Forse nessuno lo avrebbe mai immaginato, eppure oggi è proprio così: Alessandro Garattoni è il capocannoniere del Foggia. In condominio con Ogunseye.
Incredibile ma vero per chi di mestiere fa il terzino e non l’attaccante, e in carriera prima di ora ha segnato solo due reti (stagione ‘20-21) con la maglia della Juve Stabia. L’ultima squadra prima del grande salto in rossonero, sotto la guida di Zdenek Zeman e del ds Peppino Pavone che tanto hanno fatto pur di portarlo a Foggia per le sue qualità: progressione da fare invidia, confidenza col pallone, utilizzo di entrambi i piedi.
Oltre ad una sempre maggiore conoscenza del ruolo che lo hanno trasformato in un vero e proprio baluardo della squadra di Zeman. Che ha rinunciato a Garattoni solo a causa dell’infortunio subito nell’ultima gara del ‘21 contro il Monopoli (1-1). Un imprevisto che per buona parte del girone di ritorno ha messo in difficoltà la squadra, almeno fino al suo rientro avvenuto il 13 marzo contro il Picerno (3-2).
Da quel momento il laterale rossonero non ha più lasciato il campo. Una titolarità che poi è riuscito a confermare anche in questa stagione prima con Roberto Boscaglia e dopo con Fabio Gallo. L’allenatore che più di tutti ha messo in risalto le sue qualità (compresa quella sconosciuta di bomber) nel suo ormai iconico 3-5-2. “Come quinto di centrocampo - sottolinea Garattoni - faccio entrambe le fasi, ma quella offensiva sicuramente di più. Il mister poi ci chiede sempre di andare a chiudere sul cross del quinto opposto, quindi di conseguenza è molto più facile trovarsi in area e avere occasioni da gol”.
Situazioni allettanti che il giocatore ha saputo sfruttare nel migliore dei modi, scatenando ovviamente la felicità e in modo particolare le domande dei tifosi che continuano a interrogassi sul suo futuro. “Sono contento - continua - soprattutto perché non mi è mai capitato di segnare così tanto e spero di farne molti altri. Il rinnovo? Sto parlando con la società. Non voglio dire niente perché è sempre meglio evitare, ma siamo comunque alle ultime fasi. Questa è una piazza incredibile e credo che un tifo così in Serie C ci sia al massimo in due o tre piazze, forse anche meno. Mi sto godendo questa avventura nel miglior modo possibile e spero di poter continuare così”.
Parole al miele, che di certo spingono ancor di più Garattoni al centro del cuore del popolo rossonero, ormai completamente sedotto dal suo terzino goleador. Merito di questo ragazzo, ma anche del tecnico di Bollate che nel giro di poche partite lo ha trasformato in uno dei terzini più ricercati del mercato di gennaio. Le avance del Venezia (Serie B) d’altronde non sono mai state un mistero, come neanche le intenzioni della società nel volere trattenere il giocatore.
Un rinnovo (si parla di una scadenza fissata al 30 giugno ‘24 ndr) che di certo non mette al riparo la squadra da una sua eventuale partenza a fine campionato, ma che di sicuro potrebbe garantire al club una plusvalenza non di poco conto. Fino a quel giorno però (ammesso che arrivi davvero) il Foggia e i suoi tifosi potranno continuare a godere delle prestazioni e delle reti del proprio terzino goleador.
Roberto Ciavarella
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