Un pareggio beffardo. Due punti gettati alle ortiche per come si era messa la partita. Nonostante ben 80’ con pochissime occasioni da gol in cui nessuna delle due squadre avrebbe meritato di portare a casa l’intera posta in palio. Poi la rete di D’Ausilio (al primo sigillo stagionale in maglia gialloblù ndr) sembrava poter spalancare le porte alla terza vittoria consecutiva per l’Audace Cerignola freddata dall’acuto di Sorrentino nel quinto dei sei minuti di recupero decretati dal direttore di gara.
“E’ stata una partita equilibrata in cui entrambe le squadre, prima del nostro vantaggio, avevano creato davvero poco - evidenzia Pazienza - . Abbiamo trovato una rete bellissima a cui hanno partecipato tantissimi giocatori all’azione. Poi, dopo c’è stata una supremazia territoriale da parte dei miei giocatori. Siamo stati ingenui perché potevamo e dovevamo chiudere il match considerando le occasioni create. Questo pareggio fa parte del nostro percorso di crescita e di sicuro ci sarà d’aiuto per il futuro”.
Sembrava che anche questo ‘23 potesse essere inaugurato sulla scia dell’anno appena concluso. Con i tre punti ed una vittoria che avrebbe permesso agli ofantini del presidente Nicola Grieco di allungare sensibilmente sulla parte bassa della classifica e agganciare addirittura il quarto posto. Le partite però vanno giocate fino in fondo. E così il Giugliano ha avuto il merito di trovare il gol del pari a tempo praticamente scaduto: il cross dalla destra planato sulla testa di Salvemini, bravo a spizzare per il destro al volo di Sorrentino (appena arrivato alla corte di Di Napoli ndr), ha gelato Pazienza e gli oltre cento sostenitori gialloblù accorsi al Partenio.
“È normale che ci sia rabbia e rammarico, mi preoccuperei se così non fosse - confessa il tecnico degli ofantini -. Dobbiamo vedere il bicchiere mezzo pieno però. I ragazzi venivano da una lunga sosta e alla ripresa non è mai semplice trovare intensità, distanze e ritmo giusto, tra l’altro, contro un avversario che sta disputando un ottimo campionato. Ci prendiamo ciò che di buono è stato fatto e in settimana cercheremo di lavorare invece su ciò che va migliorato”.
Soprattutto va affinata la lucidità sotto porta nei momenti che contano, come nei minuti finali di sabato scorso. Perché dopo il vantaggio, il Cerignola ha avuto ben due occasioni per chiudere la contesa. E se al 91’ è stato bravo il portiere di casa Sassi a disinnescare il forte tiro di D’Andrea, un minuto prima è stato Malcore a mancare incredibilmente il colpo del ko. Fa specie che un bomber con il killer instinct come il nove ofantino sbagli davanti al portiere, ma il calcio è anche questo ed è fatto di episodi.
E allora poi capita che il Giugliano cancelli tre punti che sarebbero stati davvero pesanti nell’economia di tutto il campionato e che avrebbero avvicinato ulteriormente il Cerignola all’obiettivo salvezza. Nessun dramma però perché di sicuro Malcore avrà tutto il tempo per rifarsi (magari già nel derby di domenica prossima contro la Fidelis), e in generale l’Audace può guardare con rinnovato ottimismo al futuro. Perché la gara sul neutro di Avellino, contro un avversario come il Giugliano che tanto bene ha fatto nella prima parte di stagione considerando i suoi gradi di matricola, era tutt’altro che semplice. Soprattutto dopo la lunga pausa per le festività natalizie che porta con sé una massiccia dose di incognite.
Pazienza non ha dubbi, la squadra ha risposto presente e oltre al punto si porta con sé altri elementi positivi su cui continuare a lavorare: “Dopo la pausa non è mai semplice - dichiara -. Bisogna riuscire a riabituarsi all’adrenalina che la partita alla domenica ti porta. La gara contro il Giugliano ci serviva anche per questo. Forse, ci è mancato un pizzico di coraggio ma credo sia normale e fisiologico. Il nostro percorso di crescita continua, abbiamo fatto cose interessanti. Prendiamo spunto da quello che è successo al Partenio per continuare sulla nostra strada”.
Non sarà certo un pari subito in extremis a cambiare il corso di una stagione: questo Cerignola di sicuro continuerà a stupire. E vorrà farlo per tutto il ‘23 cominciato con un punto che va ben accolto perché la squadra è quinta ed è ancora davanti a tutte le altre pugliesi. Insomma, di spunti per pensare positivo dopo la prima gara dell’anno ce ne sono. E tanti.
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