Polemiche infinite quelle relative al cartellone degli eventi natalizi del Comune di Foggia (dall’8 dicembre al 6 gennaio). Questa volta sono le presunte falle rispetto al piano di sicurezza a suscitare la contrarietà di chi era presente alla prima iniziativa della programmazione, e cioè il concerto “Christmas e Canta Napoli Band” di Michy Sepalone e Angela Piaf, andato in scena in un bagno di folla giovedì della scorsa settimana sull’isola pedonale di corso Vittorio Emanuele. In una segnalazione arrivata a l’Attacco con corredo video-fotografico si documenta l’evento, da cui si evincerebbe una situazione lasciata piuttosto al caso quanto a dispositivi di sicurezza a garanzia della pubblica incolumità.
Come evidenzia la fonte de l’Attacco (e il video in questione conferma): “Durante quel concerto mancavano le transenne e delimitazione del palchetto, i cavi del service erano posti a terra senza protezione e in balia del pubblico che seguiva l’evento a pochi centimetri dai cavi stessi. C’erano, inoltre, bambini seduti sulle casse audio in prossimità delle americane montate nell’impianto luci. Persone, di più, accalcate dietro strumentazione e attrezzature tecniche, ad aggravare il rischio di pericoli di sorta. Una situazione che avrebbe potuto minacciare seriamente l’incolumità degli avventori del concerto. Senza contare - continua la fonte - le macchine in sosta vietata sull’isola pedonale e l’assenza di uomini e di presidi di polizia locale, nonché di steward delle associazioni di protezione civile”.
Una situazione che addetti ai lavori ascoltati da l’Attacco hanno definito “da pazzi”. Uno di questi, ingegnere esperto in materia, è entrato più nel dettaglio: “La parte relativa all’impianto elettrico è un elemento di importanza primaria nell’organizzazione e nella gestione degli eventi di pubblico spettacolo. Dovrebbe esserci il progetto di un tecnico e la dichiarazione di conformità rilasciata da un impiantista iscritto alla Camera di Commercio. Ora – sottolinea la fonte - non so come sia stato classificato dalle istituzioni locali questo tipo di manifestazioni natalizie. Posso specificare però che quando è contemplata l’ipotesi di spazi-evento ben delimitati, come avvenuto, per esempio, nell’allestimento del concerto di Ferragosto, si applicano tutte le norme relative all’organizzazione degli eventi di pubblico spettacolo facenti capo al decreto ministeriale del 19 agosto ‘96 sulla prevenzione incendi e alla circolare Piantedosi di pochi anni fa che riguarda l’organizzazione delle via di fuga e, tra le altre cose, la presenza di steward. Il decreto del ’96 non si applica, però, negli spazi ‘non delimitati’”.
“Dunque, ripeto, non so se gli eventi del cartellone natalizio siano stati classificati come eventi ‘completamente aperti’. In tutti i modi, il Comune avrebbe certamente dovuto proteggere – conclude l’addetto ai lavori - per lo meno la zona dove si sono esibiti gli artisti, compresi i cavi a terra davanti al palco, e garantire un minimo di cosiddetta ‘safety’, cioè una squadra a piedi con qualifiche di primo soccorso. Inoltre avrebbero dovuto esserci estintori dietro il palco a tutela delle apparecchiature elettriche: non so se fossero presenti (dal materiale visionato da l’Attacco non si ravvisano, ndr)”. E i bambini seduti sulle casse a pochi passi dal palchetto? “Una situazione da evitare – conclude l’ingegnere -. Le apparecchiature devono essere isolate dal pubblico. Così come le macchine in sosta vietata sull’area pedonale non dovevano esserci”.
l’Attacco, per saperne di più, ha provato a contattare anche Micky Sepalone, protagonista artistico del concerto in questione. Che mette subìto le cose in chiaro: “La lettera d’incarico che ho ricevuto dal Servizio cultura parla di oneri a mie spese solo per ciò che riguarda il service audio-luci e la Siae. Eventuali dispositivi di sicurezza non competevano a me”.
Segnala, poi, due pattuglie di Polizia locale presentatesi ad inizio evento per l’acquisizione della documentazione a norma di legge dell’impianto fornito dal service (svolto dalla Sps di Massimo Russo, impresa certificata per lavorare con Palazzo di Città). Pare, però, a detta di chi era tra il pubblico quella sera, che gli uomini in divisa, subito dopo, si siano allontanati dall’area concerto, spostandosi qualche decina di metri più avanti, tra piazza Giordano e l’isola pedonale. Sepalone conferma, poi, in tutta onestà, di non aver notato la presenza di steward al suo concerto. Né tanto meno ha fatto caso se fossero presenti estintori in prossimità del palco. “So però – precisa l’artista - che Massimo Russo aveva nel furgone da lavoro un estintore di sua proprietà facente parte del suo kit -service”.
Infine Sepalone precisa che di non aver avuto alcun problema con il Comune per l’attivazione della corrente e del quadro elettrico in sicurezza previsti per l’evento. “La corrente e il quadro – racconta - sono stati montati verso le ore 14: a tal fine il Servizio cultura aveva precedentemente preso accordi con il mio service. Ci è stato dunque inviato un elettricista sul posto, a quanto so, incaricato proprio dal Comune. La corrente mai come questa volta è arrivata prima dei tempi previsti”.
Delle doglianze rispetto al piano di sicurezza, segnalate come detto da alcuni utenti a l’Attacco, pare sia stata messa al corrente anche al dirigente dell’Ufficio cultura Maria Concetta Valentino. Fonti interne al Comune segnalano la possibilità della convocazione di un tavolo tecnico istituzionale sul punto.
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