“Speranze ridotte al lumicino”, così gli opinion-leader: 4 domande a chi ha il “termometro” della situazione

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Il risultato dell’andata (4-1 per l’Audace Cerignola) non concede alternative al Foggia: stasera, allo Zaccheria, i rossoneri dovranno vincere almeno con tre gol di scarto se vorranno continuare il cammino sulla strada dei play off. Abbiamo chiesto ad alcuni “opinionisti” – tra coloro che frequentano i talk-show calcistici a livello locale – di… giocare in anteprima il derby.

Sono state rivolte quattro domande:

1 - Ritieni che, nonostante il risultato di giovedì scorso, il Foggia abbia comunque possibilità di passare il turno?

2 - Su cosa “poggia” la tua convinzione?

3 - Cosa sarà fondamentale stasera?

4 - Chi potrebbe essere l’uomo decisivo?

RICCARDO ARIOSTINO, avvocato

1 – Non sono affatto fiducioso. Certo, giocare in casa potrà aiutare i rossoneri. Ma non penso che verrà molta gente allo stadio… 

2 – I limiti dell’organico erano noti da tempo. Ora sono diventati evidenti. Gli infortuni, poi, hanno sottolineato una condizione atletica (generale) insufficiente.

3 – Resettare la gara di andata e tutte le sensazioni negative che ha comportato.

4 – Più che il singolo, sarà determinante il gruppo. Solo una prestazione maiuscola di tutti  potrà ribaltare la situazione favorevole al Cerignola.

FRANCESCO BACCHIERI, architetto

1 – Si, anche se l’Audace ha il passaggio del turno in… freezer. Ad ogni modo, mai dire mai…

2 – La squadra di Pazienza si esalta in casa. Ma giocherà in trasferta, ora. E allo Zaccheria avrà contro il pubblico… 

3 – Segnare nei primi minuti. Così da togliere subito certezze agli avversari.

4 – Se devo sceglierne uno per squadra, dico Petermann per il Foggia ed Achik per il Cerignola.

PEPPINO BALDASSARRE, medico

1 – No. Servirebbe un miracolo.

2 – Sullo svantaggio: è eccessivo. Quel che successe in Liverpool – Milan nel ‘05 capita una volta sola…

3 – La concentrazione.

4 – Delio Rossi, che all’andata non mi è piaciuto.

ROMANO BUCCI, medico

1 – Penso che siano ridotte al lumicino. Ma vi sono.

2 – Essenzialmente sulla mia fede nei… miracoli. Lo dico da cristiano.

3 – Concentrazione, aggressività, determinazione, compattezza della squadra, sostegno incessante del tifo.

4 – Schenetti in formato-Pescara da un lato; Saracco dall’altro negativamente, spero.

STEFANO BUCCI, imitatore

1 – Sono poche. Ma, in ogni caso, il Foggia dovrà giocarsela.

2 – Sul fatto che… finché c’è vita c’è speranza!

3 – L’impegno di tutti, ambiente compreso.

4 – Non credo vi sarà. La differenza la farà sempre il gruppo. Da una parte e dall’altra.

MAURIZIO D’ANDREA, avvocato

1 – Si, i rossoneri hanno qualche chance.

2 – Sul fatto che – a mio avviso – sarà tutta un’altra partita, rispetto all’andata.

3 – Il pubblico, innanzitutto. E la “cattiveria” agonistica di chi scenderà in campo.

4 – Petermann. Quando non gioca si avverte l’assenza.

ENZO DE BRITA, manager

1 – Nello sport, tutto è possibile. Ma ritengo vi siano poche possibilità.

2 – Sulla differenza di valore che c’è in questo momento fra le due squadre.

3 – Lo Zaccheria. Mi auguro sia pieno.

4 – Petermann, sperando stia bene, e Achik.

PIO GIORGIO DI LEO, avvocato

1 – Sono poche, senza dubbio.

2 – Sulla scarsa qualità della “rosa”.

3 – Cambiare modulo, passando al 4-3-3, più aggressivo. Anche se mancano i giocatori adatti…

4 – L’allenatore. Oggi, ancor più che in passato, il suo apporto è decisivo.

ARISTIDE GUERRASIO, avvocato

1 – Razionalmente sono vicine allo zero.

2 – Sulle ultime due prestazioni: sono state indecorose, senza alcuna tensione agonistica.

3 – Non perdere ulteriormente la faccia. Potrebbe diventare una serata difficile. Anche per l’ordine pubblico.

4 – Non ne vedo. Piuttosto mi auguro che il Foggia accia il contrario di quanto fatto ultimamente.

LUCIANO GALLUCCI, medico

1 – Assolutamente nessuna. E la causa di questa débâcle è evidente.

2 – Troppo dilettantismo a livello societario. Qualunque squadra dopo tanti cambi tecnici sarebbe alla fine crollata. Ingiusto, dunque, dare ora colpe ai giocatori.

3 – Salvare l’onore. 

4 – Non c’è, almeno nel Foggia, un uomo in grado di fare la differenza.  Anche per alcune scelte di mercato sbagliate, oserei dire ridicole.

LILLO METTA, avvocato

1 – Bisogna sempre crederci. Come diceva Sartre, il tentativo paga l’esistenza…

2 – La squadra ci ha abituato a risultati imprevisti.

3 – Schierare giocatori tecnici sin dall’inizio. E non sbagliare la formazione titolare.

4 – Il calcio è un gioco collettivo, ma dico Petermann, il… “nous” di Anassagora.

GIANCARLO PUGLIESE, bibliotecario

1 – Nel calcio tutto è sempre possibile. Ma il punto critico per il Foggia è lo stato psico-fisico , inevitabile dopo una rincorsa forsennata dal penultimo al quarto posto: appare preoccupante.

2 – Sui cambi della partita di andata: Pazienza ha potuto inserire gente fresca, Rossi che ha a disposizione una “rosa” ristretta, indebolita a gennaio ha dovuto fare un turn-over obbligato.

3 – Vorrei dire i tifosi. Ma la contestazione di giovedì notte è il segno che l’entusiasmo d’inizio play off è mutato in qualcos’altro.

4 – Nessuno in una situazione confusionale del genere in casa rossonera. Ad ogni modo, la squadra ha fatto già tanto.

Massimo G. Marsico

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