Re Pietro non perdona, Foggia ko a Catanzaro. Bye bye podio, i rossoneri scivolano al sesto posto

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Novantotto gol all'attivo, ma nessuno rifilato al Foggia, unica formazione fra campionato e Coppa ad aver costretto all'asciutto Iemmello & co. Basta ed avanza per comprendere che questi 90’ tutto possono essere tranne che banali. La premessa si rende necessaria per accendere i riflettori sul match del Ceravolo che, viceversa, avrebbe un senso solo per i rossoneri, all'inseguimento del Pescara per agguantare in dirittura d'arrivo il terzo posto. E invece il Catanzaro pigliatutto di Vivarini vuole chiudere in bellezza davanti al pubblico di casa, agli 8mila accorsi a festeggiare il ritorno in B i giallorossi intendono regalare un altro pomeriggio di gol ed emozioni,

nel solco di quella che finora è stata una stagione da sogno: anche per questo in campo vanno gran parte dei titolarissimi, out sono i soli Vandeputte e Brignola che accusano qualche acciacco fisico, partono dalla panchina Fulignati, Martinelli, Brighenti, Situm e Biasci, per fare spazio a Sala, Gatti, Scognamillo, Situm e Katzeris, con gli ex Iemmello e Curcio schierati in avanti.

Dall’altra parte Delio Rossi ha gli uomini contati, sono in tutto 18 i disponibili, in panchina non ci sono nemmeno i due babies Battimelli e Capogna reduci dalla gara di playoff con la Primavera 3, alla fine è l’ex Bjarkason a sostituire lo squalificato Garattoni, per il resto confermato l’undici che ha battuto il Giugliano.

Nemmeno il tempo di sistemarsi in campo e il Catanzaro stappa già il match, è appena passato un minuto quando Rizzo cincischia in disimpegno e Iemmello brucia sul tempo Kontek e piazza in diagonale chirurgico dove Thiam non può arrivarci. È come si partisse 1-0 per i padroni di casa, il che rende ancora piu problematica l'impresa del Foggia. Che però ha il merito di non disunirsi e di non perdere la bussola.

Ma i rossoneri difettano nella misura dei passaggi, e così sono ancora i giallorossi a rendersi pericolosi al minuto 11 con Curcio che non sfrutta la ripartenza su disimpegno corto di Thiam e svirgola oltre la trasversale.

Il Catanzaro ha un potenziale offensivo-monstre, quando riparte fa vedere i sorci verdi al Foggia, ed inevitabile al 15' arriva il raddoppio ancora con Pietro Iemmello, che sugli sviluppi del primo angolo a favore dei padroni di casa infila addirittura di tacco Thiam, realizzando così il gol numero 100 della stagione giallorossa.

Gara che pare chiusa dopo poche battute, e invece all'improvviso una fiammata di Bjarkason al minuto 26 la rimette in piedi: l'islandese dal vertice sinistro trova una parabola velenosa che non dà scampo a Sala, e così gli ospiti tornano a sperare. Proprio quando però i rossoneri paiono poter rientrare in gara, i calabresi hanno l'opportunità di allungare per un rigore concesso al 43' per un fallo commesso ai danni di Pontisso da Frigerio. Ma Curcio dal dischetto si fa ipnotizzare da Thiam, e così si va al riposo sul 2-1.

Si riparte con il Catanzaro che deve rinunciare a Iemmello (out per una lussazione alla spalla), sostituito da Cianci, il Foggia sembra subito molto più dentro la partita rispetto al primo tempo, al 56’ però si fanno vivi ancora i padroni di casa con Curcio che dai 20 metri scalda i guantoni di Thiam con una fucilata.

Rossi poi cambia Iacoponi con Peralta (55’) e al 67’ sono gli ospiti ad andare ad un passo dal pari con Costa che dalla sinistra si inventa una traiettoria che fa correre un brivido a Sala. Il Foggia ci crede e si riversa nella metà campo avversaria, servirebbe un guizzo per agguantare il pari, entrano anche Odjer e Rutjens, si fa ammonire Costa (che era diffidato e salterà l’ultima gara con la Turris), Cianci sul finire (88’) sfiora il 3-1 con un sinistro radente al volo, quindi il forcing finale del Foggia con tre angoli consecutivi che non produce però nessuna situazione pericolosa nell’area dei calabresi.

Pur disputando una gara apprezzabile per impegno ed applicazione (a parte il primo quarto d’ora), i rossoneri escono battuti dal Ceravolo. Come da previsione. Ed ora scivolano al sesto posto, sopravanzati oltre che dal Pescara, anche dall’AZ Picerno e dall’Audace Cerignola.

Gli ultimi 90’ della stagione serviranno solo per il quarto o quinto posto, bye-bye podio.

 

IL TABELLINO

CATANZARO-FOGGIA 2-1
Reti: 1’ p.t., 15’ p.t. Iemmello, 26’ p.t. Bjarkason

CATANZARO (3-4-1-2): Sala; Scognamillo, Fazio, Gatti; Katseris (21’ s.t. Rolando), Ghion, Pontisso (28’ s.t. Welbeck), Tentardini; Sounas (14’ s.t. Bombagi); Curcio (14’ s.t. Biasci), Iemmello (1’ s.t. Cianci). In panchina: Fulignati, Martinelli, Verna, Brighenti, Cinelli, Megna, Situm.
Allenatore: Vivarini

FOGGIA (3-5-2): Thiam; Leo (38’ s.t. Rutjens), Kontek, Rizzo; Bjarkason, Schenetti, Petermann (25’ s.t. Odjer), Frigerio, Costa; Iacoponi (10’ s.t. Peralta), Ogunseye. In panchina: Raccichini, Di Pasquale, Di Noia, Markic.
Allenatore: Rossi

Arbitro: Angelucci di Foligno
Assistente 1: Ferrari di Rovereto
Assistente 2: Pascali i Bologna
Quarto ufficiale: Striamo di Salerno

Note: giornata piovosa, terreno allentato, oltre 8mila spettatori, di cui 166 provenienti da Foggia. Osservato 1’ di raccoglimento in memoria del commissario Trotta. Al 43’ p.t. Curcio ha fallito un calcio di rigore
Ammoniti: Pontisso, Costa
Calcio d’angolo: 5-8
Recupero: 0’ p.t., 4’ s.t.

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