Luigi Carillo torna a parlare in sala stampa, in attesa di rivederlo dal prima minuto dopo l’esordio stagionale nel naufragio di Benevento di domenica scorsa. Reduce da un brutto infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per circa sei mesi, uno dei pochi reduci dalla passata annata, analizza il momento delicato.
“Siamo consapevoli che Foggia è una piazza esigente e questo inizio altalenante di sicuro ci ha fatto male. Però è presto per tirare già le somme ed è normale che quando le cose non vanno il primo che finisce sotto accusa è il tecnico. Noi però siamo con il mister e lo seguiamo in pieno. Sono convinto che già nella gara di domani (oggi, ndr) daremo una risposta da uomini”.
Carillo prova poi a dare la sua personale ricetta per tirarsi fuori dalle sabbie mobili di questo avvio di stagione con il freno a mano tirato: “Siamo giocatori esperti, sappiamo come si reagisce e l’unico modo è trovare fiducia in noi stessi. Siamo consapevoli della nostra forza, ma dobbiamo avere la maturità di capire che solo con il lavoro e stando uniti possiamo risalire la china. Si vince e si perde tutti insieme e siamo artefici del nostro destino”.
Sul suo infortunio: “E’ stata dura stare lontano dai campi di gioco ma quando si affrontano certi momenti la cosa più importante è affrontarli nel modo giusto”.
Un passaggio sull’avversario di questa sera: “Sarà una gara tosta. Il Giugliano è una squadra di categoria e verrà allo Zaccheria con il coltello tra i denti. Sarà importante non sbagliare atteggiamento, anche per farci aiutare dal nostro pubblico. Saranno fondamentali per portare i tre punti a casa”.
Chiusura poi sulla visita del patron Canonico alla squadra: “Il presidente voleva esprimerci tutta la sua vicinanza e senza dubbio il confronto è un segno di compattezza. Siamo tutti uniti ed abbiamo tutti voglia di riprenderci”.
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