Sarà pure un Foggia Calcio settebellezze, ma le big del girone C non badano a spese

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Tutti pazzi per il Foggia. Si respira aria nuova in casa rossonera dopo che patron Nicola Canonico ha diradato le nubi che solo a maggio scorso si erano addensate minacciose. E a sorpresa ha rilanciato. Candidando il Foggia a possibile outsider di lusso che presto sarà nella condizione di accomodarsi al tavolo delle big. 

Si preannuncia una stagione all’ultimo respiro nel girone C, con almeno 5 formazioni in lizza per la promozione diretta, e 2/3 in grado di insidiare le super favorite della vigilia. Al Catania d'obbligo la pole position, ma alle sue spalle occhio ad Avellino e Benevento che non sono molto distanti. In seconda fila spicca l’ambizioso neo-promosso Trapani e il Crotone che col mago Longo in panchina fa paura a tutti, subito dopo però ci sono Foggia ed Audace Cerignola che hanno potenzialmente qualcosa in meno delle pretendenti al salto in B, ma che non è detto possano sopperire con l'organizzazione ed una spinta ambientale che, nel caso di Foggia, non ha eguali. 

È stato finora un mercato scoppiettante quello condotto dalle più autorevoli candidate alla promozione diretta. A partire proprio da quella che potrebbe essere la reginetta del girone, potenzialmente in grado di ripetere le mirabilie compiute dal Catanzaro solo un paio di stagioni fa: dopo gli orrori dell’ultima stagione che hanno portato il club siciliano a un passo dai playout, alle falde dell’Etna patron Pelligra sta rivoltando come un guanto la struttura societaria e tecnica del club. 

Con Faggiano nella stanza dei bottoni e mister promozione Toscano in panchina si cambia radicalmente registro, benché la rosa degli etnei sia extra-large sono già numerose (e di spessore) le operazioni condotte in entrata: dal portiere Adamonis dalla Lazio al play Luperini prelevato dalla Ternana per 300mila euro. Proseguendo con l’eclettico Verna del Catanzaro e il difensore centrale Di Gennaro della Carrarese. Per finire all'esperto mediano Di Tacchio (Ternana), all'attaccante D'Andrea dell'Audace Cerignola e al difensore centrale Ierardi del Vicenza. Senza dimenticare il colpo Anastasio, il difensore di fascia sinistra che arriva dalla A e dal Monza. E non finisce qui, perché ora nel mirino c’è il bomber da doppia cifra (Torregrossa o Lescano). Una vera e propria corazzata, insomma, che ora Toscano sarà chiamato a fare diventare squadra nel minor tempo possibile. 

Chi ha badato soprattutto a consolidare la struttura con ritocchi di qualità è l’Avellino di Michelino Pazienza, che dopo l’ennesima stagione di rimpianti ci riprova. Il dg Perinetti dopo aver confermato tutti i migliori (a parte Sgarbi e Ghidotti che sono tornati rispettivamente a Napoli e Como loro club di appartenenza per fine prestito), ha rinforzato gli ormeggi con la coppia di portieri Marson e Iannarilli che arrivano dalla B dal Cosenza e dalla Ternana, col laterale sinistro Cancellieri prelevato dal Perugia, l’estroso Sounas dal Catanzaro e il trequartista Tribuzzi dal Crotone. Tutti puntelli di qualità destinati a diventare titolarissimi nel mosaico biancoverde. 

Ha invece sfoltito i ranghi puntando sulla linea verde con l’ambizione di recitare da grande il Benevento di Gaetano Auteri, che lascia per strada i vari Improta, Ciano, Ciciretti, Terranova e Ferrante, ma che porta in giallorosso un promettentissimo Lamesta (attaccante prelevato dal Rimini per 300mila euro) che andrà a fare coppia con l’esperto Manconi (altri 300mila euro versati nelle casse del Modena). Inoltre sono stati riscattati il centrocampista Nardi (150mila euro dalla Cremonese) e l’attaccante Lanini dal Parma (150mila euro) per competere per il vertice. 

E veniamo al Trapani, che dopo il salto in C promette di diventare la mina vagante del girone. Alla corte del riconfermato Torrisi patron Antonini ha finora perfezionato gli acquisti del portiere Seculin dal Modena, dei difensori Celiento (Bari) e Benassai (Lucchese), dei laterali di difesa Martina (Ancona) e Ciotti (Vibonese), dei centrocampisti Karic dal Benevento, Mastrantonio dal Cittadella, Marino dalla Lazio (ex Foggia) e Carraro dalla Feralpisalò e degli attaccanti Kanoute e Bifulco dal Taranto, Fall dalla Giana Erminio e Udoh dal Cesena. Puntelli mirati, che faranno del Trapani una sicura protagonista. 

C’è poi il Crotone, che ha innanzitutto investito su un tecnico emergente come Longo e che poi ha rivisitato e svecchiato i ranghi con gli arrivi del portiere Sala (Catanzaro), dei difensori Di Pasquale (Pescara) e Cargnelutti (Giugliano), dei centrocampisti Silva (Torino) e Awa (Atalanta Under23) e dell'attaccante Kostadinov (Sptemvri Sofia).

Infine occhio anche all’Audace Cerignola, che sul mercato finora ha fatto poco (solo il centrocampista Vono e gli attaccanti Cuppone e Gagliano, mentre in uscita ha mollato D’Andrea e Malcore), ma che ha struttura e organizzazione per competere peri primissimi posti. Oltre che un allenatore come Raffaele che ha le idee molto chiare.

Come si vede in partenza sono tante le pretendenti, ma alla fine una sola potrà fare festa.

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