Ritorno al... passato. La rentrée sulla scena della famiglia Grieco nella governance del Cerignola era nell’aria già da qualche tempo, e deve sorprendere fino ad un certo punto.
Soprattutto chi ha seguito le vicende del club ofantino nell’ultimo biennio sa infatti come il marchio di fabbrica Proshop sia rimasto impresso come una seconda pelle sull’Audace in tutto questo tempo. Che si andasse nella direzione del rinnovamento sul fronte societario, con il presidente Danilo Quarto vicino al passo d’addio, era stato confermato anche dall’uscita di scena anticipata del direttore tecnico Pierluigi De Lorenzis (storico braccio destro di Quarto). Il match di chiusura con il Sorrento da queste parti sarà ricordato non solo per via del 38esimo risultato utile consecutivo conseguito dai gialloblu (che da febbraio in poi hanno comandato il Girone H di Serie D), ma anche come l’ideale passaggio di consegne fra l’imprenditore barese e la famiglia Grieco, con Nicola che è tornato a riprendersi la presidenza del sodalizio. Si riannoda così il filo di un discorso avviato in Prima Categoria nel 2014.
E’ stata una cavalcata entusiasmante a suon di record fino al tanto atteso ritorno in D. E culminata con il salto in C dopo la vittoria nei play-off a spese del Taranto, poi cancellata dai tribunali al culmine di un’estate particolarmente bollente. Era il 2020, i contrasti con il Palazzo, sommati ad altre beghe, suggerirono a quel punto alla famiglia Grieco di passare la mano. Senza tuttavia uscire mai definitivamente di scena, perché di fatto poi il supporto concreto alle casse sociali non sarebbe venuto meno attraverso una sponsorizzazione più che generosa. Il salto in C materializzatosi da qualche settimana ha poi mutato gli scenari. E gli equilibri interni. E’ riscoccata la scintilla, e così i Grieco tornano prepotentemente in prima fila: “Quello che è successo in questi ultimi giorni era già nell’aria - evidenzia in esclusiva a l’Attacco Nicola Grieco -. Abbiamo incontrato più volte Quarto, e con lui abbiamo concordato di riprenderci quella che è la nostra creatura. Per me è una gioia immensa, il progetto Audace può finalmente ripartire. Mi faccio un grosso in bocca al lupo e mi prendo tutte le responsabilità del caso. Mi circonderò di un team di lavoro che mi restituirà la giusta tranquillità per fare le cose per bene”.
Con Quarto non è stato difficile trovare una intesa: “Con Danilo siamo rimasti in buoni rapporti - sottolinea il neo-presidente -. Abbiamo ritenuto opportuno riacquisire il pacchetto di maggioranza del club perché abbiamo ritenuto che non ci fossero i presupposti per continuare eventualmente insieme a lui. Quarto ha fatto un ottimo lavoro, colgo l’occasione per ringraziarlo”. Si riparte dalla agognata Lega Pro, per il raggiungimento della quale i Grieco hanno dato il loro fondamentale supporto: “Ci sentiamo più che partecipi della vittoria del campionato, abbiamo fatto del nostro meglio per fare in modo che l’obiettivo finale fosse raggiunto - continua -. E’ stata una gioia immensa, ora però si volta pagina, ripartiremo da zero, la Serie C è tutto un altro campionato. Ai tifosi mi sento di dire di restare tranquilli perché il calcio a Cerignola non morirà mai fin quando ci saremo noi al comando”.
All’orizzonte ora c’è una Lega Pro da affrontare con la giusta ambizione, e questo nonostante il Cerignola si attesterà ai nastri di partenza con l’etichetta di matricola: “L’obiettivo innanzitutto sarà quello di capire bene le dinamiche di un campionato nazionale - conclude Grieco -. Sappiamo tutti che ci attende una stagione difficile, molto diversa dalla D o dall’Eccellenza. Io credo che saremo nella condizione di dire la nostra e di fare al tempo esperienza in un torneo per noi tutto nuovo. L’obiettivo è programmare bene il futuro”.
Nel frattempo, però, l’Audace Cerignola torna un affare di famiglia...
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