E’ stato l’ex candidato sindaco di Foggia Giuseppe Mainiero, eletto di opposizione, a rivelare il caso degli affidamenti diretti tentati dalla dirigente Concetta Zuccarino (urbanistica e lavori pubblici), andata via da pochi giorni in seguito alle dimissioni, e bloccati dal dirigente finanziario Carlo Dicesare. Un caso tirato fuori dal commercialista anche nella seduta consiliare di giovedì scorso, costringendo l’assessore Giuseppe Galasso a intervenire in difesa della ex dirigente. Si trattava di quattro affidamenti diretti. Il primo è quello legato all’intervento sul teatro Mediterraneo, finanziato con 6 milioni dalla Regione con fondi statali. Nella determina del primo luglio scorso Zuccarino prevedeva di affidare l’incarico di verifica della progettazione esecutiva per 43.595,19 euro, oltre Iva e cassa previdenziale, in favore della lucerina S.T.P. L.B. Ingegneria srl.
Gli altre tre attengono al supporto ai responsabili di progetto: uno da 135mila euro, oltre Iva ed oneri previdenziali, alla nota Cassandro srl del barlettano Manlio Cassandro, “per le attività di monitoraggio procedurale e rendicontazione sul sistema informativo ReGIS”, per la durata di 30 mesi; un secondo in favore di Massimiliano Mancini per il “supporto amministrativo ai rup di tutti gli interventi PNRR, oltre che supporto amministrativo al rup dell’intervento sull’anfiteatro Mediterraneo”, per un importo a base di gara pari a 96mila euro, oltre Iva ed oneri previdenziali, della durata di 24 mesi; un terzo in favore dell’ingegnera Angela de Vita, funzionaria tecnica del Comune di Lucera, per “attività di supporto tecnico di tipo occasionale e temporaneo di taluni interventi”, dell’importo pari a 8.677,34 euro, oltre Iva e oneri previdenziali se dovuti.
“Avevamo un solo funzionario, Mazzamurro, che si occupava della registrazione materiale dei dati PNRR su ReGIS”, ha spiegato l’assessore Galasso in aula. “E’ andato a lavorare in Arca, dunque non potendo disporre di altri per l'attività di registrazione su ReGIS si è pensato di affidare all’esterno tale servizio rivolgendosi allo Studio Cassandro. C’è un provvedimento in itinere. Rispetto al teatro Mediterraneo il progetto definitivo e quello esecutivo furono consegnati ad aprile 2023, con tre modifiche da ultimo a dicembre 2023 in cui non si teneva conto dell'aggiornamento dei prezzi entrato in vigore il 31 marzo 2023. Quindi la verifica è inefficace, va aggiornata. Da qui l'atto della dirigente Zuccarino, perché la verifica era inutilizzabile ai fini della gara”.
Ma leggendo gli atti intercorsi tra Zuccarino e Dicesare emerge una diversa versione da parte del dirigente finanziario. L'11 luglio scorso Dicesare ha chiesto spiegazioni, negando la copertura finanziaria e scrivendo a Zuccarino come pure ad altri dirigenti (Marchitelli e le due nuove dirigenti dell’Area tecnica/PNRR Licari e Cordisco), al segretario generale Mignozzi e all'assessore Galasso, rispetto alla comunicazione di affidamento dell'incarico di verifica della progettazione esecutiva relativa ai lavori di adeguamento funzionale e normativo, adeguamento strutturale, progettazione acustica, progettazione antincendio, abbattimento barriere architettoniche dell'anfiteatro Mediterraneo di via Mazzei.
Dopo aver ricordato che l'anfiteatro Mediterraneo non rientra tra i progetti degli interventi finanziati nell'ambito del PNRR, bensì è stato finanziato dalla Regione Puglia nel 2023 (un “refuso”, a detta di Galasso; un copia e incolla da altro atto, secondo Mainiero), il dirigente finanziario ha chiesto all’allora dirigente del Servizio lavori pubblici Zuccarino di “esprimere la coerenza dell'affidamento della nuova verifica commissionata, che si palesa una duplicazione di costi (oltretutto entrambi non rendicontabili) atteso che la progettazione esecutiva era già completa di formale verifica e validazione, peraltro conformata dallo scrivente in qualità precedente rup, con la sola prescrizione dell'aggiornamento prezzi successivamente eseguito”.
Ma non è tutto. “In ordine, poi, alla possibilità di fornire un utile supporto ai responsabili di progetto e, pare di intuire, anche alle neo dirigenti assunte dall’ente proprio per gli interventi finanziati dal PNRR”, ha aggiunto Dicesare, “si chiede di conoscere se le professionalità indicate siano state individuate secondo una obbligatoria indagine di mercato, atteso che non vi è, impropriamente, alcun riferimento in ordine all'entità di natura economica riferita agli incarichi da affidare nonché se sia stato rispettato il criterio di rotazione degli incarichi, così come prescritto dalla normativa legislativa e regolamentare. Non risulta chiaro, infine, se l'ingegnera Angela de Vita, già funzionaria tecnica del Comune di Foggia, svolgerà tale incarico a titolo gratuito o meno e se tale previsione sia stata espressa nella programmazione del fabbisogno di personale di prossima approvazione. Inoltre, per quanto attiene alla durata temporale di tali incarichi, 30 e 24 mesi, si evidenzia che gli stessi si configurano come incarichi di collaborazione veri e propri, peraltro non rendicontabile negli interventi PNRR. In conclusione, appare evidente che al fine di potersi esprimere, per quanto di competenza, è indispensabile attestare quanto richiesto, anche alla luce del rispetto dei controlli esterni da parte della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Puglia”.
Nella propria risposta Zuccarino ha sottolineato la mancata obbligatorietà dell’indagine di mercato per via del nuovo codice degli appalti (che consente gli affidamenti diretti fino a 140mila euro) e come non sia assoluta la rotazione degli incarichi, ammettendo che Mancini è affidatario di analogo incarico per il Polo museale giordaniano presso l’ex distretto militare. Quanto a de Vita, ha spiegato Zuccarino, ha svolto l’incarico di rup per ben otto interventi PNRR come funzionaria del Comune tra 2021 e 2024. Una replica dopo la quale, ad oggi, i quattro affidamenti diretti sono rimasti bloccati.
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