Foggia Calcio, siamo (quasi) all’ultima spiaggia. Dovesse andare male, sarebbe notte fonda e (ri)salterebbe Cudini

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Se non siamo all’ultima spiaggia, poco ci manca. Per i primi verdetti mancano ancora 13 gare e 39 punti a disposizione, teoricamente il Foggia potrebbe essere ancora in lizza per un posto al sole, ma la realtà dice altro, c’è la C da tenersi stretta a dispetto degli ultimi tre mesi da incubo dei rossoneri. Domani non ci sono altre alternative alla vittoria, solo un successo e i primi 3 punti inanellati nel 2024 infatti consentirebbero di restare a galla e allontanerebbero (temporaneamente) le nubi di una crisi che ormai da tempo attanaglia Rizzo e compagni.

Dovesse, viceversa, andare ancora male sarebbe notte fonda, e non è detto che a pagare per tutti non possa essere ancora una volta Mirko Cudini, per il quale potrebbero spalancarsi le porte dell’esonero-bis. Questo, almeno, è quanto starebbe frullando per la testa di patron Nicola Canonico, che dopo aver rivoltato come un guanto un organico che, seppure monco, andava solo adeguatamente puntellato con rinforzi veri, adesso sarebbe pronto all’ennesima piroetta scaricando su altri responsabilità che invece sono completamente ascrivibili alla sua dissennata gestione.

I 90’ che incombono all’orizzonte, dunque, si profilano come possibile spartiacque di una annata iniziata sotto cattivi auspici e che potrebbe concludersi con un clamoroso fallimento su tutta la linea. Sportivo, e ancor prima societario, in ragione del fatto che il terzo anno di gestione dell’imprenditore di Palo del Colle in origine avrebbe dovuto coincidere con il possibile salto in B.

Il turno infrasettimanale, dopo il flop di Torre del Greco, è un altro spareggio per la sopravvivenza: Foggia e Monopoli sono divisi da 3 punti in classifica, i rossoneri (sestultimi) ne hanno 26, i biancoverdi (quartultimi) 23. Tra loro c’è la Turris che ne conta 24. La squadra di Menichini (vittoriosa sul Foggia domenica scorsa) gioca stasera a Francavilla Fontana. La Virtus (terzultima) è ancora più in basso: a quota 21. Staccati, poi, chiudono il Brindisi e il Monterosi Tuscia appaiati a 16 punti. Sono queste 6 – attualmente – le squadre pericolanti (Catania e Potenza, le più vicine al Foggia, hanno un vantaggio rassicurante sulla zona play out: 5 lunghezze). L’ultima retrocederà direttamente, le altre saranno costrette agli spareggi (a meno di un distacco superiore agli 8 punti tra chi dovrà affrontarsi che condannerebbe senza giocare la squadra più in basso in classifica).

Una sola (quella che alla fine avrà più punti di tutte) otterrà la permanenza senza passare attraverso i play out. Se la regular season fosse terminata domenica scorsa, il Foggia sarebbe salvo. Mancano, però, ancora 13 giornate. E la formazione tornata nelle mani di Cudini deve assolutamente invertire la rotta. Ha racimolato appena un punto (ottenuto grazie al pareggio col Catania, due turni fa) nelle ultime 6 partite. Quella col Monopoli è dunque, per Rizzo e compagni, una sfida assolutamente da non perdere. E, possibilmente, da vincere.  

La cosa non è mai successa al Foggia nel 2024. L’ultima vittoria dei rossoneri risale a prima di Natale (2-1 sul Monterosi Tuscia). Di fronte si troveranno le squadre... meno in forma del momento, nelle ultime 10 giornate hanno racimolato entrambe la miseria di 5 punti. Nessun’altra ha fatto peggio. Anche i biancoverdi, dunque, attraversano un momento-no. Iniziò col Sorrento, alla 15^ giornata. Finì 2-0 per i campani. Da allora hanno inanellato altre 7 sconfitte (nell’ordine con Giugliano, Taranto, Crotone, Casertana, Monterosi Tuscia, Avellino e Juve Stabia), pareggiando due volte (con Messina e Catania) e vincendo solo col Potenza (alla 22^ giornata, lo scorso 21 gennaio).

Dal tredicesimo posto (dov’era, dopo la vittoria sul Benevento a metà novembre) il Monopoli s’è ritrovato ben presto nei bassi fondi della classifica, e da 7 turni è in zona play out, dalla quale fatica a venir fuori. La crisi di risultati è costata la panchina a Francesco Tomei, esonerato dopo la sconfitta interna col Crotone (alla penultima di andata). Ora (da 6 partite) sulla panchina biancoverde c’è Roberto Taurino (in precedenza a Monterosi), ma le cose non sono migliorate più di tanto.  

Neppure il cambio di modulo (dal 4-2-3-1 la squadra è passata al 3-4-2-1) è servito a molto. Lo score del 47enne tecnico leccese è di 1 vittoria, 1 pareggio e 4 sconfitte. L’ultima al Veneziani con la Juve Stabia, domenica scorsa: 1-3. Il Monopoli era passato in vantaggio, ma – rimasto in 10 – s’è fatto rimontare, finendo, poi, addirittura in 9. Questo l’undici iniziale che ha affrontato la capolista: Gelmi  tra i pali (arrivato da poco in prestito dall’Atalanta e preferito all’ex rossonero Dalmasso); Ferrini (il calciatore col più alto numero di minuti in campo: 2.054), Berman (ex Giugliano) e Bizzotto (ex Brindisi) a comporre la linea difensiva; Hamlili e De Risio (entrambi espulsi, salteranno la gara dello Zaccheria) centrali di centrocampo con ai lati capitan Viteritti e La Vardera (ex Cosenza); Borello e Bulevardi (ex Gubbio) alle spalle della punta Tommasini (arrivato a gennaio in prestito dal Pescara). A gara in corso sono entrati Barlocco (difensore), Vitale (centrocampista), De Paoli (attaccante), Iaccarino (difensore) e Ardizzone (centrocampista). Non convocati, gli esperti difensori Fazio e Fornasier.​

In rosa non vi sono più né il portiere Perina (20 presenze, in questa stagione) né l’attaccante Santaniello (13 presenze e 3 reti con la maglia biancoverde sino a metà gennaio), passati al Foggia. Ma è andato via (al Benevento), al mercato cosiddetto di riparazione, anche il goleador della squadra, Starita, che aveva messo a segno ben 11 reti.

Attualmente il miglior marcatore è Borello, autore di 3 gol, seguito da Viteritti con 2. Fin qui il Monopoli ha all’attivo 27 reti (6 più del Foggia), realizzati da 11 giocatori diversi. Sono, invece, 38 (8 più del Foggia) le reti subite. In 25 gare, la difesa ha contato 5 clean sheet.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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