All’indomani della durissima lettera aperta del noto architetto Virginio Stanziale – inviata agli Ordini professionali tecnici e alle associazioni di categoria imprenditoriali sulla situazione relativa al Comune di Foggia – trapelano svariati motivi di malessere in città nel comparto del mattone.
“Il settore che più risente della paralisi amministrativa è quello edilizio-urbanistico, retto da una nuova dirigente che si trincera dietro una apparente supponenza che mal si addice al caso e che probabilmente nasconde una insufficiente conoscenza dei procedimenti e delle normative”, ha scritto Stanziale scagliandosi contro gli uffici comunali.
“Pratiche che giacciono da mesi senza alcun riscontro in palese violazione delle norme vigenti, solo pareri verbali, peraltro, non riferiti ai soggetti interessati ma ai tecnici istruttori, presumibilmente per non assumere direttamente responsabilità amministrative, civili e penali. Un comportamento che lede la dignità professionale e imprenditoriale di chi opera in questo settore. Ciò impone a tutti di attivare un controllo sul comportamento e sugli atti dirigenziali che si producono (o che non si producono) e denunciare le violazioni e le contraddizioni. chiarezza e trasparenza nella predisposizione degli atti di gara, nella scelta dei contraenti, nell’affidamento e gestione dei servizi e dei lavori pubblici. Non di meno è il ritardo e le incertezze che riguardano la programmazione urbanistica. A che punto e in quale cassetto o studio professionale è il Piano Urbanistico Generale? Quale sarà il destino dei Piani Urbanistici Esecutivi? Quale idea di città intende perseguire la cosiddetta rigenerazione urbana? Risposte che solo una commissione straordinaria, libera dall’interesse di acquisire il consenso elettorale, può dare”. “Anni fa accadeva che gli uffici magari respingevano con motivazioni scarse, che non reggevano nel giudizio al TAR, e nemmeno veniva proposto appello. Adesso, con la nuova dirigente Concetta Zuccarino, ha ragione Stanziale a parlare di un atteggiamento improntato al non volersi assumere responsabilità”, commenta a l’Attacco un ex amministratore comunale.
“A tutti si dice di fare ricorso al TAR, ma un Comune deve dare risposte. Tantissimi, tra tecnici e imprese, sono fermi da oltre un anno. Gli stessi Ordini professionali sono esasperati. Se avessero bloccato tutto sarebbe stato pure comprensibile, avrebbe avuto una logica, e invece alcune cose vanno avanti e tutte le altre no. Come si spiega?”. A far traboccare il vaso sarebbe stato, da ultimo, il via libera a Grim srl per via Gramsci. Quello che al cerignolano Michele Grieco e al progettista e architetto Augusto Marasco non era riuscito con l’amministrazione Landella diventa realtà durante la gestione commissariale del Comune di Foggia. La commissione straordinaria (Magno, Giangrande, Grandolfo), con delibera adottata il 24 marzo scorso coi poteri del consiglio, ha approvato l’attestazione dell’interesse pubblico per la trasformazione della destinazione d’uso in favore del progetto di Grieco sul centralissimo immobile di via Gramsci 77 che ospita il rettorato e vari uffici di Unifg.
