Foggia Calcio, com’è dolce la notte di Brindisi: Santaniello e Salines in gol, seconda vittoria consecutiva

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Guai ai vinti. Brindisi-Foggia è una sfida che ha il sapore di ultima chiamata per i biancazzurri, che dopo l’exploit del Monterosi a Cerignola sono sprofondati sull’ultimo gradino della graduatoria. E di possibile svolta per i rossoneri, che passando al Fanuzzi allungherebbero in maniera significativa dalla zona a rischio.

Sono dunque 90’ di autentica passione quelli che vanno a chiudere il 27° turno, nei quali le due squadre non possono permettersi distrazioni, perché chi esce battuto potrebbe poi non avere più la forza di risollevarsi. Soprattutto i padroni di casa non hanno altra alternativa che la vittoria, ma il trend interno è da incubo, c’è una striscia negativa di 8 sconfitte che grida vendetta e che è una specie di sentenza. Ma la speranza è l’ultima a morire, il pari di giovedì scorso sul campo della prima della classe Juve Stabia ha rianimato l’undici di Giorgio Roselli, che quanto meno vuole provarci a rendere complicata la notte di un Foggia che dal ritorno in panchina di Cudini se non altro ha interrotto l’emorragia di sconfitte con cui ha inaugurato l’anno nuovo.

Il richiamo del derby riporta un briciolo di entusiasmo in un ambiente depresso come quello biancazzurro, sugli spalti del Fanuzzi ci sono almeno tremila tifosi speranzosi che non vogliono arrendersi, serve però una gara all’arma bianca e Roselli, almeno nelle sue scelte iniziali, sembra assecondare quello che dovrebbe essere il cliché di una gara dall’esito tutt’altro che scontato. 

Il Brindisi si presenta in campo leggermente modificato rispetto alle previsioni della vigilia, non ci sono Petrucci, Labriola e soprattutto Bunino che partono tutti dalla panchina: Vona, Calderoni e Guida ne ereditano ruoli e compiti. Sull’altro versante nessuna novità di rilievo, il Foggia si mette a 3 dietro con Ercolani (preferito a Riccardi), Carillo e Rizzo, Salines rileva lo squalificato Silvestro, Vezzoni viene preferito a Tenkorang.

La prima occasione se la costruiscono i rossoneri dopo 10' con Salines che dal vertice destro si destreggia in area su pennellata di Vezzoni e centra lo specchio della porta con Saio reattivo, subito dopo è Rolando a pescare Santaniello a centro area, l'attaccante stacca e spedisce a fil di palo di testa, ma l'estremo brindisino si distende e salva. La partita la fa il Foggia, che al minuto 16 la sblocca con Santaniello (al terzo centro) che si fa trovare pronto sul millimetrico assist di Millico dalla destra e deposita in rete sulla difettosa uscita di Saio.

Il Brindisi accusa il colpo, la formazione di Roselli fatica a fraseggiare e a rendersi pericolosa, il Foggia avverte che il momento è propizio per affondare i colpi e al 27' di rende ancora minaccioso con Millico che per via centrali affonda, supera in pallonetto un avversario e fionda centralmente costringendo Saio ad allungarsi per evitare ulteriori complicazioni. Il primo squillo del Brindisi arriva solo al 36' con una iniziativa sulla sinistra di Vona che fa a sportellate ai limiti dell'area e crea scompiglio nell'area rossonera, che in ripiegamento allontana non senza qualche affanno.  

Il Foggia sul finire del primo tempo arretra il proprio baricentro, e il Brindisi prova a imbastire qualche ripartenza senza però graffiare, ad una manciata di secondi dalla chiusura della prima frazione sono ancora gli ospiti a sfiorare il raddoppio dopo un'invenzione di Vezzoni che sulla sinistra scivola via e imbecca Salines che nell'area piccola colpisce in tuffo di testa spedendo di un soffio sul fondo. Si va al riposo con il Foggia meritatamente in vantaggio, netto ilo divario emerso al cospetto di un Brindisi arruffone e poco concreto. 

Al rientro in campo, Roselli opta per un triplo cambio: dentro Bunino, Pagliuca e Valenti per gli inconsistenti Galazzini, Pinto e Trotta. La mossa sembra dare la scossa ai padroni di casa, che ripartono con un altro piglio dando la sensazione di poter rientrare nel match, la pressione nella metà campo avversaria nei primi 15’ è costante ma sterile, e così al 61’ sono ancora i rossoneri ad insidiare Saio con uno spunto dell’onnipresente Santaniello che si fa rimpallare al momento della conclusione. 

Entra anche Schenetti per un troppo nervoso Millico, poi tocca a Tenkorang e Tonin, il Foggia col trascorrere dei minuti torna padrone della gara e minaccia la retroguardia biancazzurra ancora con Schenetti (72’) e Tenkorang (74’): il gol del raddoppio è nell’aria e arriva un minuto più tardi con Salines che deposita in rete dopo il solito spunto irresistibile di Santaniello.  

Non succede praticamente più nulla, il Foggia infila il secondo successo di fila (e secondo stagionale formato export) e si allontana dalle sabbie mobili della classifica. Per il Brindisi (alla nona sconfitta interna), invece, è notte fonda. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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