Cerignola non sta nella pelle e già pregusta la festa

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La settimana più importante della storia dell’Audace Cerignola sta scorrendo via velocemente: in città sale l’adrenalina, e si attendono con impazienza le ore 16.00 di domenica prossima.

Il 24 aprile è la data che può entrare ufficialmente nella storia del club ofantino, e la squadra di Pazienza contro il Bitonto è pronta a fare il suo dovere, nella speranza che il Francavilla non faccia bottino pieno in casa della Casertana. Quando c’è di mezzo l’aritmetica i calcoli sono inevitabili, ma in casa Audace ormai c’è una certezza: la Lega Pro sta per diventare realtà 85 anni dopo l’ultima apparizione (era il 1937 quando il Cerignola retrocesse dopo tre anni consecutivi di serie C, ndr ): “Ormai abbiamo un vantaggio importante, sarebbe ipocrita da parte mia affermare il contrario - ammette il ds Elio Di Toro -. Non per questo però dobbiamo cambiare il nostro atteggiamento. Domenica dovremo mantenere inalterate le nostre caratteristiche che ci hanno permesso di balzare in testa alla classifica e di restarci a lungo”. Tradotto: zero distrazioni. Contro il Bitonto dell’ex tecnico Potenza, il Cerignola proverà a chiudere definitivamente i conti. La sentita sfida coi neroverdi può valere l’aritmetica promozione, e per una curiosa coincidenza il tutto potrebbe avvenire contro un avversario che è stato storicamente uno dei principali antagonisti della storia recente dell’Audace. E che inevitabilmente riporta alla mente la stagione 2018/2019 con la combine dell’ultima giornata tra Bitonto e Picerno che costrinse il Cerignola ai play-off. Sarebbe la chiusura perfetta del cerchio, insomma, coi neroverdi però i ricordi sono anche piacevoli come quello del 2 aprile 2017 in cui il Cerignola s’impose al Monterisi 6-1 conquistando la promozione in D: “Personalmente non faccio troppe distinzioni, la cosa più importante è vincere il campionato.

Farlo contro il Bitonto rappresenterebbe un ulteriore segnale di forza”, dice senza enfasi il ds abruzzese che lancia un messaggio preciso, pronto a far suo anche il presidente Quarto: “Domenica non sarà una giornata qualsiasi ma è “Il giorno”, quello che una città intera aspetta da quasi un secolo. Sono certo che sarà un​ pomeriggio unico e ricco di emozioni. Stiamo dominando un campionato che resterà sicuramente negli almanacchi, e il merito è di un gruppo eccezionale composto da un mix di uomini veri, di calciatori professionisti esemplari e da tifosi encomiabili. Chiudere il Girone H con quattro giornate di anticipo vuol dire aver lavorato in maniera seria, con la massima umiltà fin dal 9 agosto scorso.
Rappresenterebbe il giusto epilogo ad una annata indimenticabile. Domenica mi aspetto un pubblico mai visto in Serie D al Monterisi per festeggiare un’impresa epica”. Ed in effetti è stata una vera e propria cavalcata condita da numeri record: miglior attacco del campionato con 69 reti segnate, miglior difesa con sole 24 reti incassate e capocannoniere del Girone H in rosa, quel Giancarlo Malcore autore di 21 reti finora. E ancora: una media di 2,3 punti a partita (22 vittorie e 9 pareggi) e due sole sconfitte, l’ultima risalente al 10 ottobre scorso, quando fu l’Altamura ad imporsi di misura 1-0. Da quel momento in poi la squadra ha collezionato 31 risultati utili di fila tra Campionato e Coppa senza mai più perdere.

Direttore, ci avrebbe mai scommesso? “Che non perdessimo più no, che vincessimo il campionato si. Ne ero sicuro e lo confessai per tempo ai miei più stretti collaboratori. Qualche episodio negativo aveva compromesso la fiducia iniziale che c’era in questa squadra da parte dell’ambiente, ma io che l’ho vissuta dall’interno ci ho sempre creduto. I valori sono venuti fuori, merito del mister e dei calciatori che hanno fatto qualcosa di straordinario”. Ma ci ha messo tanto di suo anche Di Toro, che è stato capace di costruire una squadra forte in ogni reparto, portando a Cerignola giocatori di primissima scelta, convincendoli ad accettare il progetto-Audace già nella passata stagione, quando sono state poste le basi per stravincere quest’anno. E se dopo la vittoria di Francavilla anche Pazienza si è lasciato andare, farà lo stesso pure Di Toro a promozione acquisita? “Non so come reagirò - dice -. Io sono un tipo pacato, ma di sicuro vivrò questo momento nella felicità che vedo negli occhi delle persone. La festa sarà dei tifosi, dei ragazzi, dell’allenatore e della società. Il mio obiettivo era mettercela tutta perché questo momento arrivasse”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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