E se la via del partenariato pubblico privato fosse un iter destinato a favorire il proponente del progetto? E’ quello che si sta verificando in Arca Capitanata, dove le prime tre aggiudicazioni delle gare nate dalle 17 proposte di PPP vedono come vincitrice l’impresa proponente, ovvero la beneventana Degenco, che è sempre stata la sola partecipante. Come rivelato su queste colonne, del totale di ben 353.239.189,38 euro quale valore del piano triennale dei lavori pubblici 2026-2028 dell’ex IACP di via Caggese a Foggia, la stragrande maggioranza delle risorse derivano da privati: 299.859.737,40 euro. Da dove provengano questi quasi 300 milioni di euro è presto detto: è per la gran mole di proposte di partenariato pubblico privato arrivate all’ente negli ultimi mesi. L’UE ha istituito il capitolo REPowerEU nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, introducendo misure finalizzate al rafforzamento dell’indipendenza energetica dell’Unione, alla riduzione della povertà energetica e all’accelerazione degli interventi di efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico. L’investimento 17 della Missione 7 del PNRR, attuato mediante strumenti finanziari e modelli di partenariato pubblico-privato, è destinato al miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) e delle abitazioni delle famiglie vulnerabili, con l’obiettivo di conseguire un miglioramento minimo dell’efficienza energetica non inferiore al 30%.
L’attuazione della misura è stata disciplinata in Italia tramite l’individuazione del Gestore dei Servizi Energetici – GSE spa quale soggetto attuatore, le Energy Service Company (ESCo) quali soggetti proponenti e i soggetti beneficiari finali negli enti proprietari o gestori del patrimonio ERP. Tale decreto prevede, nello specifico, che i progetti di investimento, realizzati per il tramite di ESCo, siano relativi a edifici di edilizia residenziale a totale proprietà pubblica e dotati di impianti centralizzati di climatizzazione e che, all’esito degli interventi di efficientamento energetico determinino un miglioramento dell’efficienza energetica non inferiore al 30% attraverso la realizzazione di uno o più interventi individuati nel decreto e che comportino un valore complessivo compreso tra i 10 e i 30 milioni di euro delle spese ammissibili per gli interventi ammessi alla misura. Arca Capitanata è stata dunque tenuta ad inserire nella programmazione dei lavori anche quelli da realizzare tramite concessione o partenariato pubblico-privato, di importo stimato, pari o superiore alla soglia prevista dalla legge.
Nei mesi scorsi Arca Capitanata ha avviato l’iter procedurale previsto dalla legge in relazione alle 17 proposte pervenute di partenariato pubblico privato per l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’ente, con altrettanti avvisi pubblicati tra settembre e dicembre scorso. Ecco cosa riguardano: alloggi situati nei comuni di Poggio Imperiale, Monte Sant’Angelo, Ascoli Satriano, Bovino, Castelluccio dei sauri, Pietramontecorvino, San Marco la Catola, Sant’Agata di Puglia e Troia; alloggi a Carapelle e Lucera; alloggi a San Severo in via Guareschi e in via Fantasia; alloggi a San Severo, Foggia, Trinitapoli, Monte Sant'Angelo, San Marco in Lamis e Cagnano Varano; alloggi a Carpino, Vieste, Vico del Gargano, Serracapriola, San Severo, Accadia, Peschici, Mattinata e Rodi Garganico; alloggi ad Apricena; alloggi a Foggia Camporeale-Ordona sud; alloggi a San Paolo di Civitate, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Serracapriola; alloggi a Foggia in via Lussemburgo e in via Lenotti; alloggi a Foggia in zona comparto Biccari- via Lucera-Ordona sud; alloggi ubicati a Foggia in zona centro-Ordona sud-CEP-comparto Biccari; altri alloggi a Foggia; alloggi a Foggia, Manfredonia, San Severo; alloggi a Foggia e Manfredonia; alloggi nei comuni dei Cinque Reali Siti e dei Monti dauni; altri alloggi a Foggia; alloggi situati a San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli e Margherita di Savoia. Un’operazione così rilevante che Arca ha affidato il servizio di supporto specialistico per la misura prevista dall’investimento 17 della missione 7 del PNRR allo studio legale milanese Pavesio.
Ebbene, lo scorso 10 aprile l’amministratore unico Pippo Liscio ha approvato gli atti di gara europea a procedura aperta per l’affidamento integrato (progettazione più lavori) dei servizi di efficientamento energetico di edifici di proprietà di Arca Capitanata (siti nei comuni di San Severo, Foggia, Trinitapoli, Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, Cagnano Varano) mediante finanza di progetto, aggiudicando l’appalto a Degenco srl e alla romana SIB Studio di Ingegneria Bello srl (progettista indicato dall’impresa proponente), per un valore della concessione, Iva esclusa, pari a 20.386.147,84 euro. Nella delibera si precisa che la concessione avrà durata massima pari a dodici anni (un anno per i lavori e 11 anni per la gestione) decorrenti dalla data di stipulazione del contratto o comunque dall’avvio dell’esecuzione; l’importo del canone EPC, per tutta la durata della concessione, al netto del ribasso offerto, ammonta a 1.350.579 euro. L’importo totale del progetto è pari a 21.006.170,71 euro.
Alla gara ha partecipato la sola proponente Degenco, così come è avvenuto anche nelle altre procedure concluse e aggiudicate nella stessa data da Liscio. Una riguarda l'efficientamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica relativa al patrimonio ERP di Arca Capitanata sito nei comuni di Carpino, Vieste, Vico del Gargano, Serracapriola, San Severo, Accadia, Peschici, Mattinata e Rodi Garganico. In questo caso l’aggiudicazione a Degenco srl e S.I.B. Studio di Ingegneria Bello srl è avvenuta per 18.610.520 euro, con concessione della durata massima pari a dodici anni (un anno per i lavori e 11 anni per la gestione), canone pari a 1.325.094 euro e importo totale del progetto pari a 19.123.192,40 euro.
La terza aggiudicazione in favore di Degenco srl e S.I.B. srl concerne infine l'efficientamento energetico del patrimonio ERP di Arca Capitanata sito ad Apricena, per un valore della concessione, Iva esclusa, pari a 25.384.176,16 euro; anche in questo caso la concessione avrà durata massima pari a dodici anni (un anno per i lavori e 11 anni per la gestione), l’importo del canone ammonta a 1.834.745 euro e l’ammontare totale del progetto è pari a 26.061.975,31 euro. Degenco, nata nel 2020, nel 2024 registrò un fatturato pari a 12.808.640 euro e conta 22 dipendenti. Grazie alle aggiudicazioni di Arca si porta a casa concessioni pari, nel complesso, a 64.380.844 euro.
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