Gli abiti delle donne vittime di stupro. Una mostra suggestiva e che fa riflettere.
La domanda ricorrente posta a chi ha subito molestie o violenza sessuale è "Come eri vestita?" Un interrogativo (che è poi il titolo della mostra allestita in biblioteca comunale a Carapelle),
che punta i riflettori sulla donna vittima e non su chi agisce violenza, sottendendo stereotipi sessisti e pesanti implicazioni negative, poiché presuppone l’idea che la vittima “avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti”. Da vedere per riflettere.
Piero Russo - l'Attacco
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