Il Foggia cala il tris e scopre Iacoponi

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Dopo il doppio ko consecutivo con AZ Picerno e V. Francavilla che ne hanno rallentato l’ascesa in classifica, e l’intermezzo di Coppa con la Juve N.G. che ha aperto il cuore alla speranza per l’approdo in finale, il Foggia con il Potenza voleva confermare i recenti segnali di ripresa.

Per quanto il clima in casa rossonera non è dei migliori, il mercato sta facendo venire a galla qualche ruggine fra la proprietà e il tecnico Gallo, che sperava in qualche rinforzo in grado di rilanciare le ambizioni playoff della sua squadra. E che invece, suo malgrado, si ritrova a fronteggiare i malumori pressanti di un gruppo che con gli innesti imposti da patron Canonico rischia di perdere la sua identità.

Come se non bastasse per il match che nascondeva più di una insidia, il tecnico rossonero si ritrovava con gli uomini contati: fra infortuni e malanni, giocatori a mezzo servizio e mal di pancia vari, Gallo ha dovuto fare giochi d’equilibrismo per mandare in campo la migliore formazione possibile, decidendo alla fine di optare per gli uomini che sinora hanno reso possibile la risalita in classifica.

Nessuno dei nuovi è sceso in campo dal primo minuto e così in difesa davanti a Nobile c’erano Leo, Di Pasquale e Rizzo a formare la cerniera difensiva, Garattoni e Costa i quinti, Petermann ha agito da play con ai lati Frigerio e Schenetti. Novità nella coppia d’attacco: Peralta non al meglio è andato in panchina perché febbricitante, così spazio a Iacoponi con Ogunseye.

Dall’altra parte Raffaele, con diversi ex in rosa (Alastra, Girasole - assente per la scomparsa del padre - Di Grazia e Cittadino) si è messo a specchio rinunciando al 3-4-3 con un centrocampista in più (Talia) per un attaccante in meno (Del Sole).

Partita subito piacevole, il Potenza aspetta il Foggia nella sua trequarti e poi riparte con rapide accelerazioni, dopo 7' però sono i padroni di casa a sfiorare il vantaggio con Schenetti, che dal limite dall'area in corsa, su imbeccata di Iacoponi, spedisce sul fondo. Ogunseye appare particolarmente ispirato, la doppietta di Coppa lo ha galvanizzato, l'ex Modena si segnala in fase di ripiegamento e rilancio, su un suo appoggio Iacoponi dalla lunetta si fa rimpallare all'ultimo istante da Matino.

Passano 60" e, sugli sviluppi di un calcio piazzato, la difesa lucana buca e Leo spara su Gasparini. Il Foggia preme alla ricerca del gol, al 16' va via sulla sinistra Schenetti che poi scodella a centro area, il velo di Iacoponi favorisce la conclusione di Garattoni che impegna ancora il numero uno ospite sulla sua sinistra. E il Potenza? Si fa vedere al minuto 19, quando Nobile trattiene con le mani un pallone fuori dall'area di rigore. Il susseguente calcio di punizione di Caturano viene respinto dalla barriera, ma sulla respinta lo stesso attaccante rossoblù è reattivo a calciare di prima intenzione verso Nobile, bravo a bloccare accartocciato il bolide.

Il Foggia però è in palla e al 27' passa: fa tutto Ogunseye, che prima parte come un treno in contropiede e costringe Gasparini alla respinta di piede, sul proseguimento dell'azione Petermann trova ancora il portiere ospite pronto alla respinta sui piedi proprio dell'attaccante italo-nigeriano che di piatto non perdona.

Nonostante il vantaggio il Foggia non arretra, il Potenza è in tilt e al 37’ puntuale arriva il raddoppio dei padroni di casa, abili a rubare palla sulla trequarti e con un rapido uno-due a mettere Iacoponi, fino a quel momento letteralmente imprendibile, nella condizione di freddare ancora Gasparini.

E’ l’ultima emozione di un primo tempo piacevole, si riparte e Raffaele passa al 4-3-3 inserendo Del Sole per Armini. Ed è proprio quest’ultimo a chiamare Nobile alla parata plastica (48'), il che lascia presupporre ad una ripresa diversa. Il Potenza infatti vuole riaprirla, il Foggia è più guardingo nella ripresa, ma non rinuncia a ripartire, il pallino del gioco passa nelle mani dei lucani, ma la supremazia ospite è sterile e non trova sbocchi.

E così il Foggia non solo può gestire, ma anche arrotondare ulteriormente il risultato al minuto 33’ su un improvviso ribaltamento di fronte che vede Beretta (subentrato ad Ogunseye) con la coda dell’occhio servire Di Noia (dentro per Schenetti) per il 3-0 facile facile che di fatto chiude il match.

Il Foggia dilaga, sui titoli di coda anche Beretta fa gridare al gol, ma la sua conclusione a botta sicura incoccia nel palo a Gasparini battuto. Sarebbe stata, forse, una punizione eccessiva per il Potenza.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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