“Acchiɜnë acchiɜnë, dópë tànda fatíië, símë rruuɜtë a bbëiatórë”, ovvero: “piano piano, dopo tanto lavoro, siamo arrivati all'avvio”. Non poteva che essere in dialetto l’annuncio dell’associazione Borgo Antico OdV di Torremaggiore che ha ideato e sta realizzando un progetto di tutela e salvaguardia della lingua locale, il dialetto di Torremaggiore.
“Le lingue costituiscono una parte essenziale della nostra vita quotidiana e ci aiutano a preservare la nostra identità e le nostre tradizioni, sono parte integrante del nostro patrimonio culturale”, fanno sapere dall’associazione che ha tra le sue mission la tutela e la valorizzazione del patrimonio materiale, architettonico, artistico e immateriale, quindi culturale in cui rientra a pieno titolo il dialetto, della città.
“Siamo molto soddisfatti – ha esordito a l’Attacco Rachele Rendina, membro del direttivo di Borgo Antico -, già l’8 febbraio si sono avviati i laboratori con le scuole medie dell'istituto comprensivo Via Sacco e Vanzetti e i ragazzi hanno risposto con entusiasmo. Non saranno i soli a beneficiare di questo corso sperimentale, che per quanto ne sappiamo è unico nel suo genere, oggi toccherà agli studenti dell’istituto Via Pietro Nenni. Dal nostro punto di vista il dialetto ci rappresenta, ci riallaccia alla nostra identità, alle nostre tradizioni. Quindi è bene farne buon uso. Anche perché abbiamo notato che sono in tanti oramai a scrivere in dialetto”.
Il corso proseguirà fino a maggio e coinvolgerà circa un centinaio di ragazzi. In una fase successiva si passerà alle lezioni dedicate agli adulti.
In questa progettazione ha svolto e svolgerà un ruolo indispensabile l'insegnante, socia dell’associazione Borgo Antico, Angela De Cesare che, dopo un lungo lavoro di ricerca su fonti autorevoli, ha elaborato un manuale di letto-scrittura del dialetto di Torremaggiore.
Ulteriori approfondimenti e informazioni nell'edizione di oggi del quotidiano l'Attacco.
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