Attenti a quei tre. Anche se stavolta saranno dall'altra parte della barricata, a spingere il Foggia verso quella vittoria che ormai non arriva dal 23 dicembre scorso (2-1 sul Monterosi). Pietro Perina, Simone Tascone e Emanuele Santaniello sono stati tre pezzi da novanta della Turris, sono gli ex più attesi della vigilia, ma ora rappresentano il nuovo che avanza, sono i puntelli arrivati dal mercato di riparazione per sistemare difesa, centrocampo ed attacco, Mirko Cudini può tirare un sospiro di sollievo perché domenica indosseranno la casacca del Foggia e quindi si scrolleranno di dosso quell' antipatica etichetta di bestia nera dei rossoneri. Non foss’altro perché spesso sono stati determinanti nei successi dei biancorossi campani sui satanelli.
A Torre del Greco stanno per tornare da avversari (rimpianti) ed i loro trascorsi con i corallini non possono lasciare indifferenti. Soprattutto se si va a ritroso di tre stagioni fa quando risultarono letali nella doppia sfida coi pugliesi. Tanto allo Zaccheria (all'andata) che al Liguori (nel return match) salirono sugli scudi e le loro zampate furono decisive ai fini del risultato finale.
E’ accaduto il 22 febbraio del 2022 nel 3-1 interno dei corallini, stessa storia nello 0-2 dell'11 settembre precedente. Due vittorie che in calce recano la firma di quello che tempo addietro era il tris d’assi della Turris, e che a gennaio si è trasferito in pianta stabile in Capitanata. Al Liguori l’allora formazione di Zeman cadde sotto i colpi dell'undici guidato da Caneo. E che, per l’appunto, aveva in Perina (fra i pali), Tascone (in mezzo al campo) e Santaniello (al centro dell'attacco) i suoi elementi più rappresentativi.
La Turris avrebbe fatto un sol boccone del Foggia, che oltretutto quel pomeriggio interrompeva anche la sua striscia positiva: gara in discesa per i padroni di casa che la sbloccano subito in apertura, al 10’ Di Nunzio stoppa di testa un lancio profondo di Di Pasquale, Tascone pesca in profondità Santaniello che brucia Di Pasquale e anticipa in uscita Dalmasso per l’1-0.
Turris vicina al raddoppio al 23’, quando un lancio alla ‘viva il parroco’ di Loreto viene addomesticato da Giannone che serve Leonetti in area; splendida la sterzata dell’esterno, che lascia sul posto Sciacca e spiazza Dalmasso, ma il palo gli nega il gol, prima che Santaniello fallisca il successivo tap in. Garofalo con il gol del pari illude i rossoneri, prima del raddoppio firmato ancora da Santaniello: l’ennesima ripartenza è gestita male dagli ospiti Santaniello buca di nuovo Dalmasso, anche se gli ospiti protestano per un intervento poco ortodosso di Giannone su Di Pasquale. Nella ripresa poi la rete del definitivo 3-1 dei corallini: Leonetti vede Dalmasso fuori dai pali e lo beffa con un velenoso pallonetto.
Non era andata meglio al Foggia all’andata l’11 settembre. Bella, determinata e anche concreta, la Turris espugnava lo Zaccheria con una prestazione maiuscola, imponendosi sul Foggia con una rete per tempo: Tascone sbloccava allo scadere della prima frazione, Santaniello trovava il raddoppio al quarto d’ora della ripresa nel giorno in cui si registrava il primo successo in campionato per i corallini, che con una prestazione autoritaria cancellavano dunque la magra figura rimediata contro il Monopoli; primo ko per i satanelli, che erano reduci dal poker inflitto al Potenza.
La prima frazione di gioco sarà un monologo ospite, che a tratti assumerà i contorni dell’assedio. Nemmeno un minuto e Santaniello – che raccoglierà in area su spunto di Leonetti – concludeva di un nulla sopra la traversa. Di nuovo Santaniello, undici minuti più tardi: su traversone (ancora) di Leonetti, stavolta l’ex Avellino va di testa, trovando la decisiva opposizione di Alastra.
La prima occasione del Foggia al minuto 22: Merkaj pesca in area Curcio, che controlla e calcia, ma Perina c’è; poi Manzi toglie le castagne dal fuoco chiudendo in corner. Ci riprova la Turris alla mezz’ora con Leonetti, ma il suo colpo di testa – su traversone di Giannone – è centrale e facile preda di Alastra. Due minuti più tardi è decisivo il portiere rossonero, smanacciando in corner sul colpo di testa di Esempio: è il quarto calcio dalla bandierina consecutivo per la Turris, che chiude il Foggia nella sua area. Alastra di nuovo decisivo al minuto 35, stavolta sul sinistro di prima intenzione di Giannone.
Al 42’ il meritato vantaggio corallino: altra azione ben manovrata dalla Turris e finalizzata da Tascone con una conclusione chirurgica che si insacca alla destra di Alastra, che stavolta nulla può.
Nella ripresa i padroni di casa approcciano alla ripresa con altro piglio e si affacciano con una certa insistenza nell’area corallina: ci prova prima Curcio (Perina arpiona in sicurezza), poi Merkaj manca di un soffio la deviazione sottomisura su cross di Ballarini, quindi il colpo di testa di Sciacca (in presa facile Perina). Velenoso – al quarto d’ora – il diagonale di Merkaj, con Curcio che, a due passi dalla linea di porta, manca la deviazione. Un minuto più tardi, nel momento di maggior pressione dei padroni di casa, la Turris cala il bis: Alastra devia sul palo la conclusione di Giannone, ma in agguato c’è Santaniello, che insacca indisturbato e che di fatto fa scorrere i titoli di coda sul match.
Chissà se in settimana nello spogliatoio Perina, Tascone e Santaniello avranno riportato a galla quei due precedenti. Magari anche per esorcizzare la delicata sfida che bussa alle porte. Una cosa è certa: domenica Cudini punterà molto sulla sua triade nuova di zecca per centrare il primo cin-cin del 2024.
Si giocherà a porte chiuse al Liguori, per il Foggia è ormai consuetudine in questa stramba stagione, molto meno i corallini che in un frangente come questo avrebbero bisogno del sostegno del loro pubblico. Ma così ha deciso il Prefetto di Napoli Michele di Bari (che per una curiosa coincidenza è foggiano) e che ha disposto la chiusura del Liguori motivi di sicurezza in considerazione della rivalità fra le due tifoserie sfociata in passato in gravi incidenti, compresa la gara di andata dell’ottobre scorso. Turris-Foggia a porte chiuse, quindi, ma con Perina, Tascone e Santaniello regolarmente in campo. Con la maglia rossonera, però.
E se stavolta la storia di ripetesse al contrario?
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