Si avvicina la bella stagione e con essa la voglia di stare all’aperto per tutti. Ma è così anche per i bambini con disturbo dello spettro autistico e le loro famiglie? "Il gioco è un diritto. Tuttavia, a Foggia, per centinaia di bambini con autismo, vivere il parco giochi può diventare spesso un’esperienza difficile o addirittura esclusiva" - a denunciarlo è l’Associazione Puzzle d’Amore, realtà foggiana impegnata a sostegno delle famiglie. A intervenire è la presidente dell’associazione, Miriam Ventura: “Un parco inclusivo non è un’altalena per carrozzine messa in un angolo. È un luogo pensato per ridurre il sovraccarico sensoriale, con percorsi prevedibili, zone calme recintate, pannelli tattili, segnaletica in CAA e regole visive chiare. È un luogo dove un bambino autistico può scegliere se giocare da solo o insieme agli altri, senza crisi e senza esclusione”.
Oggi a Foggia esiste un solo parco con vocazione inclusiva: il “Giardino dei Sensi” al Parco San Felice, inaugurato nel 2021. Un primo passo importante, ma non sufficiente. “Ringraziamo l’Amministrazione per quell’intervento – continua Ventura – ma la manutenzione è carente e manca una progettazione specifica per l’autismo. Gli altri parchi cittadini, come Campi Diomedei o Baden Powell, hanno inserito 1-2 giochi accessibili, ma restano pensati soprattutto per la disabilità motoria. L’autismo è un’altra cosa: riguarda rumori, luci, folla, imprevedibilità”. Il risultato è che molte famiglie sono costrette a evitare i parchi nelle ore di punta, a spostarsi fuori provincia o, in alcuni casi, a rinunciare completamente. Pertanto, l’associazione Puzzle d’Amore avanza tre richieste concrete: censire tutti i giochi inclusivi esistenti, riparare quelli danneggiati e installare cartelli con pittogrammi CAA sulle regole del parco; realizzare in ogni parco principale un’area recintata di circa 50 mq con pavimentazione morbida, panchine e pannelli sensoriali per la decompressione; istituire un tavolo con Ufficio Tecnico, Assessorato al Verde, Assessorato alle Politiche Sociali, neuropsichiatria infantile ASL FG e associazioni per definire linee guida condivise. “Non chiediamo l’impossibile. Chiediamo di essere ascoltati prima di progettare, non dopo”, sottolinea Ventura. Secondo i dati diffusi dall’ISS, in Puglia un bambino su settantasette è nello spettro autistico. A Foggia si stimano oltre quattrocento minori. “Dietro ogni numero c’è una famiglia che il sabato pomeriggio non sa dove andare – conclude Ventura –. Un’amministrazione che investe in un parco inclusivo investe in salute pubblica, prevenzione e comunità. Puzzle d’Amore è pronta a collaborare mettendo a disposizione l’esperienza delle nostre famiglie e dei nostri terapisti. Il 2 aprile, Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, è passato da una settimana. Non facciamo che resti solo un palloncino blu”. L’Associazione annuncia che nelle prossime settimane avvierà un monitoraggio fotografico di tutte le aree gioco cittadine e una raccolta firme tra i genitori da consegnare a Palazzo di Città.
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