Una protesta pacifica ma che vuole rompere quel muro di silenzio e d’indifferenza creatosi a Foggia dopo l’ennesima brutta pagina di cronaca scritta.
Con questo presupposto si è svolto oggi pomeriggio un sit-in organizzato dai cittadini dopo i fatti venuti alla luce in merito agli abusi emersi nella struttura psichiatrica Don Uva di Foggia, a pochi mesi dal caso analogo della Casa di riposo Stella Maris di Manfredonia.
“Quello che colpisce, rispetto alla struttura sipontina e ad altri casi in diverse parti d’Italia, è il numero di indagati dalla Procura di Foggia – raccontano –: 30, un’enormità. Indagati per gravi reati ai danni dei più deboli e indifesi, 25 pazienti - di cui 19 donne e 6 uomini - in condizioni di incapacità e/o di inferiorità fisica o psichica: minacce, ingiurie, umiliazioni, violenze fisiche e sessuali”.
“Possibile che dobbiamo assistere impotenti anche a tutto questo? Facciamo vedere che c'è una Foggia non assuefatta e non anestetizzata, che esprime la sua attiva solidarietà alle vittime ed ai loro familiari e la sua sdegnata reazione”.
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