Il Foggia si consola con Tenkorang e Rolando. A 72 ore da chiusura del mercato servono almeno altre 3 pedine

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Paradosso Foggia. Il mercato di riparazione che avrebbe dovuto colmare le magagne emerse finora in campionato langue, e più che per le operazioni in entrata si segnala per quelle in uscita. Dando così sostanza a quel ridimensionamento avviato  la scorsa estate, e che anche in questa finestra di gennaio ne sta ricalcando le orme. Per quanto proprio le ultime ore in casa Foggia si stanno segnalando per qualche timido cenno di risveglio che sembra andare in controtendenza.  

Della squadra che solo 7 mesi fa era in lizza per la B sono rimasti in pochi, i soli Rizzo, Nobile, Papazov, Odjer, Di Noia e Schenetti, ma considerato che anche gli ultimi due possono ormai considerarsi con buona approssimazione sul piede di partenza, si può parlare di vera e propria diaspora in atto. 

Dopo aver di fatto smantellato una rosa che con pochi ritocchi avrebbe potuto ripetersi su livelli di eccellenza anche nel corso della stagione in corso, dall'1 gennaio in otto hanno fatto le valigie, nell'ordine Tounkara, Cucchietti, Peralta, Frigerio, Beretta, Vacca, Dalmasso e Garattoni, ma salutassero anche Schenetti e Di Noia (in rotta con il tecnico Cudini) salirebbero a 10 i partenti, a fronte dei soli 4 arrivi registrati ad oggi (rispettivamente Millico, Tascone, Santaniello e Perina). 

Troppo poco per una squadra come il Foggia che ha imboccato il tunnel della crisi, che perde puntualmente da 4 turni a questa parte, che ha visto ridotto il margine dalla zona playout a sole due lunghezze, e che col ritorno di Mirko Cudini in panchina ha l'impellenza di rimettersi in carreggiata per evitare altre sgradite sorprese. 

Il club però continua a far finta di nulla e a farsi scivolare addosso le critiche che ormai piovono copiose, con patron Nicola Canonico in testa che anziché dare segnali concreti di operatività si perde in inutili polemiche a distanza con l’ormai ex tesserato Vacca, che nei giorni scorsi dopo la risoluzione contrattuale non ha esitato a mettere spalle al muro la società. 

Il patron apparentemente sembra lasciarsi distrarre da vicende che appassionano sempre meno la tifoseria, salvo poi muoversi però a fari spenti e dietro le quinte per puntellare un organico che ad oggi ha ampiamente mostrato tutti i suoi limiti. 

Servono urgentemente rinforzi, quelli veri, che consentano al Foggia di tornare ad essere competitivo per la volata salvezza, venerdì sera la panchina rossonera a Francavilla era composta prevalentemente da under di primo pelo, a conferma dell’esiguità della rosa, a 72 ore dalla chiusura del mercato serve un cambio di passo che dia sostanza  ad una rosa ridotta all'osso che va rimpolpata in tutti i reparti. Servirebbero chiarezza ed unità d’intenti in questo frangente, ed invece il Foggia è un bunker, dall’interno non trapela nulla su come il club si starebbe adoperando per correre ai ripari dopo che lo stesso presidente Canonico ha ammesso i suoi errori, lasciando intendere però che farà tutto il possibile per rimediare.

La squadra, che fin da sabato scorso ha ripreso ad allenarsi perché venerdì prossimo si torna in campo allo Zaccheria con il Catania, aspetta novità dal fronte mercato, Cudini in primis si augura che questi ultimi giorni si caratterizzino per i possibili arrivi che gli sono stati garantiti nel momento in cui è tornato in sella dopo il breve interregno del tandem Coletti-Vacca.

Buone nuove in arrivo, a partire da stamane due nuovi volti si aggregheranno al resto della comitiva rossonera: si tratta di Rolando e Tenkorang, i due nomi che più di tutti sono stati accostati al Foggia negli ultimi giorni, e con i quali sarebbe stato perfezionato nella giornata di ieri l’accordo.

Il 28enne laterale di difesa Gabriele Rolando rappresenta il sostituto naturale di capitan Garattoni, passato nel frattempo alla Virtus Entella di Fabio Gallo. Il giocatore, che si è svincolato dal Catanzaro e che non scende in campo dallo scorso aprile, calcisticamente ha mosso i primi passi con le giovanili della Samp e vanta trascorsi con Como, Matera e Bari in C e con Latina, Palermo, Carpi e Reggina in Serie B.

L’italo-ghanese Joshua Tenkorang, invece, arriva dal Lecco, club col quale fino ad oggi ha collezionato 6 presenze ma è di proprietà della Cremonese, ha 23 anni ed è un centrocampista che ha una discreta attitudine con il gol (16 al momento in carriera), e che Cudini conosce bene per averlo alle proprie dipendenze al Campobasso tre stagioni fa. In C il giocatore ha anche militato con la Virtus Entella.

Con Rolando e Tenkorang il Foggia riempie due caselle che erano vuote dopo la partenza recente di Garattoni e quella ormai prossima di Di Noia, ma entro giovedì prossimo dovrà perfezionare altre operazioni in entrata: occorrono, infatti, ancora un altro centrale di difesa, una mezzala che abbia caratteristiche similari a quelle di Schenetti (sempre più vicino al Taranto) ed un’altra punta centrale da affiancare a Santaniello. 

All'appello, quindi, mancherebbero altri tre tasselli per chiudere il cerchio ed avere a disposizione le doppie scelte per ogni ruolo. E mettere così nella condizione Cudini di far leva su un ventaglio di soluzioni il più possibile ampio. 

Davanti tre giorni ancora per correre ai ripari e porre un argine alla crisi di risultati che sta imbavagliando il Foggia, ancora a secco di punti in questo 2024 ed ormai con l’acqua alla gola. Saranno ore frenetiche le prossime, perché il tempo stringe e non c’è un minuto da perdere per dare un volto definitivo  ad una squadra che in questi ultimi mesi ha dovuto fronteggiare le situazioni più disparate.

Ovviamente spetterà a patron Canonico in prima persona attivarsi entro giovedì per la chiusura delle operazioni. Come puntualmente accade da due stagioni a questa parte.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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