Sliding doors, come sarà il 2024 dei nostri club

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Il destino è spesso fatto di porte scorrevoli. Come nel film Sliding Doors, grande successo cinematografico del 1998, in ogni storia ci sono degli snodi cruciali che fanno prendere alla trama una determinata piega. Fateci caso: si tratta generalmente di fattori episodici, come imboccare una direzione piuttosto che un’altra a un bivio oppure prendere un mezzo pubblico o perderlo, e spesso imprevedibili. Giusto per fare un esempio, un anno fa di questi tempi Fabio Gallo sembrava saldamente sulla panchina del Foggia e nessuno avrebbe potuto immaginare il ribaltone che si sarebbe palesato di lì a poco con la nefasta parentesi targata Mario Somma ed il nuovo avvento di Delio Rossi, culminato con una finale play off persa nel modo che tutti sappiamo. Ergo: nessuno di noi ha la sfera di cristallo per prevedere il futuro ma abbiamo provato ad immaginare quali potrebbero essere i crocevia decisivi, in un senso o nell’altro, nella stagione dei nostri club. Partendo dal presupposto che quasi sempre la realtà è più sorprendente della fantasia.

FOGGIA:

rebus-Canonico

Le sliding doors del Foggia non possono che riguardare il cambio al timone del club: tre anni di gestione Canonico, per quanto abbiano garantito la sopravvivenza in C ed anche fatto accarezzare il sogno della B, nella sostanza non hanno mutato le sorti di un club che, se negli ultimi 25 anni solo per due stagioni di fila si è affacciato in B, evidentemente non riesce a trovare una sua stabilità e dimensione. Anche perché le forze imprenditoriali del territorio spesso e volentieri continuano a fare orecchie da mercante alle sollecitazioni che pure arrivano da più direzioni e che spingono per un cambio di passo. Nicola Canonico ormai da tempo va ripetendo di essere pronto a passare la mano, ma ad oggi qualche manifestazione di interesse (che pure c'è stata) gli ha fatto il solletico. Il 2024 sotto questo punto di vista potrebbe segnare la svolta: qualcosa, anche nell'ombra, si muove ma se non si parte dal presupposto che gli affari si fanno in due, sarà difficile trovare la quadra del cerchio e poter parlare dell'alba di un nuovo giorno.

AUDACE CERIGNOLA:

nuovi obiettivi da inseguire

Un anno “quasi” indimenticabile è stato archiviato: è stato un 2023 che in casa Cerignola difficilmente sarà dimenticato. C’è però quell’avverbio a fare tutta la differenza del mondo. Perché quel gol di Kontek al minuto 96 del derby ha infranto i sogni ofantini in una stagione che è pur sempre entrata di diritto negli annali della storia del club. Da quella notte del 22 maggio tutto è cambiato, soprattutto in panchina con Tisci scelto in estate al posto del partente Pazienza, dando così inizio ad un nuovo percorso che ha portato fino al 2024. Un nuovo anno a cui il Cerignola si affaccia con rinnovata fiducia: le ultime due vittorie sono state un toccasana per morale ed entusiasmo. La squadra è forse anche più forte dell’edizione ‘22/’23, motivo in più per credere ad un 2024 da sogno. Magari grazie anche ai tanti infortunati recuperati e ad una mentalità da grande sviluppatasi durante queste partite: i cali di concentrazione sono stati un fattore nel girone d’andata. Senza di essi il Cerignola avrebbe maggiormente spiegato le ali anche grazie ai gol di Malcore, sempre più bomber e uomo copertina dei gialloblù. E allora il brindisi è servito: ai nuovi sogni da inseguire.

