Cosa ci faceva Joshua Tenkorang venerdì sera con quella maglia numero 88 sulle spalle? In pochi se ne sono accorti, ma il centrocampista italo-ghanese appena arrivato alla corte di Cudini e che ha debuttato dal 1' col Catania indossava un numero che il Foggia farà bene a sostituire in tutta fretta.
Nello scorso fine giugno, infatti, il Governo ha sottoscritto al Viminale, d’intesa con la Figc, una dichiarazione d'intenti per la lotta contro l'antisemitismo. Nel documento, accanto ad attività di sensibilizzazione e comunicazione sulle specifiche tematiche, sono previste azioni concrete, tra le quali l’inserimento nel codice etico delle società di un riferimento esplicito alla definizione di antisemitismo elaborata dall’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA),
l’impegno a non assegnare ai giocatori la maglia con il numero “88”, l’interruzione della partita al verificarsi di cori, atti ed espressioni di stampo antisemita, il rigoroso rispetto dell’assegnazione nominale del posto negli stadi. Nella simbologia, e negli ambienti neonazisti, l'88 viene usato come saluto al posto di "Heil Hitler", essendo l'h l'ottava lettera dell'alfabeto, e 88 dunque starebbe per HH, acronimo di Heil Hitler.
Al di là delle buone intenzioni di facciata, però, nel modulo della numerazione consegnata dalla Lega Pro alle società ad inizio stagione, il numero 88 è regolarmente presente. E quindi di qui l'equivoco scaturito venerdì sera. Al quale però a questo punto, per una questione di opportunità, sarà bene (forse) rimediare il prima possibile.
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