Rapisarda dopo 20’ porta avanti gli ospiti, ma al 33’ Santaniello firma il pari

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A poco più di 24 ore dalla chiusura del mercato di riparazione che per entrambe ha fatto rima con rivoluzione, Foggia e Catania si sfidano sotto i riflettori dello Zaccheria. 

A distanza di quattro mesi dal match dell'andata, di fronte si ritrovano due squadre che hanno mutato profondamente i loro connotati. Assieme anche alle rispettive ambizioni. Fra le file degli etnei nell'undici di partenza sono solo 3 i sopravvissuti della gara del Massimino (Castellini, Quaini e Di Carmine), 4 fra i rossoneri (Carillo, Salines, Marino e Tonin), ma ora sono i siciliani che strizzano l'occhio alle posizioni di vertice, mentre i satanelli devono guardarsi le spalle dopo i 4 ko consecutivi di inizio 2024 che li hanno sospinti ai margini della zona playout. 

Nel Catania grandi firme, che Lucarelli ha rivoltato come un guanto in campo dal 1' ci sono 5 (Kontek, Monaco, Haveri, Peralta e Chiarella) dei 12 nuovi volti arrivati a gennaio, il tecnico livornese alla fine opta per il 3-4-1-2 e decide di affidarsi ai due ex Kontek e Peralta per tentare il colpaccio. 

Dall'altra parte invece Cudini, che è al suo debutto bis sulla panchina del Foggia, conferma il preannunciato 4-3-3 e dei nuovi getta nella mischia Perina, Tascone, Tenkorang, Santaniello e Millico. Il Foggia è vivace fin dalle prime battute, e dopo 4’ una penetrazione di Tonin per vie centrali mette nella condizione Millico di andare alla conclusione a giro che trova pronto Albertoni alla presa.

Sempre l’attaccante ex Ascoli in vetrina al 5’ con un affondo sulla sinistra che si conclude con un diagonale che fa la barba al palo. Il Catania in avvio è sornione e fa girare palla senza però dare l’impressione di voler affondare i colpi, al minuto 16 ancora padroni di casa arrembanti con l’onnipresente Millico che scodella per l’accorrente Tenkorang che di testa conclude centralmente appostato nell’area piccola.

Gli ospiti solo al 19’ si rendono minacciosi con un fendente di Kontek che dal limite assesta una rasoiata che sorvola non di molto la trasversale difesa da Perina. Passa solo un minuto e gli ospiti passano a conclusione di un’azione convulsa in area che trova sottomisura la deviazione vincente di Rapisarda, nell’occasione fortunato anche ad incocciare in una deviazione fortuita di Tascone. 

Lo svantaggio non scoraggia il Foggia, che ha il merito di non disunirsi e di continuare a spingere sull’acceleratore, e la reazione dei padroni di casa è puntualmente premiata al minuto 33, quando sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite del solito incontenibile Millico, a svettare è la testa ricciuta di Santaniello che fulmina Albertoni per l’1-1. 

La gara scorre via piacevole perché le due squadre non rinunciano mai alla costruzione del gioco dalle retrovie, anche se poi nell’area avversaria sono pochi i palloni giocabili per gli attaccanti. 

Poi prima che le due squadre rientrino negli spogliatoi, si registra l’episodio che può orientare il match in favore del Foggia: Haveri, al debutto con la maglia rossazzurra e già ammonito, si becca il secondo giallo per un’entrata scomposta su Salines, e lascia i suoi in inferiorità numerica.

Lucarelli corre ai ripari, e Tello in avvio di ripresa subentra a Peralta, l’uomo in più mette le ali al Foggia, che prende in mano le operazioni e presidia costantemente la metà campo avversaria: in 4’, dal 50’ al 56’, prima Salines con un diagonale dal limite, quindi Santaniello rimpallato all’ultimo istante sottomisura, e infine Carillo che scheggia la traversa,sembrano indirizzare l’inerzia del match in favore dei padroni di casa, che ora cominciano a credere nel sorpasso. 

Le due squadre col trascorrere dei minuti si allungano e la gara diventa a tratti spettacolare, al minuto 74 s doppio cambio nelle file del Foggia, Cudini richiama Salines e Marino per Vezzon e Rolando, poi tocca anche ad Ercolani ed Odjer rilevare Carillo e Tenkorang, forze fresche in campo per provare a vincerla la partita, anche se il Catania si chiude a riccio a protezione del pari. 

La supremazia padroni di casa negli ultimi 20’ si fa schiacciante, un gran sinistro di Odjer destinato nello specchio incoccia in piano viso Kontek, Lucarelli prova ad alleggerire la pressione inserendo prima Cicerelli e poi anche Costantino, nei 6’ di recupero che il direttore di gara Diop concede sono ancora i padroni di casa a menare le danze e ad attaccare a testa bassa, ma quello che diventa un vero e proprio assedio non sortisce effetto. E così l’1-1 finale premia solo il Catania, che in dieci per tutta la ripresa, porta a casa un pareggio prezioso.

Per il Foggia un punticino agrodolce che se non altro spezza l’incantesimo del poker di sconfitte con il quale si è inaugurato l’anno nuovo. Ma ai punti vincitori morali sono Rizzo e soci. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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