Doppio appuntamento oggi a Foggia, in Università e al Plesso San Lorenzo dell’ICS Vittorino-Da Feltre, per Camillo Bortolato, ideatore del metodo analogico, che propone un modo più naturale di apprendere mediante metafore e analogie, come fanno i bambini che nella loro genialità imparano a giocare, a parlare o usare il computer ancor prima degli adulti.
Il metodo propone inoltre un programma di attività individuali e collettive per la scuola dell’infanzia con strumenti per un primo approccio light alla lettura e alla matematica, un percorso curricolare completo per la scuola primaria per italiano e matematica, materiali integrativi individuali e collettivi per geometria e scienze, iniziative di formazione per insegnanti, pedagogisti e genitori. Inoltre esso si propone di far superare le difficoltà di apprendimento attraverso il ricorso all’uso delle immagini.
Da alcuni anni la metodologia messa a punto dal maestro e pedagogista si va affermando anche in una rete di scuole e soggetti associativi della provincia di Foggia, e uno dei centri di prima sperimentazione è stata proprio la scuola ospitata nel Plesso San Lorenzo di via Grandi, che questa mattina ha ospitato una tavola rotonda, alla presenza di Bortolato.
Vi hanno preso parte anche la dirigente scolastica Lucia Gaeta, Tatiana Episcopo, Dirigente UST Ufficio V ambito territoriale provincia di Foggia, dall’insegnante Mery Semeraro, che ha dato un forte slancio all’introduzione della didattica analogica nella scuola, esponenti del mondo associativo e della cooperazione che applicano in contesti differenti il metodo nelle pratiche assistenziali, pedagogiche, ed educative con i minori. L’Attacco ha intervistato Camillo Bortolato.
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