Foggia Calcio provaci, ma senza rischiare. Stasera allo Zaccheria è di scena il Crotone che riparte da Baldini

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Il Crotone non è né il Monopoli, né tanto meno il Brindisi. È una squadra costruita per salire in B, e che ora con Silvio Baldini in panchina cercherà di ritrovare la sua reale dimensione. Che non può certo essere certo il settimo posto attuale occupato in classifica. L'assunto è doveroso affinché il Foggia inquadri dalla giusta angolazione i 90' di questa sera, che sono di ben altra portata rispetto agli ultimi due impegni di campionato che hanno fruttato 6 punti e che sembrano aver allontanato i fantasmi. 

Meglio non fidarsi di questo Crotone che è tutto un rebus, il ribaltone tecnico appena impresso dal club pitagorico per dare un senso ad una stagione finora in tono minore e per tentare il tutto per tutto, porterà inevitabilmente con sé anche una nuova ventata di ottimismo in un gruppo che se riuscirà ad abbinare alle riconosciute doti tecniche anche quelle morali, non potrà che tornare protagonista. 

Ecco perché il match dello Zaccheria se per il Crotone diventa indicativo rispetto all'idea complessiva che Baldini intende trasferire alla sua squadra, per il Foggia rappresenta un test utile per capire fino a che punto il periodo più buio della stagione può considerarsi definitivamente alle spalle. 

Guai però a pensare che per venire a capo di una gara che nasconde mille insidie sarà sufficiente ripetersi sugli standard delle due ultime prestazioni. Servirà acume tattico, ma soprattutto intensità perchè la formazione calabrese ha qualità da vendere, e quindi per metterla a disagio bisognerà alzare necessariamente i ritmi.

Lo sa bene Mirko Cudini, che ha insistito coi suoi proprio su questo tasto, intuendo per tempo che questa è una gara che per il Foggia si presenta al buio, in quanto è difficile poter valutare in anticipo che tipo di risposta sarà in grado di dare il Crotone in campo a pochi giorni dal cambio in panchina. Al di là delle caratteristiche e delle potenzialità dell'avversario, il Foggia farà bene però a guardare in casa propria e ai progressi evidenziati dal gruppo da quando è iniziato il Cudini-bis. 

A parte la prestazione inconcludente di Torre del Greco, per il resto i rossoneri non sono dispiaciuti, e quello che più incoraggia è che i nuovi, dopo una fase di fisiologico ambientamento, sono in evidente crescita soprattutto sul piano fisico. Già, perché il vero gap da superare dopo la rivoluzione di gennaio era legato al fatto che diversi dei rinforzi giunti dal mercato di riparazione in questa stagione avevano giocato ad intermittenza, e di riflesso non potevano avere il ritmo-partita nelle gambe. 

Ora però che i vari Tascone, Tenkorang, Millico e Santaniello stanno carburando, il Foggia ne sta traendo giovamento sul piano pratico e dei risultati, perché sulle qualità dei giocatori c'era oggettivamente poco da dubitare.

Ma la vera novità introdotta da Cudini da quando è ritornato in sella, è il recupero di Moses Odjer, rimasto in naftalina per tutto il girone di andata e che adesso rappresenta il valore aggiunto in un modulo che sembra poterne esaltare le caratteristiche. Per lui, come per tutti gli altri, la sfida al Crotone dirà fino a che punto il processo di crescita del gruppo può coinsiderarsi in stato avanzato.

Quello che va in onda stasera, in ogni caso, è il primo di tre round che i rossoneri devono cercare di sfruttare al massimo, il calendario d’ora in avanti non è favorevole al Foggia, atteso in rapida successione da Benevento e Az Picerno. E poi ancora da Sorrento, Messina e Latina (in trasferta) e Juve Stabia e Casertana in casa.

Non c’è quindi da fare voli pindarici, nè tanto meno azzardare scenari che sono al momento distanti anni luce: c’è un solo traguardo da mettere nel mirino, e non può che essere la salvezza. Commettere l’errore di sentirsi già in una botte di ferro sarebbe un errore imperdonabile, e vanificherebbe quel poco di buono che il Foggia ha evidenziato negli ultimi 180’ contro formazioni oggettivamente alla portata.

Ecco perché col Crotone sarà il caso di giocare una gara intelligente in cui la gestione del risultato sarà fondamentale. Giusto provare a vincerla la partita, senza però correre il rischio di perderla.
Proprio così, chi si contenta gode...   

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testatina dillo al direttore WEB

 



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