L’AZ Picerno è dietro l’angolo, ma in casa Foggia a poche ore dalla ripresa del campionato ad impazzare è il mercato di riparazione. E la cosa finisce inevitabilmente con l’infastidire Fabio Gallo, che teme ripercussioni negative sulla prestazione dei suoi di sabato prossimo.
Il problema è che in questo frangente gli arrivi e le partenze si moltiplicano dalle parti dello Zaccheria e isolare il gruppo da ciò che succede all’esterno non è per nulla semplice. Quella di ieri è stata un’altra giornata in cui le voci ed i sussurri si sono inseguiti senza soluzione di continuità. Ma almeno sono arrivati anche i primi annunci, alcuni dei quali erano già nell’aria, e che lasciano presagire che gennaio ha in serbo diverse novità. Alcune delle quali anche imprevedibili.
Così, nell’attesa che venga perfezionato il passaggio a titolo definitivo di Eugenio D’Ursi al Crotone (il giocatore ha già lasciato Foggia ed ha raggiunto la sua nuova destinazione, nel mentre il Napoli sta sistemando gli ultimi dettagli di una trattativa che porterà nelle casse del club partenopeo non meno di 250mila euro), sono ufficiali gli addii di Luca Chierico e di Alessandro Malomo.
Il primo rientra al Genoa, dopo poco più di 4 mesi trascorsi quasi sempre dietro le quinte, prima di essere parcheggiato al Piacenza, il secondo invece si è accasato alla Triestina, dove peraltro ha già militato per due stagioni consecutive (54 presenze e 3 gol all’attivo) sfiorando anche la promozione in B.
Stavolta torna però a vestire la casacca alabardata per centrare la salvezza, arriva con la formula del prestito temporaneo, con obbligo di riscatto da parte della Triestina in caso di salvezza.
Per la verità c’è stato un momento nelle ultime ore in cui la trattativa è sembrata tramontare, il Foggia avrebbe preferito cedere il difensore a titolo definitivo, ma non c’era accordo sulle cifre, e così alla fine ci si è incontrati a metà strada con il prestito secco. Malomo a giugno tornerà a Foggia, difficile che lo faccia per rimanerci.
Non solo mercato in uscita, si sblocca finalmente anche quello in entrata con gli ingaggi di due difensori che vanno a puntellare il reparto arretrato, bisognoso di alcuni urgenti interventi dopo la cessione di Malomo, e quelle sempre più probabili di Papazov e Markic, in attesa di sistemazione.
Come richiesto espressamente dal tecnico Gallo arrivano il 24enne Cristian Rutjens (già in gruppo coi suoi nuovi compagni e appena svincolatosi dal Floriana, formazione maltese), ma con trascorsi in Italia con le maglie di Torres, Recanatese, Cesena e soprattutto Benevento, dove ha anche esordito in A. Ed il 26enne croato Ivan Kontek, che nella prima parte di stagione ha giocato a Cesena (5 presenze), ma il cui cartellino è di proprietà della Ternana in cui è sbarcato nell’estate del ‘20 collezionando 6 presenze in B e 31 (ed un gol) in C nell’anno della promozione.
Ora la difesa con questi due ultimi puntelli dovrebbe essere a posto, anche se in ballo ci sarebbero ancora Matteo Gilli (25 anni della Gelbison) e soprattutto Guillaume Gigliotti (33 anni del Bari) per i quali ci sarebbe ancora qualche margine di trattativa.
Con gli arrivi dello spagnolo e del croato la legione straniera del Foggia va a rimpolparsi anche alla luce delle partenze del bulgaro Papazov, del bosniaco Markic, del ghanese Odjer e soprattutto dell’albanese Vuthaj.
L’attaccante ex Novara che da qualche tempo è uscito definitivamente dai radar rossoneri è ufficialmente sul mercato, e ieri ha concluso la sua breve e contraddittoria parentesi in Puglia condita da appena 3 gol: ha salutato compagni ed allenatore e ad horas dovrebbe essere perfezionato il suo passaggio alla Juve Stabia. Dalla quale, invece, non si registrerà il ritorno di Alberto Gerbo, per il quale non ci sarebbe il gradimento di Gallo.
Nessun aggiornamento invece per Bjarki Steinn Bjarkason che da Venezia davano in uscita con destinazione Foggia già da qualche giorno, e per il quale non si registrano invece sensibili passi in avanti. La trattativa per la 22enne mezzala islandese era stata perfezionata con largo anticipo dall’ex ds dei rossoneri Matteo Lauriola ed andava semplicemente perfezionata.
Ma proprio il fatto che l’operazione sia stata condotta da un direttore sportivo che non lavora più per il club rossonero in queste ore starebbe spingendo patron Nicola Canonico a nicchiare prima di prendere una decisione definitiva. Bjarkason, in ogni caso, non è mai sbarcato a Foggia, né tanto meno si è allenato agli ordini di Gallo.
Tutto tace, invece, sul fronte prima linea. Dove dopo gli addii annunciati di D’Ursi e Vuthaj, servirà reperire almeno un paio di attaccanti che a questo punto saranno destinati con ogni probabilità a diventare titolari. Al di là di Lescano del Pescara, per il momento non filtrano altri nomi, la cortina di riserbo è assoluta perché come al solito Canonico teme che ci possa essere una fuga di notizie che possa in qualche modo alzare il prezzo.
Il che potrebbe anche essere vero se nel mirino dovesse finire qualche profilo di Serie B. Ma con questi chiari di luna più facile attendersi che a sbarcare a Foggia sia qualche giocatore in sovrannumero in qualche club di C.
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