Foggia, indietro tutta. Kontek e Beretta non bastano e seconda sconfitta consecutiva fa accendere la spia

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Pagherà, alla fine, l’aver dato priorità alla semifinale di andata di Coppa e snobbato l’impegno di campionato con la Virtus Francavilla? Se fin da mercoledì sera il Foggia dovesse mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno contro la Juventus Next Gen il gioco sarà valso la candela. Viceversa affiorerà inevitabile il rammarico di aver lasciato per strada punti pesanti che avrebbero potuto avere il loro peso specifico in ottica quarto posto.

Il Foggia, alla luce dei risultati di ieri, è scivolato ancora più all’indietro in classifica, un posto nei playoff comunque alla fine i rossoneri dovrebbero centrarlo. Ma la seconda sconfitta di fila in panchina di Fabio Gallo si porta dietro inevitabili strascichi polemici, che solo un risultato positivo in Coppa dopodomani sera può cancellare.

Il turnover dettato dall’esigenza di preservare risorse fisiche e mentali non ha pagato, gettare nella mischia il partito degli scontenti, di coloro cioè che finora hanno trovato poco spazio e che quindi ambiscono legittimamente a cambiare aria (da Odjer a Nicolao, per finire a Sciacca) non ha pagato, rinunciare in un colpo solo a Leo, Rizzo, Costa, Petermann e Schenetti ha fatto perdere alla squadra le certezze che faticosamente aveva ritrovato in questi ultimi tre mesi. Col risultato che la nuova battuta d’arresto impone adesso a Di Pasquale e soci di non poter fallire anche l’appuntamento di Coppa.

Non aver approfittato di una Virtus in evidente affanno, che si è presentata in campo gravemente rimaneggiata da infortuni e squalifiche, oltre che dalle partenze dettate dal mercato di riparazione è stato un errore imperdonabile, del quale si spera non ci si debba lamentare.

Alla fine a fare la differenza è stato il solito gol di Patierno arrivato dopo soli 6’, il Foggia avrebbe avuto tutto il tempo di rimediare, nemmeno aver giocato per oltre un’ora in superiorità numerica ha agevolato il compito della formazione di Gallo, che al di là di un assalto sconclusionato e sterile, ha evidenziato i soliti limiti offensivi di una squadra che se difetta anche sul piano delle motivazioni diventa assolutamente prevedibile. E quindi alla portata anche di una squadra modesta come la V. Francavilla.

Nemmeno l’ingresso a gara in corsa dell’ultimo arrivato Beretta ha dato la scossa, infelice la scelta di gettare l’ex Cittadella subito in campo, ad un certo punto il Foggia è diventato ultraoffensivo con tanti attaccanti e trequartisti tutti in campo contemporaneamente alla ricerca del guizzo che rimettesse in equilibrio il match, ma quando Gallo ha deciso di correre ai ripari e di riaffidarsi ai suoi titolarissimi era troppo tardi, e rimediare è diventato impresa ciclopica.

La recente involuzione del Foggia si spiega però anche con le solite e stucchevoli vicende societarie che generano solo caos, e si porta dietro tutte le incongruenze e contraddizioni di una stagione che si sta trascinando stancamente senza una progettualità chiara e definita. Il resto lo sta facendo il mercato, che inevitabilmente distrae e che rischia di alterare quei sottili equilibri raggiunti nello spogliatoio.

Chi sabato pomeriggio è stato a Francavilla Fontana, giura di aver notato a fine gara patron Canonico intrattenersi a lungo con Gallo. I toni erano piuttosto concitati, facile immaginare cosa si siano detti i due a margine di una prestazione che ha sollevato moti dubbi e che ha costretto il tecnico rossonero a chiedere pubblicamente scusa per lo spettacolo offerto dalla sua squadra.

Scontato che in questo frangente i riflettori si accendano su Gallo, il timoniere di una formazione che è in affanno e che proprio quando pareva sul punto di poter dare la scalata alla classifica è venuta clamorosamente meno. Il tecnico di Bollate avrà pure le sue responsabilità sul momento-no del Foggia, ma sarebbe il caso che qualche domanda se la faccia soprattutto Nicola Canonico. Sempre abile, in frangenti come questo, a spostare l’attenzione sul (presunto) responsabile di turno.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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