Sarà un mercato fluorescente. Di quelli che brillano di luce propria. O almeno, queste sembrano essere le premesse in casa Foggia. Perché se punti a nomi roboanti come quelli che stanno circolando con insistenza in questi giorni, vuole dire che l'asticella dell'ambizione si alza, e il desiderio è di sedersi al tavolo delle grandi.
Fin dove vorrà spingersi il Foggia nella stagione che ormai bussa alle porte lo si capirà presto, fin dalle prime operazioni di mercato che a giorni andranno in porto. Ma lo si capirà una volta per sempre dai programmi che finalmente saranno svelati nella conferenza stampa programmata per la prossima settimana. Che dovrebbe essere quella buona per sgombrare il campo da ogni dubbio.
Anche se a lume dì di naso con un tecnico come Brambilla in panchina e un ds in rampa di lancio come Roma in cabina di regia, il Foggia si candida ad essere una outsider di lusso, magari non a livello delle big di prima fascia Catania, Avellino o Benevento, che in teoria dovrebbero partire con l'etichetta di superfavorite, ma comunque pronta a fare da terzo incomodo.
Con 12 giocatori sotto contratto, alcuni dei quali sotto osservazione perché la loro permanenza è subordinata al parere dello staff tecnico, all'appello mancano non meno di 15 potenziali rinforzi per completare una rosa che nell’ultima stagione contava 30 elementi: viene da sé dunque che il Foggia al momento disponga solo del 35-40% dell’organico, e che dunque dall'ormai imminente 1 luglio bisognerà pigiare sull’acceleratore per mettere nella condizione il tecnico Brambilla di partire per il ritiro di San Giovanni in Fiore con una struttura di squadra almeno per i due terzi assemblata.
Per fortuna stavolta una base di partenza esiste, a differenza di quanto accaduto in un recente passato, in teoria almeno 5 punti fermi nell'undici-base potrebbero già esserci perché Salines, Marzupio, Carillo, Tascone e Millico dovrebbero figurare fra i titolarissimi.
Anche se poi per i due difensori centrali, reduci da due gravi infortuni, bisognerà verificare se possono considerarsi abili e arruolati a tutti gli effetti fin dal primo giorno di ritiro, e se per il cannoniere scelto dell'ultima stagione (Salines, 7 gol) non si concretizzi la possibilità di una eventuale cessione, considerato che le richieste non mancano (Bari su tutte) e che monetizzare per un giocatore di C è quasi un lusso. A meno che il giocatore non venga tolto dal mercato e considerato incedibile, il che avallerebbe ulteriormente l’ipotesi che il Foggia parte davvero per recitare da grande.
Massimo Brambilla si è fatto già una idea di massima del materiale umano che ha a disposizione, anche se probabilmente per un paio preferirà vederli all’opera in ritiro prima di decidere se possono o meno fare al caso del Foggia. Per il momento l’allenatore brianzolo sa di poter contare su Perina fra i pali, Salines, Marzupio, Carillo, Riccardi, Ercolani e Papazov in difesa, Tascone e Vezzoni a centrocampo, Santaniello, Millico e Beretta (che rientra per fine prestito dal Lecco) in attacco.
Non rientrano più nei programmi Nobile (in scadenza), Di Noia (svincolato al 30 giugno e che ha già firmato con la Virtus Entella dell'ex Fabio Gallo), Tonin (in trattativa con la Juve Stabia), Schenetti (svincolato, piace al Cerignola), mentre Ercolani è richiesto dal Pineto, dove si è appena accasato l'ex tecnico rossonero Mirko Cudini.
Discorso a parte meritano Rizzo ed Odjer, per i quali sono in corso valutazioni per un eventuale rinnovo: il laterale sarebbe finito nel mirino di Taranto, Trapani e soprattutto Virtus Entella, mentre al mediano ghanese il Foggia ha proposto un contratto annuale a poco più del minimo federale, mentre il giocatore chiude un biennale. Ecco perché starebbe valutando le proposte giunte da Giugliano e Casertana.
Nella lista che il tecnico Brambilla ha consegnato nelle mani del ds Roma figurano profili destinati a far compiere il definitivo salto di qualità alla squadra: il tecnico di Vimercate ha richiesto un portiere con determinate caratteristiche, ed il Foggia avrebbe messo nel mirino Antonio Donnarumma, 33 anni, fratello del numero uno di Paris Saint Germain e della nazionale, attualmente in forza al Padova dove nell’ultima stagione ha collezionato 33 presenze.
In alternativa piace il 22enne sloveno Matevz Dajcar, in forza all’Atalanta Under 23. Per la difesa due nomi su tutti: quello del 25enne Erasmo Mulè, centrale scuola Juve che all’occorrenza può essere adattato a fare anche il laterale, e che è reduce dalla stagione ad Avellino dove ha totalizzato solo 13 presenze ed un gol. Piace anche il croato 27enne Eric Biasiol, in uscita da Picerno.
Per il centrocampo sondaggi effettuati con il Pescara per 27enne Salvatore Aloi (33 presenze e 2 gol in biancazzurro), mentre si insiste per Samuele Damiani, 26 anni, di proprietà del Palermo, ma nell’ultima stagione in prestito alla Juventus Next Gen (25 presenze e 4 gol).
C’è poi un vecchio pallino di patron Canonico che di questi tempi torna d’attualità: si tratta del fantasista Jacopo Dezi 32 anni, di proprietà del Padova, con all’attivo 34 gettoni di presenza e 2 reti. E però il reparto avanzato quello sul quale il Foggia pare orientato maggiormente ad investire: arriverà un centravanti da doppia cifra (Malcore o Pecorino? Non Lescano, che pare irraggiungibile), che dia sostanza ad un attacco che sarà completato da Millico e da un altro acquisto di spessore: si parla con insistenza di Nikola Sekulov, allievo di Brambilla alla Juve U23 nell’ultima stagione (23 presenze e 9 gol) o addirittura di Luigi Cuppone, 26 anni, 39 presenze e 10 gol al Pescara, e che il Foggia già inseguì tre stagioni fa nel mercato di gennaio, quando per poche migliaia di euro l’attaccante dal Cittadella preferì trasferirsi al Potenza.
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