Bocche cucite sugli scandali di Cassa Edile. Biancofiore (Ance): “Su PUG e housing attendiamo risposte”

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No comment totale sui casi roventi di Cassa Edile. E’ quello che l’Attacco ha avuto come risposta venerdì scorso partecipando all’assemblea elettiva di Confindustria che ha dato inizio al mandato del neo presidente Tito Salatto, che ha preso il posto di Eliseo Zanasi alla guida della territoriale dell’associazione dell’aquila. Nonostante l’emozione autentica e i tanti propositi del foggiano – noto big della sanità privata, già editore e presidente dell’AIOP Puglia, con un passato da vicesindaco del capoluogo daunio – era impossibile non ricordare gli imbarazzi legati alle vicende deflagrate in superficie nei mesi scorsi e che vedono coinvolto Zanasi, situazioni per cui lo scontro tra Ance (sia Foggia che Puglia) e lo stesso edile è arrivato ad una presa di distanze mai vista prima tra la più importante costola confindustriale e il numero uno di via Valentini Vista. Da tempo l’Attacco scrive del caso degli ammanchi in Cassa Edile e delle conseguenti denunce alla Guardia di Finanza. 

Quando lo scorso anno si insediò l’attuale governance guidata da Michele Gengari, subentrato a Zanasi, emersero zone d’ombra serie nei conti di Cassa Edile, relative ai predecessori. A quel punto Gengari, dopo aver fatto valutare i presunti ammanchi ad alcuni professionisti ed essersi fatto autorizzare da una delibera del comitato di gestione, presentò una denuncia alla Finanza tra ottobre e novembre, cui seguì a fine 2024 una integrazione, anche in questo caso previa delibera del comitato di gestione. Al suo fianco, in questa operazione verità, l’Ance di Ivano Chierici, presidente provinciale, e Gerardo Biancofiore, presidente regionale. “Durante gli approfondimenti amministrativi, sono emerse delle criticità. Un esperto contabile ha redatto una relazione che è stata sottoposta ad un legale di nostra fiducia”, la spiegazione data mesi fa da Gengari. L’avvocato, leggendo la relazione, ha rilevato alcuni elementi “per cui era necessario depositare immediatamente un esposto”, a tutela dell’ente e di tutti gli amministratori. “Saranno gli inquirenti ad accertare se le questioni sono fondate o meno”.  Anche i livelli nazionali di Filca Cisl e Fillea Cgil hanno attenzionato il caso. Quanto all’integrazione è stata necessaria dopo che a dicembre scorso un operatore addetto al Mut (Modello Unico Nazionale Telematico), la procedura che consente alle imprese di trasmettere le denunce mensili dei lavoratori occupati ed ottenere il rilascio del Durc di congruità, ha segnalato una violazione del sistema. Quella segnalata come “intrusione abusiva” è stata oggetto dell’integrazione all’esposto, stando a fonti interne sarebbe stata commessa dall’impresa Immobiliare Germa, srl che ha come proprietari i fratelli Giovanni ed Erminia Zanasi, figli di Eliseo. Giovanni Zanasi è la persona su cui Zanasi jr ha investito tutto, tanto che il trentenne è stato a sorpresa nei mesi scorsi il più votato alle elezioni per il nuovo consiglio generale assindustriale (con ricorsi interni pendenti, e non ancora vagliati, presentati dai tanti iscritti non convocati). Una situazione esplosiva di presunti illeciti penali rispetto alla quale nelle scorse settimane ci sarebbe stata una acquisizione atti da parte delle Fiamme gialle negli uffici dell’ente bilaterale. “Qualcuno dovrà rispondere dei soldi spariti”, è il commento di chi segue con attenzione le vicende di Cassa Edile e Confindustria, profondamente connesse tra loro, al punto che per molti anni il presidente è stato lo stesso, Zanasi, che si è affidato agli avvocati Ciarambino e D’Ambrosio. Ebbene, sia Biancofiore che Gengari non hanno voluto commentare in alcun modo tali vicende venerdì scorso, come a dire che la giornata di festa per Salatto doveva essere caratterizzata dalla ritrovata e piena collaborazione tra il presidente di Confindustria ed Ance, mettendo da parte la guerra con Zanasi e lasciando che siano gli inquirenti a fare luce su quanto accaduto. Di certo a Zanasi - che pure venerdì scorso è stato ringraziato pubblicamente sia da Salatto che dal presidente di Confindustria Puglia Sergio Fontana - non ne sta andando una buona: si è ritrovato tagliato fuori da Ance a tutti i livelli (prima l’esclusione dal consiglio di Camera di commercio dove era pronto ad entrare ed ha dovuto invece assistere all’ingresso al suo posto di Chierici, poi l’uscita anche da Prevedi nazionale, infine l’estinzione della Fondazione Mediterraneo Sud Orientale, di cui era presidente). Lo stesso ex braccio destro di Zanasi, l’attuale presidente di Camera di commercio Pino Di Carlo, ha staccato la spina alla Fondazione, salvo poi tentare di designare Zanasi nell’organo di indirizzo della Fondazione dei Monti Uniti. Ma la Fondazione ha respinto la nomina perché l’età dell’ingegnere (78 anni) contrasta con i requisiti previsti dalla norma, avendo superato i 71 anni.

