E’ un Foggia con la fantasia al potere quello che Massimo Brambilla sta forgiando in questa prima parte di stagione, provando a costruire la struttura di gioco migliore per esaltare le caratteristiche dei singoli che dal punto di vista tecnico sono di assoluto livello per questa categoria. L’esempio più lampante è quello di Michele Emmausso, calciatore che incarna a pieno l’esempio di fantasista tutto “genio e sregolatezza” ma che in queste prime uscite stagionali ha mostrato grande senso di sacrificio
sia nei recuperi difensivi che nella fase di costruzione della manovra, arretrando fino alla propria trequarti per accendere la luce della manovra rossonera.
Nella gara contro la Team Altamura di lunedì scorso, il trequartista nato a Napoli nel 1997, si è addirittura adattato nel ruolo di interno di centrocampo in un accattivante 4-3-3 in fase di costruzione che sembra essere la nuova frontiera tattica studiata dal tecnico di Vimercate.
Questo enorme lavoro non ha di fatto intaccato la vena realizzata di Emmausso che è li in cima alla classifica dei cannonieri del girone C di Lega Pro con 3 reti già messe in cassaforte, complice anche il lavoro di Santaniello che di fatto agevola le scorribande dello stesso Emmausso in fase di conclusione.
Obiettivo, a questo punto ampiamente raggiungibile, soprattutto se riesce a tenere questo stato di forma, è quello delle 10 reti messe a referto l’anno scorso in Sicilia, quando è stato determinante per la stagione della squadra di Modica, costruita dal neo ds rossonero Roma che, non ha caso, ha suggerito il suo nome a patron Canonico ed al tecnico Brambilla, vedendo in lui il profilo idea per il nuovo corso rossonero.
Vedremo se, con il molto probabile ingresso dal primo di minuto di Jacopo Murano, Emmausso riuscirà ad essere ancora così decisivo in fase di conclusione con un centravanti più abituato ad attaccare la profondità rispetto a accorciare e fare da supporto agli inserimenti di trequartisti e centrocampisti.
Di certo Brambilla sta preparando il suo poker d’assi da calare sul tavolo del campionato, insistendo sul suo credo calcistico che fa della fantasia al potere il suo mantra. Come detto la più grande novità dovrebbe essere l’ingresso dal primo minuto di Jacopo Murano, elemento che dovrebbe tramutare in rete tutto il lavoro offensivo, di qualità, che nelle prime uscite ha prodotto meno di quanto creato, nonostante il Foggia possa vantare già una media di 2 gol a gara.
L’ex centravanti del Picerno, capocannoniere dello scorso torneo con 20 reti realizzate, incarna a pieno quello che è il prototipo di terminale offensivo adatto al 4-2-3-1 di Brambilla; veloce, tecnico, strutturato fisicamente e “cattivo” sottoporta, Murano dovrebbe trarre enorme giovamento dal gioco spiccatamente offensivo del Foggia di questa stagione, magari per provare a battere il proprio record personale di marcature in Lega Pro fissato l’anno scorso nel ridente paesino lucano dove, sempre in un 4-2-3-1 come quello di Longo, è apparso essere nel suo habitat tattico ideale.
Calciatore centrale nel progetto e nell’equilibrio della squadra in una proposta di calcio così azzardato è Marco Zunno. Il laterale di proprietà della Cremonese e reduce anche lui dalla felice esperienza dello scorso campionato a Messina, ha mostrato contro Trapani e Team Altamura di essere elemento con le potenzialità per giocare, da protagonista, anche in categoria superiore. Questo alla luce non solo delle indubbie doti tecniche delle quali è dotato, ma anche per il grande lavoro in fase di ripiegamento coprendo praticamente tutta la fascia di competenza, contrastando in mezzo al campo gli avversari e dando una mano anche al terzino che lo accompagna nell’azione.
Non a caso l’unico ad aver ricevuto due gialli nei primi 180 minuti è Felicioli che sulla sinistra non gode da parte di Millico e Orlando della stessa copertura rispetto a quella che garatisce Zunno a destra a Salines. Unico handicap che produce questo grande sacrificio fisico è la poca incisività che sta avendo Zunno in fase di conclusione ma siamo certi che anche in questo fondamentale il ragazzo di Roccaspide, provincia di Salerno, saprà ritagliarsi il suo spazio durante il torneo.
In chiusura dovrebbe essere il capitano rossonero Vincenzo Millico che nelle speranze di tutti, e dalle notizie che filtrano dall’infermeria rossonera, dovrebbe recuperare dal problema muscolare patito dopo la gara contro il Trapani. L’ex fantasista di Torino ed Ascoli dovrebbe essere la punta di diamante dal punto di vista tecnico di questa formazione, con una qualità nelle giocate ed una grande intelligenza calcistica che, se accompagnata da una decente forma fisica, lo farebbe diventare uno dei calciatori più importantie determinanti dell’intero panorama calcistico di terza serie.
La cosa che rassicura il popolo rossonero è che anche i ricambi, da Orlando e Santaniello passando per Sarr ed Ascione, possano non far rimpiangere chi potrà essere assente per diversi motivi; un po’ quello che è accaduto a Bari contro l’Altamura quando, seppur privi di Murano e Millico, il poker d’assi schierato da Brambilla con Orlando e Santaniello, non ha perso di efficacia e qualità portando a casa la prima, speriamo, di tante vittorie.
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