impegnata nei lavori di elettrificazione della linea Chivasso–Aosta nel tratto eporediese. Per occupare piazza Perrone e via Riva, RFI aveva ottenuto l’autorizzazione dal Comune di Ivrea – poi assistito proprio da Fogagnolo -, ma con un vincolo: pagare il canone unico patrimoniale, come previsto dal regolamento comunale. RFI impugnò l’atto ma il TAR piemontese lo respinse. Una decisione che valeva circa 800 mila euro per le casse comunali e che ribadì il principio che il suolo pubblico è un bene della collettività e chi lo usa deve pagare.

Sul tema della riscossione dei tributi locali, l’avvocato è stato protagonista anche di una complessa operazione per conto del Comune di Omegna che era alle prese con oltre 1,4 milioni di euro di crediti non riscossi relativi agli immobili ex Girmi ed ex Bialetti. La sentenza favorevole permise al Comune di sbloccare una situazione ferma da vent’anni e di recuperare almeno parte delle somme dovute, visto che il Tribunale di Milano accolse l’istanza, stabilendo che l’IMU maturata fino alla vendita doveva essere versata all’ente municipale come credito privilegiato.  

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testatina dillo al direttore WEB

 

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