Si cambia. Svolta tecnica in arrivo in casa Foggia, oggi il club rossonero dovrebbe annunciare il nome dell'allenatore che sarà chiamato a condurre nel porto della salvezza una squadra che pare ormai alla deriva. Sarà con ogni probabilità patron Nicola Canonico in prima persona a fiondarsi in città per l'investitura ufficiale: salvo ripensamenti dell’ultima ora (peraltro mai da escludere quando di mezzo c’è l’imprenditore di Palo del Colle) sta per materializzarsi un clamoroso ritorno, dopo che il rapido casting messo in piedi in tutta fretta nelle ultime ore e la riflessione ad ampio raggio seguita alla disfatta con l'Avellino non ha aperto fronti percorribili.
Se, come è auspicabile, saranno superati alcuni ostacoli (interni di spogliatoio), la rentrée di Mirko Cudini sarà automatica, a distanza di soli 40 giorni (punteggiati da 4 sconfitte, di cui tre consecutive, ed una sola vittoria) dal suo esonero maturato il 14 dicembre e arrivato alla vigilia del derby con l’Audace Cerignola, il tecnico marchigiano (che è ancora sotto contratto) sta per tornare in sella. Il che evidentemente comporterà qualche inevitabile sacrificio, primo fra tutti l’accantonamento di Antonio Junior Vacca con il quale nell’ultimo periodo di permanenza a Foggia i rapporti si erano notevolmente incrinati.
Ieri in mattinata per la verità sembrava che gli orientamenti del club andassero in altra direzione, era tornata a circolare con insistenza la candidatura di Pino Raffaele, che in realtà è sempre più vicino alla Turris dopo le dimissioni di Caneo ("Contatti ci sono stati ma solo ad inizio di stagione", ha confermato l'ex allenatore del Potenza che in realtà non ha preso mai seriamente in considerazione la soluzione-Foggia), così come non ha trovato conferma la pista Moriero, uno di quei nomi rimbalzati probabilmente più per depistare.
Quel che è certo è che Canonico un mese fa aveva interpellato Antonio Calabro, nel frattempo accasatosi alla Carrarese, e il tutto avveniva nel mentre dava i 30 giorni alla coppia Coletti-Vacca per crearsi un'alternativa nel caso in cui la soluzione interna non fosse andata a buon fine. Prima di convincersi che l’unica reale opzione percorribile fosse quella di richiamare Cudini, un timido tentativo pare che il presidente l’abbia fatto anche con Francesco Baldini, esonerato a metà dicembre a Perugia, mentre l’ipotesi Pasquale Padalino è stata appena sfiorata, e fatta cadere sul nascere.
Il dado è tratto, dunque, cincischiare ancora non conviene più, il tempo degli esperimenti potrebbe infatti rivelarsi oltremodo deleterio, che la svolta sia dietro l'angolo è confermato anche dal fatto che ieri mattina alla ripresa degli allenamenti non si sia presentato nessuno dello staff tecnico in campo sabato sera allo Zaccheria contro l'Avellino: nessuna traccia di Antonio Junior Vacca (che per quanto tesserato ancora come calciatore ha preferito disertare l’allenamento) e di Tommaso Coletti, come del suo vice Luigi Agnelli, al campo della Figc c'era il solo preparatore atletico Ferrazzano che fra l’imbarazzo generale ha diretto la seduta.
Assenze quelle di ieri che confermerebbero che il breve interregno della strana coppia Coletti-Vacca possa considerarsi ormai all'epilogo, a differenza di quanto era inizialmente filtrato nella giornata di domenica, quando non veniva esclusa la possibilità che per entrambi la sfida di venerdì sera a Francavilla Fontana potesse rappresentare l'ultima spiaggia.
Nel qual caso con la deroga in scadenza di Coletti si sarebbe rivisto Massimiliano Olivieri, responsabile tecnico della Primavera 3 ed abilitato col patentino UEFA B, nuovamente aggregato alla prima squadra. L'idea bislacca sarebbe frullata solo però per poche ore per la testa del patron, che alla luce anche di una posizione di classifica che per il Foggia nel frattempo si è fatta ancora più precaria (con la vittoria del Monopoli sul Potenza, sono appena 3 i punti di vantaggio dalla zona playout) avrebbe deciso per l'inversione ad U.
Torna Cudini, quindi, il nome che non ti aspetti e meno gettonato per tentare di riprendere per i capelli una stagione che sembra ormai aver preso una brutta piega. Si torna all’antico, anche perché in giro non è che di alternative ce ne siano tante, e perché prendersi a questo punto della stagione una patata bollente dal nome Foggia ha scoraggiato i più.
Nel momento in cui arriverà anche la conferma ufficiale del reintegro del tecnico di Sant’Elpidio a Mare, sarà interessante verificare come il club intenderà operare sul mercato in questi ultimi giorni che separano dalla data del 31 gennaio dopo che sinora le indicazioni sono state concordate con il duo Coletti-Vacca. E soprattutto capire se ci sarà ancora spazio e tempo per esaudire eventuali richieste che potranno giungere da parte di chi subentra.
Cudini, in ogni caso, dovrebbe ritrovarsi fra le mani un organico nel complesso migliorato rispetto a quello che ha lasciato nello scorso dicembre: ad essere potenziata è soprattutto la prima linea che era stata un po’ il tallone di Achille della sua gestione, e che con gli arrivi di Millico e Santaniello sembra dare maggiori garanzie. Ma anche Perina e Tascone dovrebbero essere in grado di far lievitare il tasso qualitativo dell’organico.
Morale della favola: la luna di miele con Coletti e Vacca è finita, il club avrebbe pure provato a trovare una alternativa che dettasse la svolta a 360’, ma alla fine ha desistito. E così a sedersi su quella panchina che scotta maledettamente sarà di nuovo lui, Mirko Cudini, il tecnico ripudiato poco più di un mese fa. Eccolo qui... il vecchio che avanza.
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