Il Comune di Foggia prova a rafforzare il sistema di sicurezza urbana puntando anche sulla collaborazione con i privati. In questa direzione si inserisce l’incontro informativo organizzato dall’amministrazione comunale, che si è tenuto due sere fa nella Sala Rosa del Palazzetto dell’Arte Andrea Pazienza, dedicato alle opportunità di cofinanziamento per l’installazione di impianti di videosorveglianza privata. L’iniziativa era rivolta a un pubblico ampio e direttamente coinvolto nella gestione della sicurezza di spazi condivisi o aperti al pubblico: amministratori di condominio, responsabili di istituti di vigilanza e imprese specializzate nel montaggio di sistemi di videosorveglianza, ma anche cittadini interessati. L’obiettivo dichiarato è quello di favorire la diffusione di telecamere in grado di monitorare anche aree pubbliche o di interesse collettivo, attraverso un sostegno economico parziale o totale da parte dell’ente, con una logica di integrazione tra sicurezza pubblica e iniziativa privata. Durante l’incontro sono state illustrate nel dettaglio le modalità di accesso al bando e i criteri previsti. A breve verrà pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di interesse: la procedura prevede la presentazione telematica della domanda al Comune, corredata da un progetto tecnico dettagliato che specifichi caratteristiche, posizionamento e finalità degli impianti. Le richieste saranno poi valutate attraverso un sistema di punteggio basato su parametri oggettivi stabiliti dal bando, tra cui il numero di telecamere esterne previste, il livello di rischio dell’area, le dimensioni del condominio, la tipologia di attività commerciale e, per le scuole, il numero di studenti. Sono previste due graduatorie distinte: una riservata alle scuole, cui è destinato il 40% del fondo disponibile, e un’altra per condomini e attività commerciali, che si divideranno il restante 60%. L’assegnazione delle risorse avverrà fino all’esaurimento del fondo complessivo, pari a 100mila euro, finanziato dalla Regione Puglia. Per condomini ed esercizi commerciali il contributo coprirà fino al 50% della spesa, con un tetto massimo di 3mila euro, mentre per gli istituti scolastici è prevista una copertura fino al 100% dei costi, fino a un massimo di 4mila euro.
Un passaggio centrale riguarda la fase dei controlli: dopo l’installazione degli impianti e l’acquisizione delle videocamere che riprendono aree pubbliche, la polizia locale provvederà a effettuare verifiche per accertare la conformità rispetto ai progetti presentati. Si tratta di un elemento rilevante anche sotto il profilo normativo, in quanto l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza implica il rispetto di precise disposizioni in materia di trattamento dei dati e tutela della privacy.
A intervenire sono stati l’assessore alla Legalità e Sicurezza Giulio De Santis, il dirigente comunale Giuseppe Marchitelli, la funzionaria dei Servizi Informatici Marenza Lombardi e il commissario della Polizia Locale Antonio Basile, in rappresentanza del comandante Vincenzo Manzo. Sono stati illustrati sia gli aspetti amministrativi sia quelli tecnici e normativi legati all’installazione degli impianti, fornendo indicazioni operative ai potenziali beneficiari.
Nel corso dell’incontro, l’assessore De Santis ha sottolineato il carattere innovativo dell’iniziativa e il coinvolgimento diretto della Regione nel finanziamento del progetto: “Questo è un progetto innovativo, che ha fatto esclusivamente la città di Foggia. Ha convinto la Regione, che ha messo una prima disponibilità economica di 100mila euro, e che vuole compartecipare alle spese per installare nei condomini, nelle attività commerciali e nelle scuole dei sistemi di videosorveglianza”. Sulla stessa linea anche l’intervento del dirigente Marchitelli, che ha rimarcato la platea ampia dei beneficiari e l’attenzione particolare rivolta alle istituzioni scolastiche.
Il commissario Basile ha inoltre evidenziato come in città siano attualmente attive circa 240 telecamere pubbliche, che hanno già prodotto risultati significativi sul piano della sicurezza.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto diretto tra amministrazione ed operatori del settore, utile per chiarire dubbi tecnici e normativi, in particolare su privacy, gestione dei dati, tempi di realizzazione degli impianti e possibilità di integrazione con sistemi già esistenti. Un passaggio operativo che si inserisce in una strategia più ampia, con cui il Comune punta a rafforzare il presidio del territorio attraverso una rete sempre più diffusa di dispositivi di controllo, sostenuta da risorse pubbliche ma attuata in sinergia con soggetti privati e con il coinvolgimento attivo della comunità locale.
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