MANFREDONIA:

il fattore Miramare

La data prefissata è quella del 5 maggio 2024, l’obiettivo da centrare è noto a tutti da inizio stagione: permanenza nella categoria. Il Donia dopo le ultime esibizioni del 2023 sembra conoscere la strada maestra per non retrocedere ma nel girone di ritorno deve mantenere i livelli di dicembre scorso. La salvezza chiama, il Miramare vuole rispondere. Proprio la “Fossa dei Leoni” può diventare l’arma in più dei sipontini, chiamati a raccogliere punti pesanti con il sostegno dei propri tifosi, in un impianto che non vede l’ora di contribuire a supportare il team biancoceleste tra le mura amiche negli impegni difficili con Nardò, Casarano e negli incroci con Bitonto e Gallipoli. Le sorti del campionato del Manfredonia saranno giocate sulla conferma del trend esterno: i banchi di prova determinanti di Angri, Cilento, Palmese e Gravina diranno molto sulle velleità della squadra di Cinque, che al momento è uscita sconfitta fuori casa solo nella prima giornata, in quel di Martina, seconda forza del girone.

ECCELLENZA:

voglia di stupire

La voglia di continuare a stupire con la necessità di strutturare in maniera più importante il proprio organico. Comune obiettivo e simili condizioni per Real Siti e Incedit Foggia che vogliono continuare la propria corsa verso l’obiettivo play off. Il Real Siti rilancia le proprie ambizioni sul mercato portando alla corte del tecnico Ciurlia l’ex Foggia e Cerignola Marinaro e l’esterno Panelli dal Molfetta: se questi due calciatori dovessero subito inserirsi nei meccanismi di gioco allora il sogno può continuare. L’Incedit di La Salandra deve continuare a cavalcare il trend positivo di fine 2023 con le prossime sfide (dopo il derby col San Marco c’è  l’Unione Calcio Bisceglie) che potranno indirizzare gli scenari futuri. Discorso simile anche per i garganici che ripartono dal trittico ostico che dopo l’Incedit prevede Canosa e Molfetta, con i ragazzi di Iannacone pronti ad una seconda parte di stagione da protagonisti. Onore all’impegno dei ragazzi e  dello staff tecnico del San Severo, unica nota positiva in una situazione ai limiti dell’umiliazione sportiva di una piazza storica del calcio di Capitanata.

PROMOZIONE:

Lucera pensa in grande

Si attende un primo scorcio di 2024 trionfale il Lucera di Costanzo Palmieri che ha girato in testa alla classifica in compagnia del Capurso. Importante per gli svevi inserire subito negli ingranaggi della squadra il neo arrivato Albano, con la prospettiva di arrivare alle ultime due giornate di campionato contro Capurso (in casa) ed Atletico Acquaviva (in trasferta) con il chiaro intento di brindare alla promozione. Il Troia ha l’obbligo di ritrovare il trend positivo che aveva accompagnato le primissime giornate di campionato, con i gialloverdi che possono trovare lo sprint grazie all’arrivo proprio dal Lucera di Iddi per puntare alla zona play off mentre in alternativa bisogna blindare al più presto la permanenza nella categoria. Antonello Florio, tecnico della Cosmano, continuerà a gettare le basi per un progetto green come quello imbastito dalla compagine foggiana ma la sfida con il Lucera, in programma tra due settimane, potrebbe far svoltare una stagione fin qui vissuta tra alti e bassi. Per l’Apricena, penultimo con il San Ferdinando, appuntamento clou il 3 marzo con lo scontro diretto al Madrepietra che potrebbe rivelarsi fondamentale.

CESTISTICA SAN SEVERO:

stagione di transizione

Per l’Allianz Pazienza Cestistica San Severo la stagione agonistica 2023/2024 sarà senz’altro di transizione, considerando gli annunci da parte della società e dal presidente Amerigo Ciavarella che pone l’obiettivo ai play off nella serie B nazionale dopo la retrocessione dal secondo campionato italiano di basket, quella serie A2 in cui la compagine più blasonata della pallacanestro di Capitanata ha militato per quattro anni. L’attuale roster affidato a coach Luciano Nunzi è tra i più giovani del torneo e servirebbe almeno una pedina più esperta, magari nel ruolo di pivot, considerando anche la scarsa presenza in campo – a causa di un infortunio - di Roman Tchintcharauli, centro di 2.05 e “prima scelta”. In cabina di regia sta crescendo Stefano Pierotti Alles. I miglioramenti dell’argentino dovrebbero dare maggior fiducia ai suoi compagni proprio nel prendersi la responsabilità di giocare i palloni che “scottano” e dare quella carica giusta soprattutto nelle gare fuori casa.