All’assemblea elettiva di Confindustria riunitasi venerdì scorso non poteva mancare Gerardo Biancofiore, presidente regionale di Ance Puglia. L’Attacco lo ha intervistato.

Come commenta questo inizio di mandato per il presidente Salatto e che rapporti ci sono adesso tra Ance e Confindustria?

È un momento decisivo, particolare per la vita confindustriale. Quindi congratulazioni al nuovo presidente Potito Salatto. E’ un incarico di prestigio, credo che con la sua figura si ritornerà ad avere una Confindustria che si occuperà della crescita del sistema imprenditoriale foggiano.

Lei è uno dei tre rappresentanti di Ance nel consiglio di Confindustria. Con il nuovo presidente si ha la sensazione di una ritrovata collaborazione che era venuta a mancare negli scorsi anni.

Ance non ha mai fatto mancare il proprio apporto a Confindustria e sarà al fianco del nuovo presidente affinchè partano progetti a supporto delle imprese e del territorio. Io credo che Ance, col sistema delle costruzioni e dell'edilizia, sia fondamentale per la crescita sia della provincia di Foggia che dell'intera Puglia. Sosterremo progetti innovativi, capaci di sostenere e favorire la crescita di questo territorio.

Il presidente Salatto, in un'intervista a l’Attacco di pochi giorni fa, ha dichiarato che l'intento è quello di rilanciare Confindustria, ritrovare un rapporto molto forte con le istituzioni, un’autorevolezza che consenta di incidere quanto più possibile. Ance, che la costola più importante del sistema confindustriale, che apporto pensa di poter dare concretamente?

Io credo che il nostro apporto sarà fondamentale e saremo come al solito sempre leali, al fianco del presidente di Confindustria. Per noi è importante che si metta al centro la crescita dell'impresa e la crescita del nostro territorio.

Uno degli argomenti di maggiore attualità di questo momento anche in Italia è rappresentato dallo spauracchio dei dazi statunitensi. C’è preoccupazione pure nel vostro settore delle costruzioni?

Diciamo che il rischio dei dazi incide non in maniera invasiva, come invece avviene per altri settori come il farmaceutico e la chimica. Però incide sui materiali che noi utilizziamo nel nostro mondo delle costruzioni, quindi le preoccupazioni ci sono. Bisogna avere una visione perché le problematiche del nostro Paese, dal punto di vista della crescita, sono importanti. Quindi le preoccupazioni esistono anche da parte nostra.

Rispetto agli effetti molto benefici che hanno avuto sul comparto edile sia il PNRR che i vari bonus dell'edilizia, che cosa si prevede per il 2025?

Le conseguenze sono state rilevantissime in questi anni, sia per quanto concerne i bonus sia per il PNRR. Ma il PNRR si concluderà nel 2026. Siamo impegnati tutti quanti affinché tutti i progetti vengano messi a terra e portati a termine a beneficio della Puglia e del Paese. Dobbiamo guardare avanti e secondo me dobbiamo fare tutti uno sforzo per guardare al futuro delle nostre città, ragionando sulla rigenerazione urbana col coinvolgimento dei privati. Questi sono argomenti che dobbiamo snocciolare da subito per guardare avanti.

Per quanto riguarda i rapporti col Comune di Foggia, Ance da tempo sollecita un'accelerazione sia sul PUG che sulla decisione che chiuda finalmente l’iter relativo all'housing sociale. Avete ripresentato il vostro punto di vista all'amministrazione Episcopo?

Credo che Ance Foggia abbia fatto questo lavoro di intrattenere questa collaborazione fattiva finalizzata a risolvere i problemi. Ci aspettiamo risposte, ma vedo una attenzione particolare. Tra l'altro preannuncio che il 7 marzo ci sarà un convegno di Ance sulla nuova legge regionale per l’urbanistica e su quello che si sta facendo da un punto di vista urbanistico, sia sulla città di Foggia che sull’intera provincia.

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