Una seconda, esaltante, parte di stagione è alle porte. Per il Foggia Incedit domani (ore 16.30, campo Figc di Via Ascoli) si profila la semifinale playoff contro lo Spinazzola che vale mezza Eccellenza.
E che poi è l’obiettivo inseguito per tutta la stagione grazie all’impegno e al lavoro di squadra e staff tecnico capeggiato da Enrico La Salandra. Serve vincere per coronare un sogno, o comunque non perdere. All’orizzonte due partite secche che i canarini hanno l’opportunità di giocare in casa, e con due risultati su tre a disposizione (in caso di pareggio oltre i 120’ sarà la miglior classificata a spuntarla ndr) in virtù del secondo posto conquistato a conclusione della regular season: “Ma non per questo ci sentiamo i favoriti - avverte il tecnico foggiano -. Ce l’abbiamo messa tutta per chiudere da secondi perché, è inutile negarlo, giocare in casa davanti al nostro pubblico può rappresentare un vantaggio, anche se le partite cominciano sempre dallo 0-0. Di certo non giocheremo per il pari, visto che siamo la squadra che ha pareggiato di meno in questo torneo. Nella lotteria dei play-off non sempre vince chi è favorito ma chi ha più forza, rabbia e determinazione”.
Messaggio forte e chiaro quello di La Salandra indirizzato ai suoi: le partite andranno giocate al massimo, provando a vincere altrimenti poi rischi di complicarti la vita: “Se siamo pronti lo dirà il campo domani - sottolinea -. Saranno le partite più importanti dell’anno. Parlo al plurale perché ovviamente spero di arrivare fino in fondo”. E di superare, quindi, lo Spinazzola: la squadra del tecnico Curci si è classificata quinta con i suoi 50 punti (a -6 dal Foggia Incedit) e nella prima parte della stagione ha stazionato stabilmente nei quartieri alti della classifica, guardando anche tutti dall’alto. Di sicuro sarà un cliente scomodo per i foggiani, che però hanno già battuto la squadra barese quattro volte su quattro in stagione. E se nei quarti di Coppa Italia non c’è mai stata partita come dimostrano l’1-5 dell’andata (gara in cui Salvatore Bruno ha realizzato il gol più veloce della storia del calcio italiano, dopo soli 3 secondi e 34decimi) e il 5-3 del ritorno, in campionato le gare sono state molto più equilibrate (1-0 a Foggia, 1-2 a Spinazzola).
La Salandra non si fida: “Aver vinto sempre conta relativamente. Adesso ci giochiamo tutto in una partita secca, cercheremo di passare il turno dando il massimo. Vogliamo arrivare alla finalissima dell’1 maggio”. Tutti disponibili in casa Incedit, che è anche in finale di Coppa contro l’Avetrana, ma che per la testa ha un unico pensiero: la promozione in Eccellenza dopo una stagione condotta da protagonista.
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