Prove di intesa sulla rigenerazione dell’area stazione. Dopo mesi di rinvii e tensioni, il tavolo convocato ieri a Palazzo di Città tra Comune, Regione, FS Sistemi Urbani, RFI, ASL e Università riapre il confronto su un’intesa che dal 2024 attende la ratifica definitiva. Sullo sfondo restano i nodi già noti: lo spostamento delle strutture sanitarie nell’area del secondo fronte su viale Fortore, la localizzazione dell’impianto fotovoltaico, il futuro dell’ex cinema Ariston e, soprattutto, le scadenze legate ai finanziamenti FSC e PNRR. L’assessore regionale Raffaele Piemonte se parla di un confronto molto utile e sottolinea il clima istituzionale. “Ringrazio l’amministratore delegato del gruppo Sistemi Urbani di FS, la Sindaca e tutti i presenti. Come Regione Puglia, abbiamo dato una nostra visione. Io penso che la città di Foggia abbia bisogno di rigenerare tutta la parte che sta attorno alla stazione. Ragion per cui ho chiesto qual è il piano di investimenti di RFI per riammodernare completamente la stazione centrale di Foggia, aprendo il secondo fronte sul lato di Viale Fortore”. La Regione, aggiunge, è pronta a fare la propria parte. “Ho messo sul tavolo la proposta concreta da parte della Regione Puglia di spostare circa 40 milioni di euro di investimenti di strutture sanitarie da un luogo più periferico quale può essere la zona di via Protano nei pressi della stazione ferroviaria. Noi lì vogliamo realizzare il centro specialistico provinciale per i disturbi del comportamento autistico, il poliambulatorio della Asl sulla riabilitazione, un investimento sui disturbi del comportamento alimentare. Vogliamo fare in modo che quell’area di Foggia divenga un luogo moderno”. Piemontese insiste sulla necessità di una cornice operativa chiara. “Il punto è che queste risorse devono essere realizzate e hanno dei tempi. Ho chiesto che ci sia un cronoprogramma in cui ognuno sappia dove si va a parare. Devo dire che c’è apertura. Il dottor Colamussi ha avuto un atteggiamento istituzionale e lo ringrazio. Sono convinto che l’interesse di far crescere Foggia debba essere un interesse di tutti, a prescindere dalle parti politiche. Credo che il momento sia ora, possiamo cambiare un pezzo importante della città perché ci sono le condizioni”. Dalla controparte ferroviaria arriva un segnale di disponibilità.
L’amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, Matteo Colamussi, definisce quello di ieri un incontro proficuo e chiarificatore. “Da parte di Sistemi Urbani c’è la volontà, che abbiamo ribadito ed espresso, di collaborare con le istituzioni, con la Regione, rappresentata autorevolmente dall’assessore Piemontese, con la Sindaca e con tutte le forze politiche e istituzionali presenti al tavolo. Foggia sicuramente merita un piano di rigenerazione importante, da cui il nostro gruppo non si esimerà”. Sul caso Ariston, che aveva riacceso il dibattito, Colamussi prova a riportare la questione dentro una visione più ampia. “Indipendentemente dalle vicende del cinema Ariston, che credo abbiano trovato una giusta destinazione nell’Università, il tutto va valutato in assetto e visione più ampi, cercando di coniugare tutte le esigenze all’insegna della sostenibilità e del futuro di questa città, sia dal punto di vista trasportistico che ambientale”. E ancora: “Mi ritengo molto soddisfatto e ringrazio le persone che hanno favorito questo incontro, che è stato necessario e che è servito a chiarire che non ci sono contrapposizioni ma la volontà comune di proseguire in una visione che deve vedere coniugati tutti gli interessi sociali delle parti coinvolte”. La Sindaca Marida Episcopo conferma il clima di dialogo, ma richiama con fermezza le priorità dell’amministrazione comunale. “Non voglio parlare di cifre e impegni che competono finanziariamente e politicamente alle istituzioni apicali nella trattativa. Posso confermare una sintonia di intenti e una cordialità degli interventi e dei rapporti. Come città di Foggia abbiamo posto delle priorità assolute. Per noi il welfare del cittadino in ambito sanitario è una delle questioni principali, che inerisce tutta l’operazione con Sistemi Urbani e con tutte le istituzioni afferenti Ferrovie dello Stato”. Sulla localizzazione dell’impianto fotovoltaico la posizione resta chiara. “Ci interessa molto la collocazione del famoso fotovoltaico, che non vorremmo in testa ai cittadini in pieno centro cittadino. Si può ragionare in altri siti e contesti vicini, non distanti tali da inficiarne l’utilizzo”. Quanto all’ex cinema Ariston, la Sindaca respinge le polemiche. “Vorrei dissipare ogni forma di polemica. Noi con l’Università collaboriamo in tutti i settori. Non ci appassiona l’idea della bandierina velocista. Siamo in dialogo con gli altri, abbiamo preparato un protocollo d’intesa nei 45 giorni successivi al nostro insediamento. Ci rendiamo conto che è corposo ed epocale, vuole fare un design della città innovativo e complesso”. Il passaggio conclusivo riguarda ancora una volta i tempi. “Ho chiesto a Sistemi Urbani una time line, una temporizzazione delle loro risposte, perché adesso rinvii non ne possiamo più ottenere”. Il tavolo tecnico dovrà ora tradurre le dichiarazioni in atti formali e sciogliere il nodo delle aree da rendere disponibili. Con le scadenze fissate al 2026 per il PNRR e al 2027 per l’FSC, la partita entra nella fase decisiva.
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