VOLLEY:

Cerignola double-face

Nel Campionato di Serie B2 girone I le due cerignolane stanno conducendo un percorso distinto e parallelo che sta portando soddisfazioni. La Mandwinery Cerignola ha chiuso il 2023 con una vittoria esterna al tie break contro l’Accademia Benevento e riprenderà a giocare il 13 gennaio contro il Pozzuoli arrivando al 12° turno in quarta posizione. Grazie all’arrivo di qualche rinforzo e nonostante diversi problemi fisici, le fucsia hanno trovato continuità di risultati positivi e se continueranno con la stessa determinazione e la stessa grinta potranno dire la loro in questa seconda parte della stagione. La FLV Cerignola, invece, è a un bivio. Dopo la sconfitta di 3-0 per mano della Greenergy Castellaneta in trasferta, si appresta a sfidare i sanniti dell’Intecservices. La pausa natalizia è stata occasione per rigenerarsi a livello fisico e mentale. Il gruppo rossogialloblu appare unito ma sarà importante evitare quegli errori fatali che possono trasformare l’opportunità di condurre un buon campionato in un percorso deludente. Le ofantine di coach Tauro sono al decimo posto e potrebbero fare ancora meglio per permanere nella zona più tranquilla della classifica.

VITULANO MANFREDONIA:

cercasi riscatto

È un Vitulano Manfredonia con le ossa rotte quello uscito dopo la figuraccia del PalaTedeschi di Benevento, in un big match praticamente non disputato e perso sostanzialmente senza essere scesi sul parquet. Inizia un mese di gennaio particolarmente impegnativo per gli uomini di Ceppi, che dopo l’incontro con l’ostico Giovinazzo se la vedranno in sequenza con Lazio e Melilli prima del turno di riposo. Scontri diretti fondamentali per la capolista, chiamata a tramutare in rabbia la giornata no del 30 dicembre. Il punto di vista mentale e la capacità di fare quadrato può diventare uno spartiacque della stagione per evitare di tramutare una sconfitta sia pur pesante in una pericolosa tendenza. L’organico è di primo livello, lo staff tecnico altamente qualitativo, lo spirito di sacrificio è elevato. Il recupero di Moura e l’innesto di Taliercio, in attesa di altre nuove dal mercato, conferirà nuovamente quella solidità difensiva ultimamente un po' smarrita e le reti di Ronaldo e Barbieri faranno il resto.

CUS FOGGIA:

obiettivo continuità

Messa alle spalle anche l’esperienza della Final Four di Coppa, che era uno degli obiettivi di inizio stagione del gruppo allenato da Natale Coccia, si comincia già a pensare al rettilineo finale dell’annata. Un discorso solo in apparenza prematuro visto che la regular season si concluderà prima di Pasqua, cioè tra poco più di due mesi. Il team cussino ha iniziato il girone di ritorno al sesto posto, che è un piazzamento lusinghiero per una matricola. Ma nella seconda parte del torneo molte cose possono cambiare dopo i grossi investimenti in sede di mercato compiuti soprattutto dalle squadre che nella prima parte della stagione hanno deluso. Anche il Cus Foggia si è rinforzato con l’acquisto dello spagnolo Angel Bardan, che ha fatto sfracelli sin dalle prime uscite, ma la rosa a disposizione di Mister Coccia è un po’ striminzita. Occhio al regolamento: il quinto posto vale i play off, l’ottavo teoricamente (dipende dal numero di squadre pugliesi che retrocederanno dalla Serie B) conduce già ai play out. Vuol dire che la comfort zone praticamente non esiste ma, fatti tutti gli scongiuri del caso, il Cus Foggia ha le carte in regola per archiviare la pratica in anticipo.

Siro Palladino (hanno collaborato Pino Autunno, Fabio Trallo, Antonio Monaco, Tullio Imperatrice, Beniamino Pascale e Anna Ricciardi)

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testatina dillo al direttore WEB

 

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