Foggia, è stato un 2022 double-face

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Il 2022 che sta per andare in archivio è stato un anno double-face. Che può dividersi in due segmenti fra loro nettamente antitetici: il primo nel segno del binomio Pavone-Zeman si è concluso con un settimo posto finale (sarebbe stato sesto senza l’esclusione del Catania) e una qualificazione ai playoff che per un pelo non è sfociata nelle fasi nazionali.

Il secondo, invece, caratterizzato dall’azzeramento del progetto tecnico dettato dalla proprietà, si è inaugurato sotto la cattiva stella di una partenza tutta da dimenticare (5 sconfitte nelle prime 7 gare). E poi fortunatamente indirizzata nel verso desiderato dopo l’avvento di Fabio Gallo in panchina. Nel complesso, dunque, un 2022 da sufficienza piena. Anche se le premesse di questo ultimo scorcio d’annata (da settembre in poi) avrebbero dovuto vedere il Foggia stabilmente nei quartieri alti della classifica.

Tempo di bilanci, e tempo di voti. Assegniamone uno a testa ai 26 rossoneri che compongono la rosa a disposizione di Gallo.

CHIERICO (8 presenze, 0 gol): utilizzato quasi sempre part-time, il centrocampista figlio d’arte è apparso ancora acerbo per una piazza come Foggia.

Voto: 5,5;

COSTA (17,1): fra le sorprese più positive della prima parte di stagione: stantuffo inesauribile sull’out di sinistra, sa arrivare sul fondo e scodellare palloni invitanti per gli attaccanti. Non sempre impeccabile in fase di ripiegamento. Voto: 7;

DALMASSO (4,-7): il vice-Nobile non ha convinto, confermando le perplessità della scorsa stagione, quando Zeman ad un certo punto lo promosse titolare. Rivedibile. Voto: 5,5;

DI NOIA (18,2): fra i più utilizzati da Gallo, solo nell’ultimissimo scorcio ha dato segnali di ripresa, ma nel complesso ha confermato di essere un giocatore in fase discendente. Voto: 6-;

DI PASQUALE (14,2): avvio di stagione da dimenticare. Come la squadra. Poi strada facendo si è ripreso, risultando spesso decisivo e confermandosi pilastro della difesa. Voto: 7-;

D’URSI (15,1): non ha giocato con continuità, e quando è stato utilizzato si è acceso e spento ad intermittenza. Un infortunio lo ha frenato.  Voto: 6;

FRIGERIO (18,1): con Gallo è diventato titolarissimo, mostrando ottime attitudini di interditore in mezzo al campo. Fra i più positivi. Lo segue con interesse il Cosenza in B. Voto: 7;

GARATTONI (17,3): ha affondato per linee esterne, e spesso si è trovato al punto giusto nel momento giusto in zona-gol. Fra i migliori. Voto: 7;

IACOPONI (2,-): chi l’ha visto? Praticamente sempre dietro le quinte. Voto: s.v.;

LEO (10,-): un altro di quelli partiti in sordina e che, reimpostato da Gallo come braccetto di difesa, ha dato il meglio di sè ritagliandosi stabilmente uno spazio in squadra. Voto: 6,5;

MALOMO (10,-): doveva essere perno della difesa l’ex Sudtirol, e invece ha clamorosamente toppato, finendo fuori dai radar rossoneri. Voto: 5;

MARKIC (-,-): appena reintegrato, pare dietro espressa richiesta di Gallo.  Voto: s.v.;

NICOLAO: (11,2): ha giocato poco, il passaggio al 3-5-2 sicuramente lo ha penalizzato. Ma resta pur sempre una risorsa a disposizione. Voto: 6+;

NOBILE (16,-20): colui che in tanti consideravano come il miglior portiere del girone C della passata stagione, finora non ha convinto. Prestazioni altalenanti per l’ex Virtus Francavilla, e sufficienza stiracchiata. Voto: 6;

ODJER (14,-): il peperino ex Palermo non ha trovato molto spazio, anche perché davanti a lui ha un certo Petermann. M a nell’ultimo scorcio è sembrato un giocatore recuperato sul piano fisico e mentale. Voto: 6;

OGUNSEYE (18,2): senza infamia e senza lode, per essere una prima punta punge poco lì negli ultimi metri. Impagabile invece per generosità.  Voto: 5,5;

PAPAZOV (3,-): il difensore bulgaro è stato impalpabile, riprova ne sia il fatto che non è sceso quasi mai in campo. Di mezzo poi ci si è messo anche un grave infortunio. Voto: 5;

PERALTA (16,1): all’inizio pareva un corpo estraneo alla squadra, poi la cura-Gallo lo ha rivitalizzato, al punto che ora ha ritrovato il posto da titolare. Voto: 6;

PESCHETOLA (6,-): trequartista talentuoso, ma ancora inesperto per la categoria. Voto: 5,5;

PETERMANN (18,4): da uno come lui ci si aspetta decisamente qualcosa in più. Prima parte di stagione con pochi lampi, anche se è il capocannoniere della squadra. Voto: 6+;

RACCICHINI (-,-): un a sola presenza in Coppa, decisiva per il superamento del turno contro l’AZ Picerno, poi più nulla. Verrà ceduto. Voto: s.v.;

RIZZO (13,1): bene, molto bene il laterale che si è reinventato braccetto di difesa. Ottimo il suo contributo. Voto: 6,5;

SCHENETTI (11,1): fino ad un mese fa praticamente impalpabile. Poi il cambio di passo che lo ha riportato al centro del progetto. Voto: 5,5;

SCIACCA (18,-): alla fine si è ripreso il posto da titolare, complice la defaillance di Malomo. Giusto così. Voto: 6+;

TONIN (11,1): bravino, ma anche troppo tenero. Voto: 6-;

VUTHAJ (15,3): una delusione. In tutti i sensi.  Voto: 5,5;

GALLO: meno male che è arrivato... Voto: 7.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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