Un via libera che avrebbe determinato un diffuso malumore nel comparto del mattone foggiano. Ma le fonti riferiscono anche di perplessità nel settore per il caso dell’ex cinema Capitol, la storica sala cinematografica di via Torelli, in zona centralissima, che ha lasciato il posto a un supermercato. Il progetto di ristrutturazione è stato presentato dalla Penny Market, nota catena di supermercati tedesca. Il sì al cambio di destinazione d’uso ha permesso la media struttura da 535 mq. “Si consente la trasformazione del Capitol, si prende la proposta di delibera di Grieco e la si fa propria senza cambiare una virgola nonostante ci siano sempre stati enormi dubbi sull’interesse pubblico”, continua l’ex amministratore di maggioranza. “C’è da chiedersi anche che aspetta il Comune a farsi dare dal geometra Antonio Lasalvia di Coop Casa i 32 alloggi che deve cedere all’ente. E’ chiaro che la lettera di Stanziale afferma cose ben note agli Ordini professionali. Come è possibile che determinate questioni urbanistiche ed edilizie vadano avanti ed altre non vengano nemmeno prese in considerazione? Molte pratiche inerenti via Bari sono bloccate. Su tratturo Camporeale, a fronte di una concessione edilizia già data, diversi imprenditori sono in attesa da tempo di un atto perché sono cambiati i soggetti coinvolti. E di casi analoghi ce ne sono a decine”. Si è perso anche l’iter del PUG, che sembrava prossimo a conclusione prima del commissariamento di Palazzo di città, o per lo meno quello era l’auspicio del professor Karrer e dell’amministrazione in carica. “Ora che la politica non c’è i commissari hanno l’occasione unica e irripetibile di far passare il PUG senza ulteriore espansione urbanistica, concentrandolo sui servizi”, continua l’ex eletto. “Possono decidere che fare dell’housing sociale, possono tagliare gli aspetti dubbi e far andare avanti il resto. I commissari e i dirigenti sovraordinati non dovrebbero dar conto a imprese, tecnici, etc. Perché non lo fanno? Perché il PUG è abbandonato? Se c’è qualcosa che puzza perché non lo dicono? Del professor Karrer c’è da fidarsi, quando qualcuno provò a vedere se ci poteva fare pastetta con lui disse a quanto mi risulta di essere pronto a rimettere l’incarico”.
Le questioni sollevate dall’architetto Stanziale sono ben note agli Ordini delle professioni tecniche, i quali si sono riuniti lo scorso 18 marzo presso la sede dell'Ordine degli architetti per la prima riunione organizzativa comune.
Si sono ritrovati intorno ad un tavolo di lavoro per discutere le problematiche professionali più cogenti il presidente degli architetti Francesco Faccilongo unitamente al consigliere tesoriere Mauro Mennitti, il vicepresidente dell'Ordine degli ingegneri Roberto Salice, i presidenti dei Collegi dei geometri della provincia di Foggia e Lucera Antonio Troisi e Cosimo De Troia, il presidente dei dottori agronomi Giampietro Di Mola.
Lo scopo dell'incontro, hanno spiegato, “è stato anche quello di istituire un tavolo di confronto permanente al fine di affrontare congiuntamente di volta in volta tutte le istanze provenienti dagli iscritti, creando un fronte comune nei confronti di tutti i nostri interlocutori pubblici e privati”.
“La riunione che abbiamo tenuto come Ordini delle professioni tecniche è stata programmatica, è servita a creare un tavolo al quale trattare le criticità e problematiche segnalate eventualmente dai nostri iscritti, non solo inerenti il Comune di Foggia ovviamente ma tutta la provincia”, afferma a l’Attacco il presidente Faccilongo.
“Ho sollecitato i miei iscritti in tal senso, mi aspetto che argomentino gli eventuali problemi con l’Ufficio tecnico comunale, la Soprintendenza o altro, non che parlino per sentito dire. In quella riunione”, continua Faccilongo, presidente da pochi mesi, “non abbiamo discusso di uno specifico tema, ma proprio di questa volontà di affrontare all’unisono, in maniera coesa, determinate criticità”.
A Foggia molti imputano alla gestione commissariale una paralisi o stasi nell’azione amministrativa. E’ così?
“Gli uffici non sono diretti dai commissari bensì dai dirigenti. E se qualcosa non va sono i commissari a dover intervenire. Evidentemente ci si limita all’ordinaria amministrazione. Quanto alla lettera, l’architetto Stanziale ha manifestato un disagio e l’ha fatto a titolo personale”, sottolinea il presidente dell’Ordine degli architetti. “Ha fatto una fotografia di quello che succede in città, non ha aggiunto altro a quello che sappiamo tutti noi. Ma il suo sfogo è stato a titolo personale”.
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