Senza fissa dimora. Senza uno stadio, e senza rinforzi. Almeno per ora. E’ ancora tutto, o quasi, in divenire, ma la macchina organizzativa del Foggia è comunque al lavoro per gettare le basi della nuova stagione. Con le chiavi dell’impianto per ora consegnate a Palazzo di Città ai Commissari, con una convenzione su base triennale (82mila euro annui oltre il 5% degli incassi) che sarà rispedita al mittente e con una nuova sede sociale ancora da individuare, quel che resta della “squadra invisibile” del club per ora lavora in smart-working, non potendo avere accesso agli uffici di viale Ofanto.
Operativi al momento risultano il solo segretario generale Pippo Severo e il neo-responsabile della comunicazione Daniel Miulli, tutti gli altri restano in attesa di un cenno da parte di patron Nicola Canonico. Che nel frattempo ha mandato i magazzinieri in ferie e ha provveduto a inoltrare lettera di licenziamento per il giardiniere e il responsabile della sicurezza, figure ritenute a questo punto superflue dopo la rinuncia a gestire lo Zaccheria.
Dal provvedimento, invece, pare non sia stata raggiunta l’addetta allo store (con qualifica amministrativa) in un primo momento inserita nell’elenco dei silurati e che quindi dovrebbe continuare a far parte della pianta organica.
E gli altri collaboratori? Se ne parlerà più in là e a tempo debito, ora sono altre le questioni sul tavolo che vanno affrontate e risolte con una certa celerità perché il tempo stringe e fra poco più di due settimane si parte già per il ritiro programmato in Friuli Venezia Giulia dal 22 luglio al 5 agosto prossimi.
E per quella data il nuovo Foggia dovrà essere molto più di un semplice abbozzo: “L’80% della rosa sarà a disposizione del tecnico Boscaglia”, ha tranquillizzato tutti Canonico soltanto venerdì scorso. Perché dunque alimentare inutili allarmismi?
In settimana, oltretutto, dovrebbe registrarsi anche il varo della campagna-abbonamenti a conferma di come si proceda speditamente, pronto già il claim ed il listino-prezzi che dovrebbe essere particolarmente attrattivo per il tifoso: venerdì prossimo può essere il giorno giusto per il lancio, magari in concomitanza con i primi annunci ufficiali. Che sarebbero linfa vitale per dare fiato alle ambizioni di stagione.
Nulla per ora trapela su nomi e priorità che il Foggia si sarebbe dato in questa finestra estiva di calciomercato partita lo scorso 1 luglio, si viaggia a fari spenti e soprattutto senza dare possibili indizi. Si lavora sottotraccia e lontano dalle luci dei riflettori, l’input è partito direttamente dal presidente, che fin da quando è salito al bastone di comando ha sempre mostrato una certa avversione per la fuga di notizie relative a possibili trattative in corso: “Le anticipazioni fanno lievitare i prezzi, ed un giocatore che pensiamo di poter prendere a determinate cifre se trova qualche sponda sui giornali può sviare la trattativa e renderla più complicata. Ecco perché non mi piace fare nomi fino a quando non c’è nero su bianco”.
Discorsetto che pari pari Canonico avrà riproposto al tecnico Boscaglia ed al suo più stretto collaboratore Emanuele Belviso, promosso a ruolo di ds, e suo preciso punto di riferimento all’interno dello spogliatoio.
Le prime divergenze ed incomprensioni con l’ormai ex direttore sportivo Peppino Pavone la scorsa stagione cominciarono proprio in questo periodo, con la ridda di voci che caratterizzarono il mercato estivo del Foggia, e che secondo l’imprenditore barese, sarebbe stato il caso di tenere in gran segreto, senza che all’esterno circolasse alcuna indiscrezione.
Il patron ha corretto il tiro, l’input imposto in questi primissimi giorni di trattative è proprio quello di far brancolare tutti nel buio e senza riferimenti.
Probabilmente anche perché la sua intenzione è quella di stupire con i suoi personali “effetti speciali”: non ha infatti fatto mistero recentemente Canonico di voler condurre personalmente ed in prima linea la campagna di rafforzamento del Foggia, e di aver messo nel mirino non meno di 4-5 elementi considerati top-player per la categoria ed in grado di innalzare il livello tecnico della squadra.
Obiettivi da centrare senza che ci sia alcuna turbativa nella trattativa, ma contestualmente si proverà ad incidere in prospettiva con i rinnovi contrattuali di alcuni degli elementi che si vorrebbe trattenere anche per il futuro: dopo che infatti è emersa la volontà di qualcuno dei senatori di cambiare aria di fronte a qualche proposta particolarmente allettante prospettata dai propri agenti, il club in queste ore starebbe lavorando al prolungamento dei contratti di Curcio, Di Pasquale, Sciacca e Petermann, per i quali si cercherà di trattenerli fino al 30 giugno 2024.
Non a caso qualche mal di pancia registrato negli ultimi tempi sarebbe emerso dopo che i diretti interessati avrebbero manifestato la volontà a prolungare la loro avventura in rossonero solo imbastendo un discorso improntato sulla possibilità di sottoscrivere il rinnovo per almeno un’altra stagione.
Il Foggia ha compreso che bisogna correre ai ripari, e trovare una via d’uscita che salvi capra e cavoli: perché sarà pur vero che quasi tutti i riconfermati hanno ancora almeno un altro anno di contratto.
Ma che senso avrebbe trattenere qualcuno che resterebbe malvolentieri, e che poi potrebbe oltretutto andare incontro a una stagione al di sotto delle attese?
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